IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA - LIBERI TUTTI: IL RIDIMENSIONAMENTO DOLOROSO MA NECESSARIO DEL CATANIA

29.12.2019 00:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
© foto di Giuseppe Scialla
IL PROTAGONISTA DELLA SETTIMANA -  LIBERI TUTTI: IL RIDIMENSIONAMENTO DOLOROSO MA NECESSARIO DEL CATANIA

Quale futuro per il Catania? Se lo chiedono i tanti tifosi rossazzurri e tutti gli appassionati di calcio che hanno a cuore le sorti del club etneo. A lanciare l'allarme è stato il nostro Nicolò Schirà che nel suo consueto editoriale del giovedì ha reso pubblica la singolare lettera di auguri recapitata dalla società ai giocatori: "Cari ragazzi nel rinnovare a voi e alle vostre famiglie gli auguri di un Buon Natale e di un Felice Anno Nuovo con la riapertura delle liste di trasferimento abbiamo il dovere di esporvi con chiarezza il quadro economico della ns. Società.  Il calcio Catania Spa per la ben nota situazione debitoria non potrà far fronte agli adempimenti economici così come attualmente in essere. La vita del Catania è primaria ad ogni cosa così che ci sembra giusto che troviate una squadra che vi garantisca di poter avere soddisfatte le vostre esigenze tecniche ed economiche. NESSUNA PRETESA sarà da noi avanzata alle eventuali squadre che si faranno avanti. Certi della vs. comprensione vi salutiamo cordialmente. Calcio Catania Spa". 

In soldoni un invito neanche troppo velato a trovarsi un'altra sistemazione per cercare di risanare una situazione debitoria ingente. "Il Catania non può più reggere una situazione debitoria pazzesca" ha ribadito ieri l'amministratore delegato Pietro Lo Monaco - non è una novità perché i giocatori sono al corrente della situazione da 1-2 mesi. Il Catania non è più in grado di sorreggerla, i debiti sono a livelli pazzeschi. In questi anni non abbiamo avuto un punto di penalizzazione, significa che con gli stipendi siamo a posto. Nessuno sta usando questa comunicazione come mezzo coercitivo, abbiamo solo voluto ricordare ai calciatori quale sia la situazione invitandoli a trovare altre soluzioni". 

Sempre ieri società siciliana ha ritenuto opportuno fare delle precisazioni su questo tema, attraverso un comunicato pubblicato sul proprio sito ufficiale nel quale nega la volontà di smobilitare ma prospettando comunque un inevitabile ridimensionamento per far fronte alla crisi. 

"Con riferimento ai messaggi recentemente inviati ai nostri calciatori e dopo un’attenta analisi delle reazioni, il Calcio Catania ritiene opportuno precisare e puntualizzare presupposti, senso e motivazioni delle diverse comunicazioni privatamente inoltrate ai tesserati martedì 24 dicembre.

In premessa, è opportuno ribadire che ai nastri di partenza della stagione sportiva 2019/20 il Calcio Catania si è presentato con un organico giudicato anche dagli addetti ai lavori altamente competitivo in chiave promozione, caratterizzato da un profilo impegnativo in termini di “monte ingaggi”.

Parallelamente al maturare di risultati non in linea con l’obiettivo stagionale, nel corso degli ultimi mesi la dirigenza ha manifestato più volte e chiaramente alla squadra il programma relativo al “mercato” di gennaio, in stretta relazione al responso della classifica del girone d’andata.

Il Catania si ritrova in settima posizione ed è distante ben 21 punti dalla capolista, 11 dal terzo posto, 9 dalla quinta piazza.

La media-punti nel girone d’andata è la peggiore, per i rossazzurri, dal ritorno in Serie C (2015/16) ad oggi.

A fronte di risultati estremamente deludenti, ai calciatori di un gruppo competitivo sulla carta ma purtroppo non in campo è stata offerta la possibilità di congedarsi: con chiarezza e coerenza rispetto a quanto più volte riferito agli stessi giocatori, è stata evidenziata la necessità di salvaguardare la capacità del Calcio Catania, fin qui sempre garantita, di corrispondere regolarmente gli emolumenti.

Con trasparenza, il nostro club non ha mai nascosto le difficoltà economiche, in parte derivanti dalla situazione debitoria da affrontare ed in parte naturalmente collegate alla permanenza in Serie C, categoria da rispettare ma asfittica in termini di introiti e sostenibilità.

Non è in programma alcuna “smobilitazione”: i calciatori che andranno a cercare altrove ciò che il Catania non potrà più garantire saranno naturalmente sostituiti con altri calciatori, che percepiranno ingaggi compatibili con la nostra situazione attuale, caratterizzata da introiti drasticamente ridotti anche in termini di incassi in occasione delle partite casalinghe, passati da circa 50.000 a circa 8.000 a partita, e nell’ambito della raccolta pubblicitaria.     

È la vita del Catania, per noi, il bene primario: le pur drastiche scelte compiute al solo fine di poter rispettare gli impegni, presenti e futuri, meriterebbero giudizi accorti e lucidi.