Futuro nebuloso per un club di Serie C. Ciao Manu…

30.11.2023 01:05 di Nicolò Schira Twitter:    vedi letture
Futuro nebuloso per un club di Serie C. Ciao Manu…
TMW/TuttoC.com

Vorrei scrivere di tante cose stasera e analizzare parecchi temi che i vari campionati stanno sviluppando in queste settimane, ma dalle 20.30 è come se avessi preso tre cazzotti in faccia. Difficile scuotersi e lasciarsi. Tutta colpa di una di quelle notizie che non si vorrebbero mai ricevere. Ci ha lasciato un amica, una collega, una figura del nostro mondo che sapeva unire calcio e comunicazione con un occhio rivolto ai social e al marketing. Tanti i progetti di cui avevamo parlato e sui quali c’eravamo confrontati. Dal metaverso alle nuove piattaforme verso le quali mi dicevi di aprirmi di più e di sbarcare. In alcuni casi ti ho ascoltato, in altri meno. Sicuramente sbagliando ma le giornate sono fatte sempre di 24 ore. Passione e affabilità ti avevano reso un punto di riferimento per tanti nel mondo del calcio. Calciatori, addetti ai lavori e anche media. Con discrezione e competenza. In punta di piedi, ma sempre presente. Ti eri costruita un network di alto livello con le tue forze e capacità. Tanti al tuo posto avrebbero sfruttato maggiormente il cognome che portavi e l’importanza di un papà che ha scritto la storia del nostro calcio come Giorgio Perinetti. Non tu. Anche questa era una tua forza. Pensare che te ne sei andata a soli 33 anni fa tremendamente male. Avevo saputo che nelle ultime settimane non stavi bene e infatti nei dm di Instagram era da un po’ che mi arrivavano le tue segnalazioni/osservazioni. Mai avrei creduto però che ci avresti lasciato sempre. Non è giusto a questa età. Sono sicuro che da lassù starai già iniziando a imbastire qualche progetto dei tuoi. Con lo stesso entusiasmo di sempre. Magari tra qualche settimana scopriremo che avrai mandato on line un nuova piattaforma con gli angeli del paradiso. Ne saresti sicuramente capace. Onwards and upwards. Ci mancherai, Ciao Manu... 

Una notizia comunque ve la voglio dare: il futuro del Novara resta nebuloso. Il ciclo di Massimo Ferrari è ai titoli di coda. In questi due anni e mezzo ha speso 9 milioni e non ha lesinato investimenti, ma ora ha deciso di gettare la spugna e passare la mano. Nonostante le tante voci fantasiose c’è solo un imprenditore realmente e concretamente interessato a oggi. Si tratta - al di là delle smentite di rito e di facciata - di Alain Pedretti, col quale ci sono stati contatti telefonici anche ieri. L’ex socio di minoranza dell’Alessandria fa sul serio e vuole una risposta definitiva entro l’Immacolata. Dentro o fuori. L’ostacolo resta la questione degli stipendi da saldare (600mila euro) entro il 16 dicembre: Ferranti vorrebbe che se ne facessero già carico i nuovi proprietari che invece ritengono che i costi di gestione maturati fino ad ora debbano essere a carico dell’attuale proprietario. Lavori in corso per trovare una quadra. Anche perché chi rileva il Novara deve mettere 2 milioni praticamente a fondo perduto. Ovvero i soldi che servono per coprire tutti i costi di gestione fino al 30 giugno. Alternative non ce ne sono. Altrimenti gli azzurri rischiano di finire nelle categorie inferiori come tante altre nobili decadute piemontesi quali Casale (vivacchia in Promozione), Biellese e Cuneo (entrambe in Eccellenza senza riuscire a vincere il campionato). Ferranti si è sentito abbandonato dalle istituzioni locali e anche dalla piazza, tanto da saltare le ultime gare della squadra. Un'assenza in tribuna che fa rumore. Il segnale del ridimensionamento in corso? Il Novara è andato in trasferta a Lumezzane in giornata con tappa a Coccaglio per il pranzo, manco fosse un club di Eccellenza. D’altronde con 341 paganti contro la Pergolettese, 208 contro l’AlbinoLeffe e 267 contro l’Atalanta Under 23 non si cantano messe…