Il fatto della settimana - Il grande cuore dei club di Lega Pro: le società si mobilitano per i profughi ucraini. Da Nord a Sud sale chiaro il grido 'no alla guerra'

Il fatto della settimana - Il grande cuore dei club di Lega Pro: le società si mobilitano per i profughi ucraini. Da Nord a Sud sale chiaro il grido 'no alla guerra'TMW/TuttoC.com
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domenica 6 marzo 2022, 00:00Il Punto
di Valeria Debbia

In principio è stato il Potenza, quando già nella giornata di domenica scorsa ha deciso di devolvere l’intero incasso della partita non disputata contro la Paganese, alle popolazioni ucraine colpite dalla guerra per acquistare beni di prima necessità da consegnare alle tante persone che in questo momento stanno vivendo una situazione drammatica. Per poi rincarare la dose lunedì lanciando una ulteriore iniziativa solidale rivolta a tutti i cittadini potentini e lucani: per la precisione donazioni presso lo stadio “A. Viviani” di derrate alimentari, medicinali e indumenti per un’Associazione italiana che accoglierà famiglie e bambini provenienti dai territori colpiti dalla guerra. "Quando ero piccolo sono stato vittima di un terribile terremoto e mi ricordo l'aiuto delle persone che ci hanno dato la forza per risollevarci - ha raccontato ai nostri microfoni il presidente Salvatore Caiata. - Un gesto minimo per chi ora sta perdendo tutto, casa, affetti, dignità. Da questa mattina (martedì, ndr) abbiamo aperto a questa raccolta e ci stanno veramente commuovendo. Potenza e dintorni si sono mobilitati. Vedere anziani che vengono con la loro borsa della spesa, perfino russi che danno loro supporto sono gesti bellissimi. Dopo questa raccolta io e la dirigenza partiremo alternandoci arrivando in Polonia o Romania".

L'onda lunga della solidarietà non si è fatta attendere: mercoledì è stata la Pergolettese ad annunciare l'organizzazione di una raccolta di beni di prima necessità a favore dei profughi ucraini in fuga dalla guerra attualmente in atto. La carovana degli aiuti umanitari è poi partita nella mattinata di venerdì per il confine polacco - ucraino, dove stanno confluendo i profughi. Giovedì la Virtus Entella, che insieme a Caperanese Entella e A.C.D. Entella sono scese in campo per sostenere il popolo ucraino, aderendo alla raccolta di beni di prima necessità a favore delle persone che stanno soffrendo a causa della guerra. Venerdì l'annuncio è arrivato da casa Pro Sesto: il club di Sesto San Giovanni ha infatti organizzato una raccolta medicinali per aiutare la popolazione Ucraina colpita dalla guerra, allestendo allo stadio 'Breda' dei punti per la raccolta di medicinali e materiale sanitario, con la società biancoceleste che si occuperà in prima persona di consegnare il materiale direttamente al Consolato Ucraino a Milano. Ma anche da Reggiana e Pontedera che domenica si affronteranno sul campo: "la sofferenza e il dolore causati dal terribile conflitto armato che sta imperversando nel territorio dell’Ucraina non hanno lasciato indifferenti l’universo granata e l’AC Reggiana, che ha predisposto un’iniziativa di solidarietà a favore della popolazione colpita dalle conseguenze della guerra. In occasione della gara del campionato di Serie C AC Reggiana vs US Città di Pontedera, infatti, i calciatori delle due squadre faranno l’ingresso sul terreno di gioco indossando la t-shirt “REGIA FOR PEACE”, realizzata appositamente in segno di vicinanza alla grave emergenza umanitaria in corso in Ucraina. Le stesse magliette saranno in vendita nei vari settori dello stadio Città del Tricolore al costo di € 10,00; da martedì 8 marzo le t-shirt saranno in vendita anche presso il Reggiana Official Store presente sotto alla sede sociale (via Piccard, 13/B – Reggio Emilia). Il ricavo sarà devoluto a sostegno della popolazione ucraina, mediante la raccolta fondi organizzata dalla Regione Emilia-Romagna", con il presidente granata Carmelo Salerno che nella stessa nota ha affermato: "L’AC Reggiana è vicina alla popolazione ucraina che sta vivendo il dramma della guerra, con questa iniziativa abbiamo voluto testimoniare la solidarietà del mondo granata; donando il ricavato della vendita delle t-shirt vogliamo dare un sostegno concreto, tramite la raccolta fondi promossa dalla Regione Emilia – Romagna". E da Catanzaro, anche se non direttamente dal club giallorosso, lo stesso ne ha però fatto suo lo spirito: "Il “Gruppo Catanzaro Piemonte” ha deciso di contribuire a una raccolta di vestiti e giocattoli da inviare nelle zone provate dal conflitto. Un gesto di solidarietà nel nome di una fede sportiva, il Catanzaro, che dimostra come il calcio riesca ad unire i tifosi attorno a valori che vanno al di là di un semplice gioco. Venuto a conoscenza dell’iniziativa, il presidente Floriano Noto ha ringraziato il responsabili del club piemontese, Francesco Ieriti, sottolineando l’importanza di queste iniziative in un momento così doloroso in cui il mondo del pallone,  per ciò che rappresenta, non può sottrarsi dal lanciare inequivocabili messaggi di pace e di fratellanza". Senza dimenticare il Picerno, con il dg Vincenzo Greco che ha voluto condividere una iniziativa con il Comune di Bella, che prevede il trasferimento dalla Polonia (dove attualmente si sono rifugiati a causa della guerra) sul territorio italiano, con l’arrivo a Bologna e poi a Bella, di 16 bambini ucraini e alcuni genitori. La società lucana ha quindi deciso di accollarsi i costi del viaggio per tutto il gruppo che arriverà in Italia: “Nel nostro piccolo - ha dichiarato Greco - proviamo a dare un supporto alle persone più bisognose. Saremo lieti di conoscere i bambini ucraini e magari ospitarli al Curcio. Augurandoci che possa presto arrivare la parola fine su questa guerra”. Ed infine il Bari sceso in campo con due sole parole sul petto, vicino al cuore. Due parole dal significato profondo e vitale, per dimostrare la propria contrarietà a ogni forma di guerra: "La nostra è una goccia nell’oceano - ha spiegato il club biancorosso, - ma in questo momento sentiamo forte la responsabilità di schierarci ed è il motivo per cui le maglie speciali indossate durante Bari Virtus Francavilla saranno messe all’asta nei prossimi giorni su CharityStars Italia e il ricavato sarà devoluto a Croce Rossa, per far fronte all’emergenza in Ucraina".


