IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - DA PIACENZA A REGGIO CALABRIA, PASSANDO PER MATERA: LO SCIOPERO ALEGGIA SULLA SERIE C

23.12.2018 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - DA PIACENZA A REGGIO CALABRIA, PASSANDO PER MATERA: LO SCIOPERO ALEGGIA SULLA SERIE C

E alla fine sciopero fu. Il Pro Piacenza non scenderà in campo domani contro la Pro Vercelli e probabilmente non lo farà più. Il comunicato diramato nella tarda serata di venerdì dall'Aic ha ufficializzato una decisione che era nell'aria già da diversi giorni. La proclamazione dello stato di agitazione da parte dei calciatori non è servita a risolvere una situazione divenuta ormai drammatica. Se la società rossonera non adempierà ai propri obblighi, pagando gli stipendi arretrati (settembre, ottobre e novembre) lo sciopero si estenderà anche alla giornata successiva ed alla quarta gara non giocata scatterà da regolamento l'esclusione dal campionato di Serie C. Altamente improbabile a questo punto che vi sia un ravvedimento da parte della proprietà, molti giocatori hanno già lasciato Piacenza mentre il presidente Maurizio Panella aveva fatto un tentativo per mandare in campo la formazione Berretti, soluzione del tutto impraticabile. La Lega è stata chiara sul punto e non farà sconti: gli emiliani verranno puniti con la sconfitta 0-3 a tavolino. 

Se a Piacenza il baratro è ormai vicino, la crisi della Reggina sembra essere superata. Anche qui i giocatori avevano preso posizione proclamando lo stato di agitazione e minacciando di non scendere in campo contro la Vibonese. Il motivo? Sempre lo stesso, ovvero il mancato pagamento degli stipendi. Fino al pomeriggio di venerdì lo sciopero sembrava l'unica soluzione possibile ma il colpo di scena è arrivato intorno alle 20 quando con una nota il club amaranto ha comunicato di aver provveduto ad inviare i bonifici e soprattutto ha annunciato di aver raggiunto l'accordo per la cessione del club, con closing fissato a gennaio. I nomi degli acquirenti ai quali la famiglia Praticò ha ceduto la maggioranza del pacchetto azionario resta avvolto nel mistero ma intanto lo spettro del fallimento è stato scongiurato.

Resta delicata e in evoluzione la situazione del Matera. Sempre attraverso l'Aic la squadra aveva preso posizione preannunciando lo sciopero per il 26 nel caso in cui entro il 24 non fossero arrivati gli stipendi. Pronta è arrivata la replica stizzita del presidente Rosario Lamberti che si è scagliato contro i proprio giocatori, dichiarando di essere in possesso dei documenti che attesterebbero il regolare pagamento e di valutare il decurtamento del 20% nel caso di mancata disputa della partita. Come se già non bastasse la vicenda della fideiussione Finworld, bocciata dal Tribunale Federale Nazionale, a tenere in ansia i tifosi lucani.