LE GIOCATE DEI SINGOLI IN FASE OFFENSIVA, EQUILIBRIO E CONTROLLO IN FASE DIFENSIVA: ECCO COSA FA LA DIFFERENZA IN SERIE C. TAVANO UNA GIOIA PER GLI OCCHI

Classe 1975, ex attaccante col vizietto del giornalismo. In carriera ha vestito, a suon di gol, le maglie di Pisa, Ascoli, Reggina, Napoli e Lecco.
11.12.2018 00:00 di Gianluca Savoldi   Vedi letture
LE GIOCATE DEI SINGOLI IN FASE OFFENSIVA, EQUILIBRIO E CONTROLLO IN FASE DIFENSIVA: ECCO COSA FA LA DIFFERENZA IN SERIE C. TAVANO UNA GIOIA PER GLI OCCHI

Ho parlato di giocatori veri, giocatori che alzano il livello della nostra Serie C rendendola spettacolare. 
Ho parlato dell’influenza che hanno questi giocatori nella crescita dei nostri giovani con i quali si relazionano. 
Ogni tanto ci scordiamo l’importanza del “processo di modellamento” dove l’ apprendimento avviene seguendo dei modelli (imitazione). 
Ho citato alcuni esempi legati all’attualità delle partite giocate e anche questa settimana ne abbiamo di lampanti. Uno su tutti un mio ex compagno di squadra e di reparto ai tempi del Crotone di Gasperini, che all’epoca era un bomberino giovane: Daniele Vantaggiato. Il suo è decisamente il gol della giornata, una rovesciata che non ha niente da invidiare a quelle di Ronaldo e di Bale nella scorsa edizione della Champions League. 
E la Ternana si conferma outsider nel girone in cui regna un maggior equilibrio rispetto agli altri. 
Subito dietro il gol sopracitato metto quello di Riccardo Forte della Pistoiese, un pallonetto delizioso dopo un assist al bacio di Latte Lath, giovane che ho indicato come uno dei maggior candidati per l’MVP della categoria.

Bellissima partita quella di Carrara con gol partita di un altro mio ex compagno di reparto (nel Pisa di D’Arrigo): Francesco Tavano. Oltre a questi gol vi consiglio di rivedere il “passante” di Ciccio per Piscopo, allo scadere: solo quel gesto valeva il prezzo del biglietto. Che poi i biglietti non si potevano comprare perché la partita si è giocata a porte chiuse, ma ovviamente era solo un modo di dire il mio...
 Già che ci sono ci metto anche la perla di Di Quinzio su calcio piazzato da fuori area, che giocatore il 10 neroazzurro!


A proposito di Pisa, benino in quel di Alessandria contro la Juve B, ma ancora qualche problema da registrare in fase di non possesso c’è. La sensazione è che si cerchi l’azione di pressing con molta densità in zona palla, ma in modo poco organizzato e questo può originare una carenza di difendenti vicino alla porta. Anche un semplice raddoppio va ponderato con attenzione, perché i raddoppi costano cari in termini numerici,
anche se altre zone di campo. È per questo motivo che lo stile di gioco della maggior parte delle squadre oggi privilegia un possesso di palla con ricerca di ampiezza, per poi effettuare un cambio di gioco fino a “liberare” un 1vs1 sull’esterno opposto. Faccio un esempio: sul gol di Lisi (Pisa) se Di Pardo avesse lasciato Andersson solo in azione di contrasto su Moscardelli (che era spalle alla porta) e si fosse concentrato nel dare copertura al duello, il bomber del Pisa non avrebbe servito l’autore del gol con un pregevole colpo di tacco, passaggio che avrebbe trovato sulla traiettoria proprio Di Pardo. 
Nell’azione del gol della bandiera della Juve Under 23 (il momentaneo 1-2), c’era un giocatore bianconero di spalle sulla fascia sinistra del Pisa, marcato, raddoppiato e triplicato, a cui viene tolto anche l’appoggio più vicino. Nonostante tutto il possessore trova una linea di passaggio fuori zona e appoggia centralmente a Toure, il quale conduce verso la porta provocando l’uscita di un centrocampista del Pisa (mi sembra fosse De Vitis). Zammarini spezza la linea anche in questo caso inutilmente, perché a contrasto c’era già un compagno e a copertura un altro ancora. L’uscita di Zammarini ha lasciato via libera per il cross a Beruatto. In area si crea un 3vs3: Meroni fa il vertice tutelando la traiettoria sul primo palo ma è in leggero ritardo e gli altri due difendenti non riescono ad evitare il gol di Bunino. Purtroppo ce ne sono state troppe di queste occasioni ed è normale che il Pisa non può fare sempre 2/3 gol a partita ma deve imparare a vincere anche 1-0, 2-1 etc. Credo che si tratti un eccesso di generosità da parte dei giocatori del Pisa ma la generosità senza una buona comunicazione spesso è vana.

In questo girone vedo favorita comunque l’Entella anche se, in una classifica decisamente stratificata, la concorrenza non manca. Nel girone C vedo due fasce ben distinte, e in questo senso grosse sorprese può farle solo il giudice sportivo. Tornando al discorso dei raddoppi, il big match Trapani-Juve Stabia è stato deciso da un gol da Mezavilla, bravissimo a chiudere un cross dalla destra. Il brasiliano si trovava libero in area in una situazione di superiorità numerica (3vs2) mentre sull’autore del cross erano in contrasto (indovinate un po’) ben tre giocatori del Trapani: il diretto avversario che concede l’esterno (e il piede forte) invece di portarlo all’interno dove c’è un raddoppio, e il centrale di parte (e sono 3) che esce inutilmente a metà strada lasciando scoperta l’area di rigore.