Ed anche un gesto simbolico può esprimere vicinanza come ha fatto la Vis Pesaro pubblicando sui propri canali ufficiali un chiaro messaggio: "La guerra è morte e distruzione, lo sport è amicizia e fratellanza. La VIS PESARO 1898 auspica la cessazione della guerra e il ritorno alla Pace". O come è successo in casa Grosseto, con i classe 2013 e 2014 della scuola calcio che hanno mostrato le bandierine della pace per dare un segnale importante condiviso, chiaramente, da tutta la società biancorossa. E a Palermo, dove i ragazzi della Primavera rosanero sono stati ricevuti dall'Arcivescovo Mons. Corrado Lorefice, prima di partecipare insieme a migliaia di persone alla fiaccolata per la pace alla Cattedrale. Ma anche nel video di Luciano Capponi, presidente del Monterosi Tuscia, che ha letto la poesia di Trilussa 'La ninna nanna della guerra'. Proseguiamo la rassegna con i giocatori della Virtus Francavilla che, per solidarietà al popolo ucraino, si sono disegnati sul volto i colori della bandiera dell’Ucraina in occasione del derby in casa del già citato Bari e con il Messina che al grido di "La Pace è la vittoria più importante, la vittoria di tutti" ha chiesto ai suoi sostenitori di portare al 'Franco Scoglio' una bandiera, una maglietta, qualsiasi cosa possa essere un simbolo di pace da sventolare nel corso del match disputato sabato contro la Juve Stabia. Chiudiamo, invece, con la Fidelis Andria che scenderà nel pomeriggio di domenica in campo con una fascia da capitano davvero speciale: "Per dire No alla Guerra. Per dare la massima solidarietà al popolo ucraino. Per continuare con gesti simbolici e concreti a chiedere il cessate il fuoco".

P.s.: abbiamo cercato di fare un excursus di tutte le iniziative di quest'ultima settimana, speriamo di non averne dimenticata alcuna. Ma se per caso fosse accaduto, come direbbe Alessandro Manzoni, "credete che non s’è fatto apposta".