Dal Taranto al Taranto, ecco il 'secondo' esonero di Zauli: logica conclusione di un amore mai sbocciato veramente

21.02.2024 00:00 di Tommaso Maschio   vedi letture
Dal Taranto al Taranto, ecco il 'secondo' esonero di Zauli: logica conclusione di un amore mai sbocciato veramente
TMW/TuttoC.com

Dal Taranto al Taranto. La squadra pugliese sarà probabilmente l’incubo ricorrente del tecnico Lamberto Zauli dopo che per ben due volte la mancata vittoria contro la formazione ionica gli è costata la panchina del Crotone. La prima volta, il 16 ottobre scorso, l’esonero era durato poche ore con la squadra che si era compattata al fianco dell’ex fantasista e si era schierata in maniera netta contro la decisione della società calabrese che aveva dovuto fare marcia indietro confermando Zauli sulla panchina.

In un primo momento la scelta sembrava pagare l’unità all’interno dello spogliatoio con un filotto importante di risultati utili consecutivi, ben dieci in campionato (6 vittorie e 4 pareggi), che avevano permesso ai pitagorici di risalire la china con la sconfitta nell’ultima gara del 2023 contro l’Avellino che non preoccupava troppo. Nel nuovo anno, dopo una partenza sprint – due vittorie nette con Catania e Turris – la squadra ha però iniziato a manifestare i nuovi-vecchi limiti manifestati nella prima parte dell’anno. E probabilmente qualcosa si era nuovamente rotto fra proprietà e tecnico portando alla decisione, dopo il 2-2 contro il Taranto, di esonerare nuovamente Zauli senza più ripensamenti.

Questa volta infatti non c’è stata la levata di scudi della squadra in difesa del mister e così la società ha potuto andare avanti per la propria strada. Con il primo posto molto lontano (sono 12 i punti di distacco dalla Juve Stabia con in mezzo ben cinque squadre) l’obiettivo dei calabresi ora sarà quello di risalire la classifica e cercare il miglior piazzamento possibile nei play off. Compito non facile per il neo mister Silvio Baldini, che torna in corsa dopo la breve esperienza lampo di Perugia nello scorso anno (tre sconfitte in tre gare prima dell’addio) per provare un nuovo rilancio dopo la grande cavalcata alla guida del Palermo.

Si chiude così definitivamente (?) un rapporto che sembrava più che forzato fin dalla scorsa estate quando Zauli non venne confermato in un primo momento salvo poi essere richiamato in panchina dopo aver sondato, senza successo, altre opzioni. Da lì l’esonero di ottobre e infine questo arrivato a fine febbraio a un anno di distanza dal suo sbarco sulla panchina calabrese. Che mette la parola fine a una storia dove l'amore non è mai sbocciato veramente.