GIRONE B GRANDI FIRME E A TRAZIONE EMILIANO-ROMAGNOLA. PER STORIA, BLASONE E TIFOSERIE NON HA NULLA DA INVIDIARE A QUELLO MERIDIONALE

19.07.2019 00:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
GIRONE B GRANDI FIRME E A TRAZIONE EMILIANO-ROMAGNOLA. PER STORIA, BLASONE E TIFOSERIE NON HA NULLA DA INVIDIARE A QUELLO MERIDIONALE

In attesa di un mercato che ancora non decolla, di qualche situazione societaria (Avellino e Rimini) da tenere monitorata con attenzione e della decisione sulla 60^ squadra (Bisceglie in pole) in questi giorni il tema di dibattito è stato quello dei gironi e della loro suddivisione. Due giorni fa abbiamo conosciuto le squadre che faranno parte dei tre raggruppamenti e quasi tutti si sono soffermati sul Girone C esaltandone il prestigio, il blasone e la bellezza delle tifoserie delle squadre che lo compongono. Circa un mese fa però, prima ancora che si conoscessero le ripescate e le riammesse, avevo scritto della possibilità che il Girone B avesse poco da invidiare a quello meridionale per club blasonati e tifoserie calde. Un mese dopo si può dire con certezza, e senza timore di smentita, che il gruppo nord-orientale è alla pari con quello C.

Il gruppo che avevo ipotizzato ha perso il Venezia (riammesso in Serie B al posto del Palermo), ma guadagnato due piazze emiliane di grande spessore come quelle di Modena e Reggio Emilia che andranno a ingrossare le fila delle emiliano romagnole che nella prossima stagione rappresenteranno quasi metà delle squadre partecipanti al Girone B. Carpi, Cesena, Imolese, Modena, Piacenza, Ravenna, Reggiana -che ieri ha finalmente ripreso la vecchia e storica denominazione - e Rimini. Queste le magnifiche otto che daranno vita fra andata e ritorno a derby tesi e in taluni casi infuocati (basti pensare a Modena-Reggiana o Ravenna-Cesena). Sfide ad alto tasso d’adrenalina in campo e sugli spalti perché in palio non ci sarà solo la Serie B, o la salvezza, ma anche il predominio sulle rivali regionali e su quelle delle due macro-zone (l’Emilia e la Romagna) che la compongono. Rivalità storiche, che trovano radici nella notte dei tempi, ancora vive e sentitissime da tutta la popolazione, non solo dagli ultras si badi bene, che daranno un pizzico di pepe in più a una competizione che si annuncia già a metà luglio su livelli altissimi.

Per non farsi mancare nulla alla truppa emiliano-romagnola si aggiungono club del triveneto come Padova, Vicenza e Triestina con il loro carico di storia e di tifo e poi le adriatiche Sambenedettese e Vis Pesaro che alzano ulteriormente non solo il tasso di difficoltà in campo, ma anche lo spettacolo sugli spalti con tifoserie di tutto rispetto, calde e colorate che non hanno nulla da invidiare ad altre piazze spesso più sponsorizzate. Altre carne al fuoco verrebbe da dire per rendere ancora più appassionante e avvincente il torneo e regalare maggiore incertezza a tutti i livelli.