Chi rischia in vista di mercoledì? Attenzione alle sorprese. Padova, serve un sergente di ferro. Applausi per i baby del Cesena

Nato (orgogliosamente) a Salerno nell'anno in cui l'OM vinse la Champions League. Vivo senza se e senza ma di Calcio(Mercato)
21.06.2022 00:15 di Nunzio Danilo Ferraioli Twitter:    vedi letture
Nunzio Danilo Ferraioli
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© foto di TC

Nuovo giro, nuovo editoriale. E questa volta la fatidica data del 22 giugno appare sempre più vicina. Sì ma questa volta chi rischia? E soprattutto quanti posti ci saranno per eventuali riammissioni o ripescaggi? 
C’è chi giura che solo il Messina debba sudare freddo, e che Triestina, Pro Patria e Teramo siano ormai salve. Ma sarà così? La Serie C, e questo lo dico con enorme rammarico visto che per me resta sempre il vero campionato degli italiani, ha sempre riservato sorprese e colpi di scena in questi periodi dell’anno. Aspettiamo le varie documentazioni depositate e poi ne riparliamo. Promesso.

Veniamo poi ad un club che sta vivendo ore difficili. Psicologicamente ma anche emotivamente. Perché perdere due finali playoff consecutive è un qualcosa di fuori dal comune, e che non augureresti neanche al tuo peggior nemico. 
Parliamo naturalmente del Padova. Da dove ripartire? 
Il balletto Toscano-Oddo e Oddo-Toscano anche nei giorni antecedenti all’inizio degli spareggi promozione mi ha disgustato. Per non parlare di chi ha rilanciato la notizia di Toscano in biancoscudo (appena qualche ora fa eh, ndr), quando lo stesso aveva già firmato con il Cesena da giorni. 
Massimo Oddo, però, ha le sue colpe. La doppia finale è stata impostata male, e l’approccio alla gara dei suoi al “Barbera” aveva il sapore di resa. 
Serve un nome nuovo in panca. Serve un generale di ferro che possa riaccendere un ambiente sicuramente depresso. La rosa, invece, secondo il mio umile parere, andrebbe solo rinforzata con gente di spessore tecnico e morale. Non servono rivoluzioni, anche perché l’organicità della stessa è da Serie B. 
Dispiace, invece, per la sicura dispersione dell’entusiasmo venutosi a creare in queste settimane nella città cara a Sant’Antonio. La mazzata è stata troppo forte, e vedere i tifosi svuotati di tutte le forze farebbe male a chiunque.

Infine un grosso applauso al Cesena. E non parlo della prima squadra, ma del settore giovanile. La Primavera bianconera è stata promossa in Primavera 1, e ha vinto anche la Supercoppa, mentre l’Under 17 ha piegato il Padova al “Recchioni” di Fermo regalandosi lo Scudetto di Serie C. 
Dati impressionanti, numeri straordinari che certificano lo splendido lavoro fatto dal settore giovanile romagnolo. Il modello Cesena può, anzi, deve essere uno dei capisaldi per la terza serie e chissà che Mimmo Toscano non possa trovare i pezzi giusti per completare il proprio roster da un vivaio florido e colmo di prospetti interessanti.