CARRARESE SUPERSTAR CON GLI ULTRATRENTENNI. DOVE SONO I NOSTRI GIOVANI? GLI UNDER FORZATI SVALORIZZANO LA C, A QUESTO PUNTO METTIAMO LA "REGOLA DELL'OVER"

Classe 1975, ex attaccante col vizietto del giornalismo. In carriera ha vestito, a suon di gol, le maglie di Pisa, Ascoli, Reggina, Napoli e Lecco.
27.11.2018 00:00 di Gianluca Savoldi  articolo letto 2493 volte
CARRARESE SUPERSTAR CON GLI ULTRATRENTENNI. DOVE SONO I NOSTRI GIOVANI? GLI UNDER FORZATI SVALORIZZANO LA C, A QUESTO PUNTO METTIAMO LA "REGOLA DELL'OVER"

Della giornata appena conclusasi il risultato che fa più clamore è la schiacciante vittoria della Carrarese sul Pisa. Quattro gol, una traversa, due miracoli del portiere pisano (Gori) e addirittura due rigori sbagliati nel primo tempo da Tavano (evento più unico che raro). Vien da dire che se gli Apuani migliorassero la fase difensiva diventerebbero pressoché imbattibili ma le bassissime probabilità di successo per il salto di categoria (6,7% contro il 15,7% della serie B in rapporto promosse/partecipanti) ci ricordano quanto lungo sia il cammino per una promozione. Dopo aver ammirato, in questa prima parte della stagione, il meraviglioso giocare della Carrarese che vede come protagonisti Tavano e Maccarone ( entrambi 39 anni) e Caccavallo (31) la domanda che sorge spontanea è: dove sono i nostri giovani?

Under, minutaggio, valorizzazioni, coperture…è stato fatto di tutto (il peggio che si potesse fare) per non riconoscere MERITO, ESPERIENZA, FATICA, SACRIFICI. Abbiamo svalorizzato così un bellissimo campionato portandolo verso un appiattimento che impedisce, ironia della sorte, ai nostri giovani di lottare per il posto e, grazie a questo, a crescere. Non è un caso che all’interno di una squadra come quella dei marmiferi stiano crescendo bene anche giovani come Piscopo (20), Mobilio (21) etc.. Hanno fatto passare i giocatori meno giovani come il peggiore dei mali quando invece i più giovani hanno bisogno di esempi, di modelli, di guide.  

A questo punto non resta che mettere la “regola dell’over”: sopra i 30 non si può giocare in serie C. Oppure cancelliamo la serie C a favore di un campionato  esclusivamente “under”. Sono ironico ovviamente. Così facendo aumenterebbe ancora il gap con le prime squadre. 

Colgo l’occasione per sottolineare anche che il club sopracitato non navigava in buone acque negli ultimi anni e che Gianluca Berti, ex portiere con un’esperienza in prestigiosi club storici, ha fatto un lavoro straordinario. A volte non importa nemmeno che sia credibile il progetto. In fondo in fondo l’importante è che sia davvero credibile chi ci mette la faccia. Allora, se è così, puoi convincere con poco anche giocatori che diversamente, non si sarebbero nemmeno “avvicinati” all’idea...