Giorni caldissimi in casa Catania. Giovedì probabilmente si conoscerà la decisione del Tribunale sul fallimento. Intanto Le Mura si dimette

17.11.2021 00:00 di Tommaso Maschio   vedi letture
Giorni caldissimi in casa Catania. Giovedì probabilmente si conoscerà la decisione del Tribunale sul fallimento. Intanto Le Mura si dimette
TMW/TuttoC.com

Sono giorni caldissimi in casa Catania, giorni in cui il club etneo si gioca una bella fetta di futuro e in cui deve cercare di evitare il fallimento e la perdita della matricola che significherebbe ripartire da zero e dal basso. Nella giornata appena passata era in calendario al Tribunale di Catania la seduta prefallimentare di cui, al momento in cui scrivo, ancora non si conosce l’esito.

Sigi, proprietaria del club etneo, doveva fornire argomenti per opporsi alla richiesta del fallimento, garantendo la propria capacità di far fronte all’ordinaria gestione e di poter ricapitalizzare con risorse proprie o esterne, ovvero derivanti da eventuali trattative per la cessione. Gli scenari adesso sono due: Il primo è che il Tribunale accolga l’istanza di fallimento ritenendo irrilevanti le garanzie fornite da Sigi e aprendo così la procedura che porterebbe alla perdita della matricola e alla messa all’asta del titolo sportivo, con la nomina di un curatore fallimentare per gestire l’attività corrente e concludere, se possibile, la stagione incorso. Il secondo invece vedrebbe il Tribunale rigettare la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura dando credito alla linea difensiva di Sigi e lasciare quindi le cose come stanno. Improbabile invece, dopo l’udienza di oggi durata un’ora scarsa, un rinvio come sperava Sigi.

Una decisione si dovrebbe conoscere nella giornata di giovedì, ma certo le sensazioni non sono delle migliori, come testimoniano anche i volti scuri dei dirigenti etnei all’uscita dal Tribunale. Le dimissioni dell’amministratore unico Nico Le Mura, sostituito nel ruolo dall’ex direttore commerciale Sergio Santagati, non sembrano essere un buon segnale in casa etnea (anche se erano nell’aria) in vista della decisione del Tribunale. La speranza qualunque sia la decisione finale è che non si assista a un nuovo caso Trapani con tutto quello che ne conseguirebbe.