IL FATTO DELLA SETTIMANA - VOLANO GLI STRACCI TRA CACIA E DELLA LATTA: QUANDO A NATALE NON SI E' TUTTI PIU' BUONI!

28.12.2019 00:00 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
IL FATTO DELLA SETTIMANA - VOLANO GLI STRACCI TRA CACIA E DELLA LATTA: QUANDO A NATALE NON SI E' TUTTI PIU' BUONI!

La settimana del Natale, quella dove l'atmosfera magica dell'arrivo di Santa Claus pervade tutto e tutti, con quell'aura di bontà che cerchiamo di imporci almeno per qualche ora, non ha invece permeato Daniele Cacia e Simone Della Latta: l'ex attaccante del Piacenza e il centrocampista biancorosso non se le sono mandate a dire, anzi - a mezzo stampa - sono 'volati gli stracci'. 

Lunedì Cacia ha infatti concesso ai microfoni di TMW un'intervista nel corso della quale ha parlato della fine dell'esperienza con la maglia degli emiliani: "C’è poco da dire, è stato un errore mio quello di tornare a Piacenza, e come ho creato il problema l’ho risolto chiedendo la risoluzione anticipata del contratto, quando ho capito che quello non era più il mio posto. In estate ho ragionato più col cuore che da professionista, e ho sbagliato: a seguito di un mix di problematiche che si portavano avanti da inizio anno, non c’erano più le condizioni per star lì". Poi la frase incriminata: "Mi dispiace, lascio un gruppo che ha qualche problemino".

L'espressione 'qualche problemino' non è andata giù nello spogliatoio biancorosso e così martedì è stata la volta di Della Latta, che ha replicato all'ex compagno proprio da queste colonne: "Mi sembra semplicemente un’uscita fuori luogo. Se avesse fatto dieci gol e poi fosse venuto a dire una cosa del genere, sarebbe stato un conto. Invece no. Anzi, potrei anche dire che, se avesse fatto quello che ha sempre fatto in carriera, molto probabilmente ora saremmo primi o secondi. Ma il punto non è nemmeno questo: dispiace a livello umano. È stato un grande giocatore e nessuno lo discute, ma con certe frasi mi cade a livello umano. Anche perché a Piacenza sono passati tantissimi giocatori e siamo rimasti con tutti in ottimi rapporti, anche con ragazzi che ora affrontiamo come avversariCosa è mancato? - ha proseguito il centrocampista, rispondendo a precisa domanda e rincarando così la dose - Non so, probabilmente sente tanto la pressione di giocare a Piacenza e non è riuscito a rendere. Perché nel resto della sua carriera i numeri parlano da soli, su questo ripeto non si discute. Il fatto è che se davvero ci fossero stati dei problemi avrebbe fatto meglio a dirlo subito. Altrimenti non te ne esci con un’intervista del genere: per me è stata una scusa per dire che non ha segnato per colpa del gruppo. E quello non va toccato. Io sono qui da tre anni, è impossibile trovarsi male. Tra l’altro nelle ultime stagioni abbiamo avuto giocatori come Paponi, Ferrari, Corazza: sono andati tutti in doppia cifra, non credo che il problema fosse il gruppo. Ma, ancora, non è una questione di rendimento: il punto è che Cacia avrebbe potuto dirci tutto quello che voleva. Avremmo preferito che lo facesse direttamente con noi”.

Finita lì? Neanche per sogno. Nel pomeriggio della vigilia ecco la nuova replica di Cacia, ancora dalle colonne di TMW, che parla di 'attacchi personali' e taccia in pratica di dilettantismo lo spogliatoio degli emiliani: "Intanto io di personale non ho detto nulla a nessuno, ma ho parlato solo in generale, e quindi questo fa dedurre chi ha la coda di paglia, o magari fa da tramite. Dopo aver pensato un po' cosa fare e dire, arrivo alla conclusione che solamente il tempo dirà la verità, le bugie hanno le gambe corte. L'errore è stato mio, nel mettermi a disposizione, da professionista che sono sempre stato in qualunque spogliatoio, di fronte a un gruppetto (non tutti che sia chiaro) che invece di professionista conosce ben poco: perché è proprio vero, più giù vai e più dilettantismo trovi! Comunque, se si vuol andare avanti cosi pubblicamente, io ho abbastanza tempo, in questo periodo, per poter portare esempi e fatti accaduti. Ma credo non sia giusto, per qualche persona che non se lo merita e che stimo, e che ci andrebbe di mezzo involontariamente. Quindi auguro al Piacenza Calcio di fare un tantino meglio della scorsa stagione, con la speranza che un giorno, seduto sulla bellissima tribuna nuova, mi potrò godere ancora un campionato di Serie B a CASA MIA!!!".

Un teatrino che alla fine è risultato anche stucchevole e di cui ha già ben scritto il nostro editorialista Nicolò Schira ieri con un esplicito 'un bel tacer non fu mai scritto'. Tanto più che - come abbiamo avuto modo di sottolineare in apertura - è giunto proprio qualche ora prima del Natale.