Il fatto della settimana - Il venerdì nero del Catania. L'asta va deserta: preludio a una fine ingloriosa

Il fatto della settimana - Il venerdì nero del Catania. L'asta va deserta: preludio a una fine ingloriosaTMW/TuttoC.com
© foto di Giuseppe Scialla
domenica 13 febbraio 2022, 00:00Il Punto
di Marco Pieracci

E’ andata come nessuno sperava, ma in fondo tutti temevano: l’asta per rilevare il titolo sportivo del Calcio Catania, dopo il fallimento dichiarato lo scorso 22 dicembre, si è risolta con un nulla di fatto. Ennesimo boccone amaro, duro da digerire, per una tifoseria tra le più calde ed appassionate d’Italia. Così il tribunale non ha dovuto far altro che prendere atto della mancanza di soggetti interessati, sintetizzando il quadro di una situazione a dir poco desolante in un laconico comunicato di poche righe. A questo punto soltanto un miracolo può salvare la società e con essa i suoi 75 anni di storia. C'è tempo fino al prossimo 28 febbraio, per garantire la prosecuzione dell'esercizio provvisorio reperendo le risorse economiche necessarie per portare a temine la stagione.

Sarebbe però solo una magra consolazione, il prolungamento di una lenta agonia, senza un investitore disposto a presentare un valido piano di rilancio e soprattutto ad immettere soldi freschi, per ripianare le montagne di debiti accumulate nel corso degli anni da gestioni che sembra eufemistico definire poco oculate. L'estremo tentativo della Sigi, impegnata da due anni a cercare di salvare il salvabile non è servito. Probabilmente l'unica ancora di salvezza poteva chiamarsi Joe Tacopina ma dopo una lunga ed estenuante trattativa, con tanto di contratto preliminare d'acquisto firmato e poi stracciato, l'avvocato italo-americano si è stufato dell'interminabile tira e molla virando su Ferrara, dove evidentemente non avrà trovato il fascino del mare siciliano ma basi societarie più solide. Con queste premesse, la squadra è scesa in campo al Massimino per quella che potrebbe essere una delle ultime uscite.