Il fatto della settimana - Lerda e la maxi squalifica per frase razzista: il bel gesto della Pro Vercelli

Il fatto della settimana - Lerda e la maxi squalifica per frase razzista: il bel gesto della Pro VercelliTMW/TuttoC.com
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domenica 27 febbraio 2022, 00:00Il Punto
di Marco Pieracci

Nella settimana che segna il ritorno della guerra in Europa, con scenari apocalittici e immagini strazianti provenienti dal territorio ucraino, che nessuno di noi avrebbe mai voluto vedere, in Serie C è tornato alla ribalta un tema molto delicato come quello del razzismo. E, onestamente, ne avremmo fatto volentieri a meno. L'episodio incriminato si consuma domenica scorsa, protagonista il tecnico della Pro Vercelli Franco Lerda e il suo epiteto rivolto a un calciatore del Renate, Amine Chakir"Una parola di troppo nei momenti concitati di una partita capita e si può anche accettare - ha commentato la punta classe 2000 delle Pantere - una parola di troppo razzista, no. Nel 2022 è inaccettabile: questa è ignoranza pura e non merita di essere commentata. Quando l’ho sentito urlare quella frase in campo, non ho detto nulla, non ho risposto. Subito ho rivolto gli occhi alla mia panchina e ai procuratori federali che erano lì, a tre metri, e avevano sentito tutto".

Il Giudice Sportivo ha ovviamente sanzionato la condotta di Lerda, infliggendogli due mesi di squalifica: per avere, al 35°minuto del primo tempo, tenuto un comportamento discriminatorio nei confronti di un calciatore avversario proferendo nei confronti del predetto un epiteto comportante offesa e discriminazione per motivi di razza" . 

Squalifica in merito alla quale la Pro Vercelli ha emesso una nota ufficiale per far conoscere la propria posizione: "La F.C. Pro Vercelli 1892, preso atto del comunicato del Giudice Sportivo con cui veniva inflitta al mister Franco Lerda la squalifica fino al 28.04 p.v., in attesa di ricevere copia degli atti richiesti, ci tiene preliminarmente ad evidenziare che il proprio allenatore ha tra i propri valori quello del rispetto del prossimo, a prescindere dalla nazionalità, religione o sesso di appartenenza. Ciò detto, sicuri che si possa far chiarezza sulla reale condotta del Mister ( che in nessun modo aveva intenzione di utilizzare termini discriminatori nei confronti di un giocatore), la società F.C. Pro Vercelli 1892 ed i propri tesserati condannano ogni eventuale tipo di comportamento di natura razzista evidenziando i valori di uguaglianza, rispetto ed inclusione che hanno sempre contraddistinto il nostro Club dentro e fuori dal campo. In ogni caso, se qualsiasi terminologia utilizzata dovesse essere stata mal interpretata, ci teniamo a porgere le scuse al calciatore ed alla società Renate Calcio".

Poi è stato lo stesso Lerda a fornire la sua versione dei fatti: "In riferimento a quanto avvenuto durante la gara Pro Vercelli-Renate, tengo a precisare che quanto detto al calciatore Chakir Mohamed Amine non rispecchia la mia persona in quanto non sono e non lo sono mai stato un razzista. Se le mie parole hanno in qualche modo offeso il calciatore o, hanno dato adito ad interpretazioni errate, porgo a lui le mie più sentite e personali scuse ribadendo che non era mia volontà offenderlo. La parola espressa, e nello specifico “oh Africa”, non voleva essere un pregiudizio etnico e nessun'altra parola è stata utilizzata in senso dispregiativo verso il calciatore. Lavoro nel mondo del calcio dal 1985 e siamo tutti consapevoli che è uno degli ambienti più multietnici. Sono abituato al confronto quotidiano con etnie e religioni diverse e lo dimostra il fatto che mai sono stato oggetto di insinuazioni o episodi legati al razzismo. Ad ogni modo, diffido coloro che stanno accusandomi di aver proferito parole discriminatorie gravissime in detta circostanza, diverse da quelle dal sottoscritto proferite e riportate nei documenti allegati al referto arbitrale, ad interrompere immediatamente tali condotte, riservandomi sin d’ora di tutelare i miei diritti alla dignità ed alla mia reputazione personale dinnanzi alle autorità competenti".

A chiudere definitivamente la vicenda il successivo comunicato nel quale il club piemontese sottolineando l'integrità morale del tecnico, ha ufficializzato la decisione di rinunciare al ricorso scusandosi sia col giocatore che con il Renate, per quanto accaduto. Lerda, come da regolamento interno, pagherà una multa che verrà devoluta a progetti mirati per l'adozione di bambini in Kenya.