INCREDIBILE MA VERO! TUTTA LA SERIE C IN CAMPO E LE SORPRESE NON MANCANO. DAI PROBLEMI DELLE BIG DEL SUD ALL'EXPLOIT DELLA FERMANA. PASSANDO PER LA SOLITA "VECCHIA" CARRARESE

Nato a Firenze nell'anno del Mundial spagnolo. Giornalista di TuttoMercatoWeb.com, direttore di TuttoC.com
05.11.2018 00:00 di Luca Bargellini Twitter:   articolo letto 1769 volte
INCREDIBILE MA VERO! TUTTA LA SERIE C IN CAMPO E LE SORPRESE NON MANCANO. DAI PROBLEMI DELLE BIG DEL SUD ALL'EXPLOIT DELLA FERMANA. PASSANDO PER LA SOLITA "VECCHIA" CARRARESE

“L’impresa eccezionale è essere normale” cantava Lucio Dalla nel 1977 in una delle sue canzoni più belle (Disperato erotico stomp). Una frase che calza a pennello per il weekend appena andato in archivio in Serie C. Il motivo è piuttosto semplice da capire: per la prima volta l’intera Lega Pro è scesa in campo. Niente più rinvii in attesa di sentenze di tribunali e quant’altro. Solo pallone. Solo e soltanto pallone. Sia chiaro i tribunali continueranno a fare il loro corso (l’Entella non ha alcuna intenzione di fermarsi sotto questo profilo), ma per le squadre, i calciatori e i tecnici invischiati in questi ultimi mesi di pura follia è arrivato il momento di tornare a fare il proprio mestiere.

MARMIFERI MORTIFERI - Mentre l’Arezzo non va oltre lo 0-0 contro il Cuneo e il Pisa si fa schiacciare da un’Entella inferocita per la B scippata ma anche ferma da due mesi, la Carrarese torna a dominare il Girone A. Il 3-0 all’Albissola a firma del “dinamico duo” Caccavallo-Tavano mette fine al periodo di tre gare senza vittorie e riporta la formazione di Baldini alla guida del girone. Chi invece dovrebbe essere nelle stesse zone di classifica della Carrarese è la Robur. La formazione di Siena, però, a dispetto di una rosa di alto livello sono ancora alla ricerca della prima vittoria in campionato. Dopo cinque pareggi consecutivi il ko in casa del Gozzano adesso può diventare lo spartiacque della stagione bianconera: risorgere o crollare. Non ci sono vie di mezzo. Applauso finale per la terza toscana protagonista del weekend: la Lucchese. Tre vittorie consecutive e 11 punti conquistati nelle ultime cinque gare. Il -11 arrivato per le inadempienze della dirigenza non sembra aver toccato per niente il gruppo di Favarin.

LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO - Prima abbiamo citato una grande canzone della storia italiana, adesso è il momento di un film, sempre degli anni ’70. “La classe operaia va in paradiso” è quella della Fermana di mister Destro, prima in classifica nel Girone B di Lega Pro. Con un budget inferiore a molte società dichiaratamente in lotta per le zone nobili della graduatoria, la società gialloblu finora è riuscita a coniugare bel gioco e risultati. Un mix perfetto che dovrà essere mantenuto a lungo se davvero si vorrà rimanere in questa zona di classifica. Al dg Conti toccherà invece capire come poter incidere sulla rosa già sul mercato di gennaio.
Le ombre del weekend spettano, invece, a due delle candidate al centro del palcoscenico: Pordenone e Vicenza. I primi pareggiano contro la Samb, i secondi invece perdono lo scontro con l’altra cenerentola del girone l’Imolese. Chi non vive un bel momento è il Renate. Dopo l’esonero di Brevi lo scorso 15 ottobre la dirigenza nerazzurra ha deciso di dare una chance a Gioacchino Adamo, tecnico in seconda. Una scelta che non ha pagato: con Adamo in panchina sono arrivate quattro sconfitte in altrettante gare e l’ultimo posto in classifica è la realtà attuale. Il cambio di rotta, e di tecnico, è francamente necessario.

GRANDI IN DIFFICOLTA' - Il Trapani continua ad alternare vittorie e sconfitte, tanto che in stagione finora è arrivato un solo pareggio, ma il primo posto rimane una certezza. Contro il disastrato Matera la formazione di Italiano non ha grossi problemi e complice il pareggio della Juve Stabia contro la Casertana (il secondo consecutivo) porta a due le lunghezze di vantaggio sulle vespe.
Come detto la Casertana di Gaetano Fontana non va oltre il pari per la quarta volta consecutiva, dando riprova che qualcosa manca ai rossoblu nonostante una miriade di individualità di ben altra categoria. C’è chi dice dipenda dal manico e chi crede sia solo questione di tempo, fattore necessario per amalgamare personalità come quelle di Floro Flores, Castaldo, Zito etc., ma la realtà dei fatti è solo una e racconta di un meno otto dalla zona Serie B, obiettivo di stagione. Divario pressoché simile anche per altre due candidate alla promozione d’inizio stagione come Catania e Catanzaro. Per gli etnei arriva il primo ko stagionale in casa del Potenza: un 3-1 che non crea un problema ma che brucia dannatamente per com’è arrivato. Solo applausi, infine, per la Vibonese. Quattro vittorie e un pareggio: dieci gol fatti e un solo subito. Tutto nelle ultime cinque giornate. Un piccolo grande capolavoro che merita di essere evidenziato.

UNA NUOVA ERA - Dal campo alla politica solo per fare il punto in vista delle elezioni presidenziali di Lega Pro in programma martedì. Elezioni che alla pari di quelle che hanno visto l’ex presidente Gabriele Gravina conquistare la poltrona più importante della FIGC vedranno la vittoria del candidato unico Francesco Ghirelli. Una scelta di continuità con il passato che si spera possa riannodare il legame con la nuova Federcalcio. Serve unità d’intenti per rinnovare il movimento calcistico. Iniziando dal basso. Iniziando dalla Lega Pro.