A CASERTA LA SAGGEZZA POPOLARE SI DIMOSTRA, ANCORA UNA VOLTA, VERA. PERCHE' LA MAMMA DEGLI ********* E' SEMPRE INCINTA!

Nato a Firenze nell'anno del Mundial spagnolo. Giornalista di TuttoMercatoWeb.com, direttore di TuttoC.com
17.12.2018 00:00 di Luca Bargellini Twitter:   articolo letto 1753 volte
A CASERTA LA SAGGEZZA POPOLARE SI DIMOSTRA, ANCORA UNA VOLTA, VERA. PERCHE' LA MAMMA DEGLI ********* E' SEMPRE INCINTA!

Firenze, interno giorno. Primavera di metà anni ’90. Fuori il sole è alto, il caldo inizia a farsi sentire e il sottoscritto agli albori dell’adolescenza girovagava per casa, anziché essere a scuola, causa influenza. In cucina nonna Franca, classe 1925 da sempre più interessata a quello che succede davanti all’uscio di casa piuttosto che alle grandi vicende del mondo, ascolta assorta il tg. All’ennesimo bollettino di cronaca locale, mentre rimane intenta a rammendare, se ne esce con un perentorio “La mamma degli imbecilli è sempre incinta”. Un detto tipico della saggezza popolare che racchiude un certo tipo rassegnazione nei confronti della capacità umana di crearsi problemi. Una capacità che trova sempre modo di emergere e crear danni.

Esattamente come nel pomeriggio di ieri a Caserta. Sul campo del ‘Del Pinto’ la formazione di casa affronta la Reggina e il risultato alla fine si dimostra essere favorevole ai calabresi. Uno stop che per i falchetti rappresenta il secondo ko nelle ultime tre gare, il quarto su 16 partite di campionato. Un rendimento sicuramente al di sotto delle attese per una squadra che in estate ha acquistato elementi di altissimo profilo come Floro Flores, Castaldo, Zito, D’Angelo e Vacca, ma anche un momento difficile come molti capitano all’interno di un campionato di Serie C.

Tanto però è bastato ad un gruppo di pseudo tifosi della Casertana per presentarsi nel parcheggio antistante gli spogliatoi e aggredire, con un lancio di pietre, il presidente Giuseppe D’Agostino e la sua famiglia. Un lancio che ha portato il genero del numero uno campano all’ospedale dopo aver ricevuto una delle suddette pietre alla schiena. Un colpo che non risulta essere grave, ma che è bastato per creare un forte stato di apprensione per la sua salute. Un’apprensione che successivamente è sfociata in un duro comunicato da parte dello stesso presidente D’Agostino, atto ad  annunciare il suo passo indietro dalla guida del club che nelle prossime ore tornerà nelle mani del sindaco.

Un gesto pesante, figlio della tensione del momento, ma anche di una realtà calcistica della Serie C che in alcuni casi si dimentica, così come anche le sorelle maggiori Serie A e Serie B, di essere parte di un movimento professionistico, che certe situazioni non può tollerarle. Soprattutto in un momento problematico come quello attuale del nostro movimento calcistico.

Per una Lega in cerca di stabilità, di investimenti, in linea generale di un futuro, certe situazioni non sono tollerabili. Perché oltre a nuove strutture, nuovi regolamenti e nuove politiche di marketing, serve mantenere saldamente le mani sul voltante. Lo stato attuale è precario e basta davvero poco per far deragliare un treno.

Il presidente Ghirelli dovrà pensare a questo. Senza bollarlo come un episodio isolato. Perché se mia nonna aveva ragione e la “mamma degli imbecilli è sempre incinta” rischiamo davvero tanto nel caso la puerpera aspetti dei gemelli.