La geografia della Lega Pro cambia. A decidere i gironi sarà il 45° parallelo. Pescara, occhio al super Girone C

01.06.2021 00:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
La geografia della Lega Pro cambia. A decidere i gironi sarà il 45° parallelo. Pescara, occhio al super Girone C

Sempre tre gironi, questa volta orizzontali. Per qualcuno un ritorno al passato evitabile, per altri un cambio necessario per ridurre i costi in un momento così delicato per l'economia italiana. E così niente sorteggio integrale, niente gironi in verticale, niente conferma dell'ultima divisione. Ma, come detto, divisione orizzontale. Come sei anni fa, nella stagione 2015-16, quella del Pisa di Gattuso che sconfisse in finale playoff il Foggia di De Zerbi, per intenderci.

Ma come cambia la geografia della Lega Pro? Stilare con certezza i gironi al momento non è possibile: vi è un club da promuovere in Serie B, con mezza Italia, dal Sudtirol a Catanzaro, ancora in gioco. E poi ci sono ancora sei promozioni dalla D alla C da decidere: sarebbero sette ma in realtà sappiamo già che il Girone I promuoverà un club di Messina che, quindi, accederà al Girone C. Bisogna sperare, poi, che nessun altro team salti: in quel caso eventuali riammissioni e ripescaggi potrebbero modificare non poco la geografia della Lega Pro. Cambia poco, anzi pochissimo, al sud, dove il criterio orizzontale era già in uso da tempo: non dovrebbe esserci l'Olbia che, per motivi di trasporti, dovrebbe essere inserita nel Girone B. Potrebbe invece finire nel Meridione il Pescara, più a sud di Teramo che il Girone C l'ha frequentato nell'ultima annata.

A Nord, invece, tutto si deciderà intorno al 45° parallelo: a cavallo di questa linea immaginaria, esattamente a metà fra Polo Nord ed Equatore, si trovano Torino, Alessandria e Piacenza mentre poco sotto vi è gran parte dell'Emilia Romagna. Sicuramente nel Girone A il Nord-Est ritrova il Nord-Ovest. Quindi Piemonte e Veneto di nuovo insieme, con Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nel Girone B, invece, si sposta in blocco la Toscana che ritroverà gran parte dell'Emilia-Romagna (da vedere Piacenza ma anche quanto si scenderà sotto il parallelo di cui sopra), le Marche e la Liguria. Probabilmente, insomma, vedremo Triestina-Pro Vercelli, forse anche Sudtirol-Alessandria (dipende dai playoff). E magari Bari, Pescara e Palermo lottare nello stesso girone...