La riflessione sull'indice di liquidità: giusto pensare a parametri rigidi, ma si tenga conto della crisi. Imolese, cosa vuoi fare da grande?

23.07.2022 00:00 di Luca Esposito Twitter:    vedi letture
La riflessione sull'indice di liquidità: giusto pensare a parametri rigidi, ma si tenga conto della crisi. Imolese, cosa vuoi fare da grande?
TMW/TuttoC.com
© foto di TuttoSalernitana.com


Editoriale di oggi che si apre con il consueto focus sul calcio mercato.  Come rimarcato a più riprese, è calma piatta e in pochissime stanno facendo investimenti consistenti. La sensazione è che, come sempre, il boom ci sarà nelle ultime due settimane d'agosto sebbene girino sempre meno soldi e in tanti abbiano già deciso di puntare esclusivamente sui giovani. Con tutti i rischi del caso. Ad ogni modo le big provano a far valere il proprio potenziale economico e il fascino della grande piazza per convincere calciatori di un certo spessore ad accettare i rispettivi progetti. Il Catanzaro si sta muovendo in modo intelligente e sta facendo di tutto per convincere Ronaldo ad accettare la proposta. Nelle ultime ore, però, sembra che il brasiliano ex Salernitana sia ad un passo dal Vicenza e sarebbe un pezzo da novanta per una retrocessa che vuole immediatamente tornare in cadetteria e ripagare l'affetto smisurato di una tifoseria che funge davvero da esempio per attaccamento e sportività. Ovunque vada sarà comunque un innesto di livello e una grossa perdita per un Padova in modalità ridimensionamento. Dopo settimane da spettatore non pagante, si muove anche il Siena che, dopo una breve trattativa, ha preso a titolo definitivo il difensore centrale Luigi Silvestri, una garanzia per la Lega Pro. In avanti i tifosi sognano il grande colpo, ma al momento la dirigenza ripone enorme fiducia nell'esperta coppia d'attacco formata da Paloschi e Ardemagni. A proposito di ex Avellino, fa davvero piacere che Carriero abbia avuto finalmente la meritata chance di confrontarsi con la serie B .E' il Cittadella, società che spesso va a pescare in C, ad assicurarsene le prestazioni: contratto triennale e Lega Pro che si conferma fucina di talenti. Un bravo direttore sportivo è quello che individua l'atleta di valore anche in terza serie o nei dilettanti, il modo migliore per essere aziendalisti e non gravare sulle casse societari in tempi difficili come questi. Un po' di confusione a Imola. Allo stato attuale non si sa ancora chi sarà l'allenatore: toccherà ancora a Fontana o subentrerà Grassadonia? Siamo al 22 luglio, sarebbe opportuno prendere una decisione ricordando che il livello del girone sarà più alto del solito e che non sempre avverranno miracoli ai playout. La proprietà esca allo scoperto, consenta a chi di dovere di fare mercato e programmi quanto prima la nuova stagione. Altrimenti i rischi saranno notevoli. Passiamo ora ad una riflessione generale sulla Lega Pro.
Chi ci legge sa che abbiamo sovente applaudito ed elogiato il presidente Francesco Ghirelli. Ora, però, si parla di un tema che desta non poche perplessità. Come saprete, nei giorni scorsi il numero uno della Lega Pro ha chiesto di introdurre l'indice di liquidità anche in terza serie. Certamente questo tipo di parametro consentirebbe di iscrivere al campionato soltanto squadre che hanno requisiti economici nel medio-lungo termine per partecipare senza affanni e rischi, ma in tempi di crisi economica è veramente complicato trovare una società che possa essere perfettamente a posto. E' doveroso dare a tutti i presidenti la possibilità di riprendersi e di riorganizzarsi dopo due anni di pandemia, fornendo anzi ampie rassicurazioni. Lo spettro degli chiusi in caso di nuove ondate, l'obbligo di formare rose numerose per gestire al meglio malaugurati focolai nel gruppo e i pochi soldi che arrivano dagli sponsor sono dati inconfutabili che meriterebbero maggiore considerazione. Nessuno vuole asterischi nelle classifiche, incognite nei calendari (a proposito, la presentazione ufficiale è prevista per il 2 agosto) o cancellazioni in corso d'opera che falsano soltanto il campionato, ma prendere decisioni affrettate o passare da un eccesso all'altro rischia di essere controproducente.