DOPO BERLUSCONI A MONZA (E DE LAURENTIIS A NAPOLI E BARI) UN'ALTRA FAMIGLIA IMPORTANTE POTREBBE TORNARE NEL CALCIO. A REGGIO CALABRIA LA SUGGESTIONE SI CHIAMA MORATTI

16.11.2018 00:00 di Tommaso Maschio  articolo letto 10226 volte
DOPO BERLUSCONI A MONZA (E DE LAURENTIIS A NAPOLI E BARI) UN'ALTRA FAMIGLIA IMPORTANTE POTREBBE TORNARE NEL CALCIO. A REGGIO CALABRIA LA SUGGESTIONE SI CHIAMA MORATTI

Nonostante le mille problematiche della Serie C che sono sotto gli occhi di tutti specialmente dopo un'estate lunghissima fra tribunali di ogni ordine e grado, di una Lega Pro che con Francesco Ghirelli punta a continuare il percorso intrapreso da Gabriele Gravina, ora a capo del calcio italiano, fatto di riforme non più prorogabili come quella dei campionati (con la possibilità di varare il semiprofessionismo) o quella di una serie di controlli più stringenti sia per l'iscrizione ai campionato sia per l'eventuale ingresso di nuovi soci o proprietari nelle squadre già iscritte. Dicevamo, nonostante tutto ciò che ormai conosciamo, la Serie C riesce ancora a attirare famiglie facoltose, disposte a investire su un club di serie minori per dare il via a una nuova storia, che si augurano vincente.

L'abbiamo visto a Monza dove è sbarcato da qualche mese un signore chiamato Silvio Berlusconi, con il fido Adriano Galliani al suo fianco, voglioso di tornare al suo primo amore – il calcio – dopo l'epopea milanista finita probabilmente nel peggior modo possibile. Lo abbiamo visto in estate a Vicenza dove la famiglia Rosso ha deciso di correre in soccorso di una società gloriosa del nostro calcio abbandonando quel Bassano che aveva portato nel grande calcio, ma che probabilmente non gli poteva garantire di aspirare a più alti traguardi come invece può fare la piazza di Vicenza. L'abbiamo visto in Serie D con Aurelio De Laurentiis che, dopo il Napoli in Serie C nel 2004, si è preso il Bari post fallimento con l'obiettivo di riportarlo immediatamente in Serie C, provando anche qualche scorciatoia che si è rivelata un vicolo cieco. A Modena dove è sceso in campo un uomo del calibro di Romano Sghedoni, patron della Kerakoll, che finora era riuscito a resistere alle sirene che suonavano da sotto la Ghirlandina, affiancato da una vecchia conoscenza gialloblù come l'altro Romano, ovvero Amadei, già protagonista della scalata in Serie A degli emiliani a inizio anni 2000.

Ora un'altra piazza di prestigio necessita del soccorso di un imprenditore serio per non rischiare di sparire. Si tratta della Reggina, messa in vendita dalla famiglia Praticò non più capace di far fronte alle spese e agli oneri economici che comporta il mantenere la squadra in Serie C. E da qui una suggestione, non più di questo per ora va sottolineato, nata da un suggerimento che il sindaco di Bari Andrea Decaro ha voluto dare al collega di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. Provare a convincere la famiglia Moratti, ex proprietaria dell'Inter in due periodi ben diversi, a tornare a occuparsi di calcio questa volta partendo dall'altro capo d'Italia dopo aver accarezzato l'idea di entrare nel Bari prima che arrivasse poi il patron del Napoli De Laurentiis. Un'idea affascinate, che magari non si concretizzerà, che però può essere visto come un segnare di vitalità della terza serie e di un movimento che vuole ripartire dopo un anno fra i peggiori di tutta la sua storia.