IL FATTO DELLA SETTIMANA - LA FIGC DETTA LA LINEA: NIENTE STOP PER LA LEGA PRO (MA PUO' ESSERCI UN CAMBIO DI FORMAT). LA SERIE D INVECE SI FERMA: LE SUE 9 REGINE AD UN PASSO DALLA FESTA

23.05.2020 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
IL FATTO DELLA SETTIMANA - LA FIGC DETTA LA LINEA: NIENTE STOP PER LA LEGA PRO (MA PUO' ESSERCI UN CAMBIO DI FORMAT). LA SERIE D INVECE SI FERMA: LE SUE 9 REGINE AD UN PASSO DALLA FESTA

Tantissima la carne al fuoco in questa settimana caratterizzata dal Consiglio Federale che ha sancito l'approvazione di una delibera per la regolare prosecuzione di Serie A, B, ma soprattutto la categoria che qui seguiamo con entusiasmo: la Serie C. In subordine, si procederà a modifiche di format e, in caso di definitiva interruzione, saranno definite graduatorie con criteri che premino il merito sportivo. Confermate comunque promozioni e retrocessioni.

Nel comunicato emanato dalla Figc a tal proposito si legge quindi più nel dettaglio:
"[...] ‐ a tal proposito, pertanto, può individuarsi nella data del 20 agosto 2020 il termine ultimo per il completamento delle competizioni 2019/2020 organizzate dalla Lega di Serie A, dalla Lega B e dalla Lega Pro, e nella data del 31 agosto 2020 il termine della stagione sportiva federale 2019/2020, limitatamente all’attività di competenza delle Leghe professionistiche;
‐ laddove, pur prorogando il termine della stagione sportiva 2019/2020, non ci fossero le condizioni per concludere i relativi campionati con la disputa di tutte le partite già previste dal calendario ordinario, il campionato potrà riprendere con un formato diverso (brevi fasi di playoff e/o playout) così da individuare comunque secondo il merito sportivo l’esito delle singole competizioni;
‐ solo nel caso in cui fosse impossibile riavviare o completare le competizioni entro le date di conclusione così come sopra prorogate, l’esito delle stesse competizioni, anche con riferimento alle squadre promosse e retrocesse, verrà individuato in base alla classifica cristallizzatasi al momento della definitiva interruzione con la applicazione di oggettivi coefficienti correttivi da individuarsi anche tenendo conto della specificità della organizzazione in gironi della competizione e/o del diverso numero di gare disputate dalle società
".

Decisione che - come preventivato - ha trovato contenti (Bari, Reggiana e Carrarese) e scontenti (su tutte il Carpi, il cui presidente Bonacini ha detto a chiare lettere: "Dichiarino dalla Federcalcio che la Serie C non conta niente, che deve aspettare le decisioni dall'alto. Così uno si adegua"), tanto che il presidente federale Gabriele Gravina è poi intervenuto in prima persona con una lettera aperta dove ha ribadito le misure prese in favore della terza serie (tra cui il rinvio dei pagamenti contributivi e il riconoscimento della Cassa Integrazione) nonché ricordato ancora una volta le decisioni prese: "Per questo, il percorso che abbiamo tracciato prevede la ripresa regolare del campionato solo se nelle prossime settimane i protocolli sanitari divenissero pienamente applicabili anche in Lega Pro. In caso contrario, se non si potesse ricominciare con il calendario ordinario, come ho ribadito ieri durante la riunione di Consiglio al Presidente Ghirelli e ai consiglieri di Lega Baumgartner e Lo Monaco, individueremo un nuovo format per far disputare in sicurezza, più avanti nel tempo, sia playoff che playout, affinché siano i risultati del campo a determinare le promozioni e le retrocessioni. Solo in ultima istanza, in caso di definitiva interruzione, abbiamo deciso che la definizione della classifica potrà avvenire anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto della organizzazione in gironi e/o del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni". 

A preoccupare di più il cambio di format che - secondo qualcuno - avrebbe potuto influire anche sulle prime classificate, con Monza, Vicenza e Reggina non più così certe della automatica promozione nonostante i rispettivamente 16, 6 e 9 punti di vantaggio sulle seconde. A provare a mettere a tacere la ridda di voci ed ipotesi proprio Walter Baumgartner, presidente del Sudtirol e consigliere federale, ai microfoni di Reggina Tv: "Playoff allargato alle capolista? Non so chi lo abbia messo in giro, ma se l'è inventato qualcuno. Non se ne è parlato in Consiglio Federale, questo lo voglio confermare. Secondo me non è realistico che il campionato posso finire, non ci sono i tempi e troppe società sarebbero in difficoltà. Al massimo si possono disputare i playoff, partendo dalla classifica attuale. In teoria il format potrebbe essere ridotto".

A sorridere invece la LND visto che il Consiglio ha deliberato di interrompere definitivamente tutte le competizioni, rinviando ad altra delibera i provvedimenti sugli esiti delle stesse competizioni. Il Consiglio Direttivo della stessa Lega Nazionale Dilettanti ha accolto positivamente la decisione e ha quindi messo a punto le proposte (votate all’unanimità), che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica: per quanto riguarda la Serie D verrà proposta la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo. Bottiglia in ghiaccio quindi per Lucchese, Pro Sesto, Campodarsego, Mantova, Grosseto, Matelica, Turris, Bitonto e Palermo, pronte chi a sbarcare per la prima volta e chi a tornare tra i professionisti.