Covid, in cauda venenum...ma aveva ragione Ghirelli! Bari e un fallimento annunciato, grazie di tutto Gaia Simonetti

17.04.2021 00:00 di Luca Esposito Twitter:    Vedi letture
Covid, in cauda venenum...ma aveva ragione Ghirelli! Bari e un fallimento annunciato, grazie di tutto Gaia Simonetti
TMW/TuttoC.com
© foto di TuttoSalernitana.com

In cauda venenum. Se è vero che il Covid non ha dato tregua al campionato di Lega Pro, è altrettanto vero che ormai la stagione stava volgendo al termine seppur tra mille affanni, senza alcun aiuto del Governo, con società in crisi e stadi tristemente deserti. Purtroppo, però, la curva del contagio ha fatto registrare una ennesima impennata e il mondo del calcio non è stato esente da strascichi e ribaltoni, basti vedere cosa sta accadendo nella categoria immediatamente superiore col Pescara. Abbiamo rimarcato più volte gli enormi meriti del presidente Francesco Ghirelli, uno che in tempi non sospetti indicò nello sport il simbolo della ripartenza e della “normalità” vincendo una battaglia quasi in stile “Don Chisciotte” salvando, di fatto, la terza serie dal baratro totale. Ripensando ad un anno fa, dunque, quasi sembra irrisorio doversi preoccupare per qualche partite da recuperare e per lo slittamento degli spareggi che, tutto sommato, era decisamente prevedibile. Ultima in ordine di tempo è Cavese-Turris, ma tante squadre dovranno scendere in campo a breve per un tour de force senza precedenti destinato a stravolgere gli equilibri nelle rispettive classifiche. Anche perché, Ternana a parte, può accadere ancora di tutto.

Nel girone A, ad esempio, c’era un Como virtualmente promosso e che ora deve guardarsi alle spalle dall’incredibile ritorno di fiamma dell’Alessandria, eterna incompiuta che ha ingranato la marcia giusta con l’avvento di Longo in panchina. A breve ci sarà uno scontro diretto dal sapore di serie B, una sorta di finale anticipata che potrebbe consentire ai piemontesi di coronare una rimonta storica e inaspettata. C’è, invece, un’altra nobile decaduta che non ha tratto nessun giovamento dal cambio di guida tecnica. A Bari la situazione è diventata incandescente, la tifoseria contesta e giammai avrebbe pensato di soffrire così tanto con una proprietà prestigiosa alle spalle, ma che forse non ha capito che la C non si vince con i grandi nomi, ma con gente di categoria e che abbia voglia di combattere su tutti i palloni. Ora è in bilico anche il terzo posto, vien da chiedersi come sia possibile esonerare un mister esperto come Gaetano Auteri affidandosi ad un esordiente come Carrera che era partito benino, ma non ha saputo dare alcuna identità alla squadra. Vero è che la Ternana non ha lasciato per strada nemmeno le briciole, ma un Bari mentalmente a mille poteva essere antagonista di maggior spessore. E invece gode l’Avellino, trascinato da Fella e da un allenatore come Braglia che ha ribaltato la rosa come un calzino plasmandola a sua immagine e somiglianza.

Nel girone B il Padova vede il traguardo ad un passo, il Perugia paga un avvio in sordina in linea con tutte le squadre guidate da Caserta e che, basandosi su una preparazione atletica tosta, ci mettono un po’ a sciogliersi. Inutile rimarcare che la Triestina è la vera delusione, pur con tanti meriti al direttore sportivo Mauro Milanese che ha scelto il meglio del consentito senza raccogliere i frutti del lavoro. Chiosa dedicata a Gaia Simonetti, professionista esemplare che ha rappresentato egregiamente la Lega Pro per oltre dieci anni abbinando ad ogni iniziativa la solidarietà. Una donna straordinaria, molto stimata da tutti, un punto di riferimento per il sottoscritto e per tanti colleghi che hanno interagito volentieri con lei instaurando un rapporto di totale collaborazione, stima e rispetto. Siamo certi che riuscirà a fare la differenza qualunque sia il progetto che sceglierà di sposare.