2^ Divisione: tremano le gambe e al vertice non si vince più

2^ Divisione: tremano le gambe e al vertice non si vince piùTMW/TuttoC.com
© foto di Francesco Decicco/TuttoLegaPro
martedì 21 gennaio 2014, 13:30Il Punto
di Daniele MOSCONI

Per gli amanti dei thriller, vi diamo il benvenuto nel campionato di Seconda Divisione, dove quello che è vero oggi, tra qualche ora viene messo in discussione. Non sarà bello come spettacolo, però l'imprevedibilità rende tutto più gustoso.

Strettamente personale:

Nello scorso fine settimana l'Italia è stata colpita da un'ondata di maltempo che non ha influito sulla regolarità dei campionati. Purtroppo non è questo il problema, bensì la qualità stessa degli incontri: giocare su un terreno zuppo d'acqua non aiuta di certo chi ama vedere una bella partita. Una squadra che fa del palleggio il suo modo di giocare, su un pantano è costretta a snaturarsi. La regolarità dei campionati si preserva anche giocando su un campo capace di regalare spettacolo.

Vedere certe immagini lascia sgomenti: sembra di vedere gare di nuoto più che una sfida di calcio. A che pro tutto ciò? Quante società di Lega Pro possono permettersi un campo degno di questo nome con impianti di drenaggio degni di questo nome? Senza dimenticare che la maggior parte (se non tutti) gli impianti sportivi è in affitto alle società, le quali pagano un obolo ai rispettivi comuni.

E' di qualche giorno fa la polemica tra la società della Vigor Lamezia e il Municipio sulle condizioni critiche del "Guido D'Ippolito". Sarebbe ora, lo dico senza nessun intento polemico, che il calcio italiano, almeno a questi livelli, inzi a pensare di non disputare partite su campi che diventano acquitrini, mostrando quel rispetto che si deve per chi paga il biglietto. La stessa Lega Pro richiede che per la regolarità del campionato bisogna avere un impianto di illuminazione, capace di far disputare una partita in caso di oscurità. Quanto giova alla prestazione in campo giocare sotto i riflettori e in una piscina?

Cerchiamo di ridare dignità al calcio e facciamo sì che sia la Lega Pro a dare il buon esempio sotto questo aspetto.


I numeri:

Continua la carenza di gol anche in questo turno: solo 38 le reti segnate che portano ad un saldo di 844. Rispetto alla scorsa stagione siamo sempre in ritardo: 897 nel 2012/13.

Rimane alto il numero dei pareggi: ben sei, mentre i successi esterni sono cinque. Tra questi lo 0-3 del Chieti che è costato la panchina a Campilongo.

La copertina:

Un punto in sette partite avrebbe portato la maggior parte delle dirigenze a licenziare il proprio allenatore. Scelta che non è stata condivisa dal Tuttocuoio, reduce da un filotto negativo che è stato spezzato domenica pomeriggio allo stadio "Arturo Valerio" di Melfi. Uno 0-2 esterno pesante - Salzano e Ferrari i marcatori - e legittimato da una prestazione di carattere, con l'aiuto del portiere di casa Daniele Giordano, apparso in ritardo sulla rete che ha sbloccato l'incontro.

Dietro la lavagna:

Delude il Castiglione che non va oltre il pareggio (1-1) sul campo del Bellaria. Aloisiani privi del giusto mordente per vincere una partita fondamentale per la rincorsa alla salvezza. Al bel gol di Ruffini - staffilata sul palo lungo - ha risposto Dal Poggetto, al suo primo gol nei Pro.

> Girone A:

Bassano inciampa nella Spal:

Partita dai due volti quella giocata al "Mazza". Dopo un primo tempo tutto sommato equilibrato, nella ripresa i calci da fermo condannano i veneti ad una brutta sconfitta (4-2). Conoscendo Mario Petrone, non sarà particolarmente contento di prendere delle reti evitabili come quelle incassate nel secondo tempo. Va riconosciuta la buona prestazione dei ragazzi di Gadda, i quali nel prossimo mese si giocheranno una buona fetta della loro stagione: qualche correttivo va trovato per una difesa che incassa tanti gol (sesto peggior pacchetto arretrato).

E zitto zitto ecco il Renate:

Ancora una trasferta vittoriosa per le pantere nerazzurre (0-2 a Cuneo). Se pensiamo a quanti punti hanno perso in casa i ragazzi di Boldini, a quest'ora sarebbero primi e in fuga. C'è un dato che dimostra la loro attitudine a giocare lontano da Meda (campo neutro): sei vittorie nelle ultime sette partite. Mica male.

Santarcangelo passa l'esame Rimini:

Rispetto a qualche settimana fa i clementini badano più al sodo e i risultati lo dimostrano. Quello che colpisce è la reazione veemente seguita al gol dei padroni di casa ad opera di Maio. Il pareggio di Obeng arriva grazie ad una dormita della difesa di casa e questo Osio lo sa molto bene.

Le altre:

La Virtus Vecomp si ben comporta con il Mantova e l'1-1 è un risultato giusto. Facile vittoria del Delta Porto Tolle (2-0) contro il Bra e per concludere il pareggio a reti inviolate tra Real Vicenza e Pergolettese con i portieri protagonisti. Ultima, non per ordine di importanza, è la sconfitta del Monza ad Alessandria. Il 2-1 finale non rende giustizia ai grigi. I brianzoli, un solo successo nelle ultime sei giornate, per invertire la rotta hanno bisogno di aprire i cordoni della borsa. Il presidente Armstrong sembra non sentirci da questo orecchio.

> Girone B:

Cosenza così non va:

I segnali si erano già visti nel pari interno contro la Casertana (da 0-2 a 2-2). A parte l'orgoglio la prestazione dei silani aveva destato delle perplessità che si sono materializzate nella brutta sconfitta di Sorrento. Una prova non convincente che ha fatto arrabbiare non poco il tecnico Cappellacci.

Teramo scivola sul Poggibonsi:

Buon Poggibonsi al "Piano d'Accio" contro un Teramo opaco. Una bella occasione sprecata dagli aprutini. In questa fase della stagione con le tante retrocessioni si fa sempre più complicato il ruolo dell'allenatore. Vincenzo Vivarini sta facendo un ottimo lavoro e deve infondere nei suoi quella tranquillità per raggiungere l'obiettivo di una stagione.

Le altre:

Casertana-Gavorrano 1-0; Aprilia-Martina 1-1; Vigor Lamezia-Foggia 0-1; Ischia-Chieti 0-3; Castel Rigone-Aversa Normanna 1-2; Arzanese-Messina 1-0.