Catania non merita questa fine, ma neanche certe pantomime
Ultimo giro di giostra per il Catania? Lo diranno le prossime ore, se leggerete queste righe in serata magari sarà già successo. Oggi scadrà l’esercizio provvisorio: il Tribunale etneo dovrà decidere cosa ne sarà del club dopo l’ennesima asta andata deserta. Se sarà proroga o meno, in questo momento è quasi impossibile dirlo. Attorno alla società, finora, hanno orbitato avvoltoi interessati più a Torre del Grifo che al futuro calcistico della squadra e della città. Tra l’altro, è la dimostrazione che chi si è interessato al Catania non ha capito quali siano stati i veri problemi dei siciliani negli ultimi anni. Ma guardiamo avanti.
Catania non merita questa fine, il campionato non merita di andare avanti con una squadra che non gioca alla pari con le altre. Sono le due verità, drammatiche, di una vicenda che non doveva essere ancora in piedi a marzo. Il popolo rossazzurro ha dato l’ennesima dimostrazione di amore, il gruppo guidato da Baldini un’altra prova eroica di una stagione nella quale giocatori, allenatore, tutti i dipendenti sono protagonisti perché sono le prime vittime della situazione. All’interno di questa complicata dicotomia, il torto alla tifoseria è quello delle pantomime.
Non facciamo nomi, cognomi, altro. C’è chi ancora promette soldi, offerte, garanzie che quasi sicuramente non esistono. Ecco, dato che da questa vicenda dovremo imparare tutti, le lezioni sono tante. Anche quella di non dare fiducia a chi non la merita, di riporre false speranze in chi non si capisce neanche bene perché si affacci alla finestra.
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