IL FATTO DELLA SETTIMANA - MATERA, QUANDO IN CAMPO CI VA LA BERRETTI: GIOVANI ALLO SBARAGLIO PER NASCONDERE LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO

29.12.2018 00:00 di Valeria Debbia Twitter:   articolo letto 2459 volte
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
IL FATTO DELLA SETTIMANA - MATERA, QUANDO IN CAMPO CI VA LA BERRETTI: GIOVANI ALLO SBARAGLIO PER NASCONDERE LA POLVERE SOTTO IL TAPPETO

Di una squadra Berretti si dovrebbe giornalisticamente parlare quando raggiunge risultati di spessore nel proprio campionato di competenza, magari perché strappa il pass per la Final 4 (e solo in quel caso avrebbe senso un giudizio sulle qualità messe in campo dagli stessi giovanotti), ma non certo perché mandata allo sbaraglio da una società che - non sapendo più che pesci pigliare di fronte allo sciopero dei propri tesserati - si ritrova costretta a contare solo sui propri giovani.

Se al Modena l'anno scorso l'escamotage non è riuscito per la ferma resistenza degli stessi giovani a scendere in campo, così come non riuscì al Vicenza questa volta per la protesta dei tifosi che bloccarono la partenza del bus della squadra dei giovani biancorossi pronti alla trasferta in casa del Padova in Coppa Italia e in tempi recentissimi al Pro Piacenza (remota eventualità immediatamente accantonata dallo stesso allenatore Massimo Lombardini che ai colleghi di SportPiacenza.it replicò: "Io giovedì (in occasione del match in casa della Juventus U23, ndr) sarò in vacanza, come i miei giocatori. Non penso ci andremo"), la stessa cosa non è accaduta nel Boxing Day di Matera. Il club lucano, impegnato nel pomeriggio di Santo Stefano in casa con la Reggina, è infatti sceso in campo con un manipolo di ragazzini classe 2000, 2001 e 2002, evitando in questo modo lo 0-3 a tavolino, ma creando un inevitabile vespaio di polemiche in una partita che si è dimostrata farsesca, con uno 0-6 finale già scritto.

Duro l'intervento dell'AIC per bocca di Umberto Calcagno proprio ai nostri microfoni ​​​​​​: "Il Matera sta attuando una procedura contraria allo statuto dei lavoratori: non mi risulta che i calciatori oggi (mercoledì, ndr) in campo siano professionisti e, di conseguenza, il team lucano sta sostituendo dei lavoratori che stanno scioperando con altri che, sotto il profilo giuslavoristico, neanche lavoratori sono, visto che parliamo di giovani di serie. Sotto il profilo sportivo si capisce che alla società non interessa nulla del campionato e del nostro sistema, parliamo di soggetti che fanno male al nostro calcio. Serve un casellario sportivo che impedisca a certe persone, che hanno già fatto danni nel mondo dello sport, di continuare a farne altri nelle nostre categorie". Anche se sportivamente parlando l'impiego dei giovani è del tutto regolare: "Dal punto di vista dei regolamenti sportivi sì, dal momento che le NOIF non impediscono di utilizzare altri tesserati. Poi domando a voi se si possa considerare sport questo" ha concluso provocatoriamente il vicepresidente dell'Assocalciatori. 

Ma la possibilità concreta è quella di rivedere l'identica farsa domenica, in occasione del match di Rieti, visto il nuovo preavviso di sciopero dei tesserati biancazzurri, comunque preannunciato dallo stesso presidente Lamberti: "Ho allertato nuovamente la Berretti, dopodiché si apre il mercato e potremmo fare cose diverse". Giovani allo sbaraglio per nascondere la polvere - un modo eufemistico per indicare le tante magagne societarie che hanno già portato un -8 in classifica - sotto il tappeto. Ma quanto potrà durare?