IL FATTO DELLA SETTIMANA - DA TERNI A LENTINI, PASSANDO PER RIETI E POTENZA: ARBITRI SOTTO ATTACCO. E GHIRELLI GETTA ACQUA SUL FUOCO

15.12.2018 00:00 di Valeria Debbia Twitter:   articolo letto 974 volte
© foto di Federico Gaetano
IL FATTO DELLA SETTIMANA - DA TERNI A LENTINI, PASSANDO PER RIETI E POTENZA: ARBITRI SOTTO ATTACCO. E GHIRELLI GETTA ACQUA SUL FUOCO

E' iniziato tutto già nella serata di domenica scorsa, quando Mauro Giorico, tecnico dell'Arzachena, ha commentato a calda la sconfitta patita dagli smeraldini ad opera del Piacenza: "Il metodo arbitrale andrebbe rivisto - riferendosi al calcio di punizione da cui è scaturito il gol del vantaggio biancorosso che secondo lui era inesistente. - E' chiaro che c'è stato un arbitraggio a senso unico, giochiamo a Piacenza e gli arbitri sono agevolati a fischiare determinati falli: siamo stati dei polli in quella occasione, però non esiste né in cielo né in terra una decisione del genere". 

Nel corso della settimana, con il turno infrasettimanale di mezzo, sono poi giunte le voci di  De Canio (tecnico della Ternana), Chéu (tecnico del Rieti), ma soprattutto  Leonardi (presidente della Sicula Leonzio) e Caiata (presidente del Potenza): per un motivo o per l'altro, tutti in accordo a mettere sotto esame le direzioni arbitrali, ree di aver influito sui risultati negativi (o ritenuti tali) raccolti dalle quattro compagini.

A Luigi De Canio non sono andati giù la traversa di Vantaggiato con la palla che ha rimbalzato - secondo i rossoverdi - oltre la linea di porta prima di tornare in gioco e due rigori non dati su Giraudo sul campo del Sudtirol, dove è giunta una sconfitta per la Ternana per 2-1: "E' stata una di quelle partite in cui si esce dal campo con la consapevolezza di non aver raccolto per quello che si meritava. Il campo ghiacciato non ci ha favorito, però ci sono state anche situazioni poco chiare. Sono 40 anni che e più che sono nel calcio e arbitraggi come quello di questa sera sono qualcosa di vergognoso, non so come facciano ad andare in giro certi arbitri. E' assurdo, così si falsano le partite. A parte la traversa di Vantaggiato, ma ci sono due rigori nettissimi su Giraudo che gridano vendetta e poi l'interpretazione della gara". 

Anche Ricardo Chéu ha gridato a gran voce dopo il ko di Rende sia per il rigore non solare fischiato ai danni dei Rieti (che poi ha perso 2-1), sia per le troppe perdite di tempo nei minuti di recupero: “Voglio solo dire che questa squadra merita più rispetto. Le decisioni dell’arbitro non possiamo controllarle. Parlo sempre con molto rispetto del direttore di gara, ma basti pensare che dei cinque minuti di recupero si è giocato pochissimo. Trovare un pallone sul finire della partita è stato impossibile eppure dopo 5 minuti esatti la gara è terminata. Per questo chiedo rispetto per questa squadra, ancora un rigore contro che ha fatto la differenza sul risultato pur non essendo così palese e nessun fischio per noi in occasioni molto dubbie".

Giuseppe Leonardi, numero uno della Sicula Leonzio, ha avuto da ridire al termine del rotondo 4-0 inflitto ai bianconeri dalla capolista Juve Stabia, risultato spianato al 2' da un rigore quantomeno dubbio per il presidente dei siciliani: "Il nostro periodo nero è stato accentuato anche dalle scelte arbitrali. La Juve Stabia non ha bisogno di favori arbitrali: avrebbe vinto comunque, ma è inammissibile il rigore concesso dopo due minuti. E' qualcosa di scandaloso e vergognoso. E' vero che il portiere fa una cazzata, anzi una minchiata detto alla siciliana, ma non butta a terra l'attaccante, scivola e smanaccia la palla. Credo fosse punizione a due. L'arbitro deve fare il suo e non aiutare una squadra come la Juve Stabia che non ha bisogno di aiuti. Già ci bastano le nostre problematiche: dopo due minuti non si può condizionare una partita in quel modo. La classe arbitrale ci deve rispettare: sono stanco". 

In chiusura lo sfogo forse più pesante, quello di Salvatore Caiata, massimo dirigente del Potenza, l'unico a commentare un pareggio e non una sconfitta. Eppure dopo l'1-1 col Trapani le parole di fuoco non sono mancate: "Il gol del pari arriva da una punizione non dico inesistente ma dubbia. E io mi sono rotto. Se qui pensano di venire a fare quello che vogliono io non ci sto, zitto non ci sto più, anche stasera siamo stati massacrati: sono 15 giornate che ci esasperano, anche oggi non ci hanno dato un rigore, punizioni e falli sempre contro. Mi fanno passare la voglia, anche gli arbitri che sbagliano devono essere puniti, questo signore ci ha detto che siamo una squadra di Terza Categoria, ma lui chi è? Collina? Pensassero a portare rispetto, invece di fare i gradassi. Ora vogliono proprio vedere se questo signore fischia domenica prossima. Io l'errore lo posso ammettere, la maleducazione no: un arbitro mi disse pure "Signorino con la sciarpa lei esca", al momento della mia espulsione. Ma si può?". 

In un quadro così fosco per la classe arbitrale, non poteva quindi mancare l'intervento di Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro, il quale ha scritto proprio al numero uno del club lucano, in qualità anche di consigliere del Direttivo: "Caro Salvatore - ha spiegato Ghirelli, rispondendo in maniera diretta alle polemiche e ricordando a Caiata la scelta di dare in dotazione agli arbitri di terza serie gli auricolari - tu ti esponi, ci metti la faccia. Ora, ti chiedo di rimanere al mio fianco. Ti prego di abbassare la polemica sugli errori arbitrali, sono ragazzi giovani in formazione e qualche volta pagano il loro essere giovani. Diamogli una mano e tu gliel'hai già data, mi hai detto “Dotiamoli di auricolari per far crescere la collaborazione tra la terna e facendo così migliorerà la loro prestazione”. Io ho attuato la tua giusta richiesta“.

Diatriba chiusa? Lo speriamo, ma forse lo sarà solo fino alla prossima svista...