Che finisca al più presto l'agonia di Floriano Noto: se lo merita con tutto il cuore. Dopo Pordenone anche Vicenza viene colpita da uno strano virus

17.03.2023 00:00 di Luca Bargellini Twitter:    vedi letture
Che finisca al più presto l'agonia di Floriano Noto: se lo merita con tutto il cuore. Dopo Pordenone anche Vicenza viene colpita da uno strano virus

In questi anni di “missione” professionale nel mondo della Lega Pro ho avuto modo d’incontrare poche persone serie, appassionate e legati in maniera viscerale ai propri colori quando il presidente del Catanzaro Floriano Noto. Sono anni che il numero uno delle ‘Aquile del Sud’ sta tentando di riportare il club giallorosso, il suo club, in Serie B per interrompere un digiuno che dura da 17 anni.

Anni, questi, pieni di problemi che in alcuni casi sono apparsi come montagne insormontabili per i tifosi del ‘Ceravolo’. Problemi che con l’avvento di Noto sono, piano piano, divenuti ricordi. E con il passare del tempo a prendere il posto dei dubbi e delle incertezze sono arrivati i sogni, le ambizioni e la voglia di tornare al piano di sopra.



Sia chiaro non è stato tutto ‘rose e fiori’ il percorso del Catanzaro sotto la gestione dell’imprenditore calabrese: errori sul piano tecnico ne sono stati fatti (qualche allenatore o ds avrebbe avuto bisogno di minor fiducia), così come le polemiche arbitrali che a volte hanno minato le certezze di un progetto come quello giallorosso. Non sono mancate le delusioni ai playoff, come quelle negli ultimi due anni, alla pari dei ‘testa a testa’ persi come quelli contro Ternana e Bari.

Adesso tutto questo però sta per diventare il passato. Domenica contro la Gelbison, sul prato dell’Archi di Salerno visto l’esordio atteso dalla Calabria, può scattare la festa visto l’attuale +16 sul Crotone. E che finalmente questa “agonia” termini per la gioia di una piazza e di un presidente che, davvero come pochi altri se lo merita davvero.


PS: postilla finale sull’esonero numero 4850 della stagione, il secondo in quel di Vicenza. È vero, la squadra biancorossa nelle ultime settimane sembrava aver perso un po’ dello smalto ritrovato con l’avvento di Francesco Modesto in panchina, ma esonerare ora l’allenatore calabrese, con i playoff solo da consolidare e con la finale di ritorno di Coppa Italia da disputare, sostituendolo con un esordiente assoluto come Thomassen è un qualcosa di sinceramente poco comprensibile. Sulla falsariga di quanto fatto pochi giorni fa dal Pordenone… Dev’essere l’aria del nordest che confonde le idee in questo inizio di primavera.