DOPO DOUKARA IL CATANIA PESCA ANCORA IN LEGA PRO. VALLE D'AOSTA, CIAK SI GIRA. SAVONA, CORDA COME MOURINHO?

DOPO DOUKARA IL CATANIA PESCA ANCORA IN LEGA PRO. VALLE D'AOSTA, CIAK SI GIRA. SAVONA, CORDA COME MOURINHO?TMW/TuttoC.com
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mercoledì 10 aprile 2013, 20:00Il Punto
di Nicolò SCHIRA
Redattore e massimo esperto di calciomercato per TuttoLegaPro. Opinionista sulla Lega Pro per Radio Sportiva e sul calciomercato per Radio ManàManà. Collabora con Sportitalia. Opinionista a "Campionato dei Campioni" su Odeon Tv

Il Catania vuole continuare a stupire. Per farlo la società etnea è pronta a puntare, oltre che sui talenti provenienti dal Sud America, anche sui giovani rampanti della Lega Pro. Il club rossazzurro nel giugno scorso ha creduto in Souleymane Doukara della Vibonese. Un salto triplo dalla Seconda Divisione alla Serie A, categoria in cui il francese è riuscito a ritagliarsi diversi spazi giocando in alcune occasioni anche dal primo minuto. L'uomo mercato catanese Pippo Bonanno ha sguinzagliato i suoi scout lungo la penisola per monitorare i principali giocatori emergenti della Prima Divisione. A catturare l'attenzione della società siciliana sono stati l'attaccante Andrea Belotti dell'Albinoleffe e il centrocampista offensivo Yves Baraye del Lumezzane. Un classe '93 e un classe '92 da bloccare nelle prossime settimane, onde evitare si possa scatenare in piena estate un'asta di mercato. Occhio lungo e tempismo: a Catania si ritenta il colpo Doukara, soffiato l'anno scorso a club importanti come Novara, Siena e Genoa.

"Motore e...azione": così si è soliti iniziare a girare sui set cinematografici. Avvincente e ricca di suspance come un film è, infatti, la stagione della matricola Valle d'Aosta. La compagine neopromossa in Seconda Divisione ha rivoluzionato sia lo staff tecnico che quello dirigenziale durante la stagione, sostituendo in panchina Zichella con Benny Carbone. Nelle ultime settimane però la posizione in classifica dei valdostani è tornata nuovamente critica e il patron Filippo Filippella ha strigliato la squadra, caduta domenica in casa del Castiglione in mezzo alle polemiche e con ben tre espulsioni (proprio per proteste all'indirizzo del direttore di gara ndr). Proprio Filippella in questi giorni ha allertato l'ex tecnico Giovanni Zichella, che in caso di risultato negativo contro la Giacomense potrebbe essere richiamato. Una situazione in fieri: nelle scorse settimane c'era stato un approccio con Fabio Artico per il ruolo di direttore generale, ma la possibilità è poi abortita. Artico sogna di tornare ad Alessandria da dirigente nella prossima stagione e i suoi progetti non collimavano con quelli del club bianco-granata. Una figura del genere in queste delicate settimane sarebbe comunque potuta servire, stante l'assenza del diesse Christian Filippella impegnato a Los Angeles per la cross-promotion del film di cui è regista. Il dirigente è comunque vicino ai suoi ragazzi tramite whats-app, grazie al quale messaggia costantemente con la squadra, mantenendo - seppur a milioni di km di distanza - il polso della situazione.

Nel GIrone A di Seconda Divisione milita anche il Savona, in piena lotta per la promozione diretta. Un'impresa quella dei giocatori biancoblù e del tecnico Ninni Corda. L'allenatore sardo è stato talvolta accostato, con le debite proporzioni di categoria, a Josè Mourinho per come sa motivare e creare empatia con i suoi ragazzi. Dopo la salvezza miracolosa della scorsa stagione i liguri stanno scrivendo un altro capolavoro calcistico. Anche in caso di sbarco in Prima Divisione, però, la conferma del tecnico non sarebbe certa. Come Mourinho pure Corda potrebbe lasciare da vincitore. Sulle tracce dell'ex mister di Como e Alghero ci sono diversi club. Se Mourinho potrebbe vincere la Decima Champions della leggendaria storia delle merengues e lasciare Madrid per volare a Londra sponda Chelsea, la medesima cosa potrebbe accadere al "Mou della Sardegna". Corda è fra i possibili papabili alla panchina del Grosseto e - in caso di partenza per la Serie B di Giorgio Roselli dal Pavia - anche in via Alzaia potrebbero fare più di un pensierino al carismatico allenatore, che iniziò la carriera al Tempio Pausania.