LA C NEL SEGNO DELLE GRANDI PIAZZE. JUVE, LA SQUADRA B PUÒ ANCORA ESSERE UNA RISORSA

Si parte nel segno di Monza, Bari, Catania e non solo: che spettacolo questa terza serie. Si arriva alla fine del mercato
28.08.2019 00:00 di Ivan Cardia   Vedi letture
LA C NEL SEGNO DELLE GRANDI PIAZZE. JUVE, LA SQUADRA B PUÒ ANCORA ESSERE UNA RISORSA

Nel segno delle grandi. Piazze e non solo. La Serie C si apre come una piccola B, con tanti tifosi allo stadio, goleade, spettacolo. Calcio, finalmente: ne avevamo bisogno. I valori sono ancora tutti da verificare, i verdetti di oggi non avranno senso domani. Però ci aspettavamo una partenza in grande da alcune squadre e l’abbiamo avuta: al sud sarà battaglia per davvero, fino alla fine. Se Camplone indovina le scelte il Catania può andare lontano, mentre il Bari è come una fuoriserie che va soltanto tenuta in carreggiata. Basta non sbandare.

Siamo nel pieno dell’ultima settimana di mercato, l’ultima occasione per ritoccare quel che manca. Il Monza non cambia idea e farà due cessioni: non molto tempo fa ne aveva parlato lo stesso Galliani. I brianzoli hanno già mandato un messaggio chiaro al resto della compagnia: non c’è trippa per gatti. Stessa musica, sul mercato, per la Pro Vercelli: buona la prima per Gilardino, ma il presidente Secondo ha progetti ambiziosi e non si fermerà qui.

Il prossimo colpo in attacco lo progetta il Catanzaro: Montalto è complicato perché ha mercato in B, il club calabrese pensa a Gondo e Pesenti. La Juventus Under 23 si prepara a salutare Matheus Pereira e Mavididi: ci piace pensare sia un cambiamento nel progetto, orientato a crescere in casa i talenti del futuro. La Juventus, quella dei grandi, ha un problema con i giocatori formati in casa: ne ha pochissimi, praticamente zero se non consideriamo Pinsoglio. Le squadre B sono spesso criticate, ma sulla carta dovrebbero servire a questo. Non è questione di categoria: un campionato in Serie C in un ambiente che conosci e punta su di te può essere più producente di una stagione in Serie B dove sei uno tra i tanti. Le seconde squadre possono ancora avere un futuro? Non è una domanda a cui possiamo rispondere oggi. Ma non sono soltanto un giocattolo, e non è detto che siano soltanto un buco nero in cui perdere soldi. Siamo partiti col piede sbagliato, forse facciamo ancora in tempo a correggere l’andatura.

Che altro dobbiamo aspettarci? Meli è un gran bel portiere, l’Albinoleffe se lo porta a casa e fa un’ottima operazione. A Curcio non serve fare i complimenti; l’Olbia, comunque è vicina. L'Avellino mette nel mirino Saraniti che in categoria fa la differenza. Al netto di qualche colpo ancora da sparare, in generale, la bella impressione è che chi aveva operazioni di primo piano da fare le ha fatte. Chiudere il mercato dopo l’avvio del campionato continua a essere un errore, ma siamo arrivati al giorno zero con rapporti di forza ben delineati, e in campo per ora si è visto. La programmazione, alle volte, non è una sconosciuta.