Cipollini in “fuorigioco”? Auspicabile un suo passo indietro. “Dirty Soccer” alla resa dei conti. Lega Pro con maglie personalizzate? Gravina, pronta la riforma allo statuto

Cipollini in “fuorigioco”? Auspicabile un suo passo indietro. “Dirty Soccer” alla resa dei conti. Lega Pro con maglie personalizzate? Gravina, pronta la riforma allo statutoTMW/TuttoC.com
© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com
giovedì 28 gennaio 2016, 07:55Il Punto
di Vittorio Galigani
Vittorio Galigani, esperto dirigente calcistico, già Direttore Sportivo oltre che Direttore Generale in numerosi club professionistici dalla Serie A alla ex Serie C. Editorialista per TuttoLegaPro.com

Operazione “fuorigioco”. L’ultimo “takle” violento, per usare un termine appropriato, dal quale esce ancor più deturpata l’immagine del mondo del calcio. Tante le Società, i presidenti, i procuratori, i calciatori coinvolti. I direttori sportivi! In quest’ultima categoria i nomi che si rincorrono, guarda caso, sono gli stessi. Quasi sempre. E, guarda caso, tutti sempre al lavoro in questa o in quella Società. Tra le persone alle quali è stata notificata la conclusione di indagini ed è stato effettuato il sequestro di beni vi è anche l’attuale direttore generale della Lega Pro, Renato Cipollini.

Orbene. Noi non siamo tra i colpevolisti e neppure tra i giustizialisti. Sarà la giustizia a fare il suo corso. Saranno gli Organi preposti a prendere, eventualmente, dei provvedimenti. Sia in ambito penale che in quello sportivo. Del resto non può essere tutta “fuffa”, come qualcuno si è affrettato a dichiarare. Né tutto potrà essere “insabbiato” con buona pace generale. All’insegna di uno stile affermatosi di recente. Di chiara matrice italiana.

Dicevamo di Renato Cipollini. Allo stato attuale ed in attesa dell’evolversi degli eventi, sarebbe opportuno che l’attuale digì della Lega Pro, al quale auguriamo di poter dimostrare la sua totale estraneità ai fatti contestatigli, facesse un passo indietro. Si mettesse, quanto meno provvisoriamente, da parte.

Sarebbe un gesto di grande dignità e di ulteriore responsabilità per il ruolo che rappresenta all’interno del sistema.

Dirty Soccer” e dintorni. Probabilmente solo oggi, se non addirittura entro fine settimana, si conosceranno, finalmente, le decisioni assunte dal Tribunale dello Sport. Per Società e tesserati. Di questo passo la probabilità che si arrivi al termine della stagione regolare nell’incertezza più assoluta è già un fatto conclamato. Le lungaggini burocratiche relative all’interruzione dei termini per l’inoltro dei ricorsi e per la loro discussione, nei diversi gradi di giudizio, rischiano di falsare il risultato sportivo dei campionati. A meno che!

Certamente. 

A meno che non sia possibile, con un provvedimento mirato, assunto in Consiglio Federale, abbreviare quei termini. Rivisitare tutte le procedure. Per il doveroso rispetto del campo e delle norme. Nel merito risulta che anche la presidenza di Lega abbia già drizzato le orecchie. Che stia già valutando l’ipotesi di un intervento appropriato a “palazzo”.

Nota di merito per l’Alessandria che è approdata, meritatamente, alla semifinale della Coppa Italia Tim. I “grigi” hanno ancora intatte le possibilità di passare il turno. Del resto, quei ragazzi, ci hanno abituati, per precedenti imprese, all’impossibile. La finale non è solo un miraggio. Per di più, negli ultimi tempi, il Meazza (quello rossonero) sembra diventato terra di conquista.

La novità? Quelle maglie personalizzate, che in questa manifestazione stanno indossando i ragazzi di Angelo Gregucci,  hanno stimolato più di un interesse. Una possibile apertura a nuove iniziative di marketing, in categoria, sulle quali anche in Lega Pro si sta riflettendo. Un progetto in embrione che, se ben articolato, conferirebbe un maggior interesse promo pubblicitario con coinvolgimenti positivi anche dal punto di vista economico. Un possibile incremento finanziario e di immagine da non trascurare. In assoluto.

Prosegue nel frattempo spedito il “protocollo” Gravina. Nel rispetto dei tempi di esecuzione previsti in quelle 144 pagine del programma presentato, in sede di elezione, dal nuovo presidente. La riforma allo statuto è già stata elaborata dal direttivo e, prima di passare al vaglio del Consiglio Federale, sarà presentata per l’approvazione alla prossima assemblea delle Società che si terrà l’imminente 4 febbraio.

Un risultato importante. Una partenza con il piede giusto quella della nuova governance.  Nella considerazione generale che lo statuto, quelle norme, rappresentano il motore che alimenta gli ingranaggi che danno vita al complesso sistema della terza serie.

Chi ben comincia è a metà dell’opera. Si usa dire.

Che questo sia il motto vincente del Gravina pensiero?