Lerda, che figuraccia! A Seregno rinasce il gemello di Leao. L’Ancona fuori dal Canil? Un Monterosi Artistico...

Lerda, che figuraccia! A Seregno rinasce il gemello di Leao. L’Ancona fuori dal Canil?  Un Monterosi Artistico... TMW/TuttoC.com
giovedì 24 febbraio 2022, 05:25Il Punto
di Nicolò Schira

Onestamente mi viene la nausea solo a pensare di aprire il nostro appuntamento settimanale con questa vicenda, eppure è doveroso farlo. Non si può fare finta di niente. Anzi mi meraviglia che due personaggi coscienziosi e molto attenti a queste dinamiche come il numero uno della Lega Pro, Francesco Ghirelli e il suo vice Marcel Vulpis non siano ancora intervenuti pubblicamente per condannare un episodio del genere. Una macchia per una categoria che tanto sta facendo per crescere anche e soprattutto  fuori dal campo. Gesti del genere non devono più ripetersi e meritano una maxi squalifica, come puntualmente avvenuto. Altro che ricorsi vari. Alludo ovviamente all’incresciosa vicenda accaduta domenica al Piola di Vercelli durante Pro Vercelli-Renate. Il tecnico dei piemontesi Franco Lerda ha apostrofato più volte con insulti di matrice razzista l’attaccante avversario Mohammed Chakir. Dall’”Africa alzati” a “Africano di m...” passando per una sequela di parole francamente irripetibili quanto inaccettabili. Non a caso nel referto arbitrale post gara la Procura Federale, che ha sentito tutto essendo presente a bordo campo, ci è andata giù dura. Giusto così. Oltretutto, non pago evidentemente di quanto già detto durante, a fine gara Lerda sarebbe andato dal capitano del Renate, Marco Anghileri, chiedendo di riferire “all’africano che era una checca”. Dal razzismo all’omofobia, il passo sarebbe stato breve anche se siamo convinti che Lerda abbia parlato più per ignoranza (tanta...) che convinzioni ideologiche. Ci rifiutiamo di credere che Lerda sia davvero così. Probabilmente domenica scorsa al campo c’era il suo gemello gretto e maleducato. Avrebbe però fatto meglio ad informarsi, visto che Chakir è nativo di Gustalla, paese in provincia di Reggio Emilia. Ergo non è africano ma italiano, a tutti gli effetti seppur le origini della famiglia siano quelle descritte (con un lessico da saloon...) dal tecnico di Fossano. A fine partita il deus ex machina delle Bianche Casacche, Alex Casella, era mortificato per l’atteggiamento del suo allenatore e si è prontamente scusato con il ragazzo. Tra l’altro proprio Casella già durante il secondo tempo aveva “rimbrottato” il suo allenatore, invitandolo a moderare linguaggio e toni. Una reprimenda caduta purtroppo nel vuoto. Giusto dirlo e sottolinearlo, perché a Vercelli in questi anni i dirigenti si sono dimostrati persone perbene e non meritano che la loro società finisca in prima pagina per situazioni così sgradevoli. Casella e il suo staff hanno valorizzato diversi calciatore di colore e di origine africana e appunto non devono essere invischiati nella figuraccia targata Lerda. Perché di figuraccia si tratta e ci auspichiamo che il trainer piemontese nei prossimi giorni ci metta la faccia pubblicamente per scusarsi (possibilmente in maniera sentita...) per quanto fatto. Solo così si potrebbe voltare pagina e perdonare i deplorevoli atteggiamenti avuti durante Pro Vercelli-Renate nei confronti di Chakir. Una brutta pagina di sport ma anche sociale che va censurata e stigmatizzata. Con forza. I legali di Chakir starebbero anche valutando la possibilità di denunciare il tecnico e prenderanno una decisione nei prossimi giorni. Vedremo cosa accadrà: certamente nel 2022 non è più tollerabile assistere a scene del genere e - seppur non sia stato formalmente espulso in campo - è giusto che Lerda paghi con la lunga squalifica che gli è stata inflitta. Sperando possa imparare la lezione...

Rieccolo. Da una spiacevole vicenda da censurare (quella Lerda-Chakir) a una bella storia da raccontare. Protagonista Josè Gomes, meglio noto come Zè Gomes, di professione attaccante. Il classe 1999 fino a qualche anno fa era ritenuto con Diogo Jota la promessa più luminosa del calcio lusitano. Tanto da vincere Europeo Under 17 e Under 19 da centravanti titolari della Nazionale portoghese. Un’ascesa bloccatasi sul più bello a causa degli infortuni. E così nel giro di pochi anni si è trovato da stella futura del Benfica a svincolato di lusso. A febbraio la chiamata del Seregno. Una scommessa che in Brianza sono pronti a vincere. Per informazioni chiedere alla Juve Under 23 che ha sofferto le giocate dell’ex gemello di Rafa Leao nella nazionali giovanili. Proprio Zè ha fatto da chioccia al gioiello del Milan, che non ha dimenticato quanto per lui dall’amico. Fu proprio Zè Gomes a proteggere e aiutare Leao ad inserirsi nelle nazionali portoghesi. Gesti che Rafa porta ancora oggi nel cuore, tanto da portarlo sugli spalti per Ferruccio domenica pomeriggio a tifare Seregno nonostante fosse rientrato a Milano con il Milan alle 3.30 di notte dalla trasferta di Salerno. A Seregno ora si respira un nuovo clima: i personaggi della bufera invernale sono tutti scomparsi e la diaspora di calciatori annunciata proprio da queste colonne ha puntualmente preso vita. Da marzo poi alcuni dei vecchi protagonisti del Seregno della prima parte di stagione (qualcuno potrebbe rientrare anche nel club nei prossimi mesi...) si rivedranno in tribunale: ne vedremo delle belle e potrebbero esserci in tal senso testimonianze a sorpresa da quanto filtra dalle indagini effettuate dalla Procura della Repubblica. Meglio stare in campana, perché si preannunciano clamorosi colpi di scena. Verbali ovviamente al momento secretati, ma di cui vi daremo notizia presto. Molto presto...

Come ogni settimana che si rispetti non possiamo non parlare delle questioni societarie che caratterizzano i club di Serie C. Ad Ancona in arrivo il malese Tony Tiong come nuovo proprietario con il conseguente addio di Mauro Canil, pronto comunque a restare nel calcio. Il patron del Rimini (Rota) avrebbe avuto i primi abboccamenti con il numero uno dell’AnconaMatelica che potrebbe così sbarcare in Romagna nelle prossime settimane, qualora dovesse andare a buon fine la trattativa con il tycoon maltese. Una pista da seguire con attenzione... 

In chiusura non possiamo non soffermarci sul Monterosi...Artistico! Dalla chimica artistica del Grande Fratello che sdoganato questa terminologia al feeling laziale tra il giovane attaccante, nipote d’arte (lo zio Ciccio fu bomber di Torino e Salernitana), Gabriele Artistico. Rigenerato insieme ai suoi compagni dalla cura Menichini, un allenatore meritevole di maggior considerazione eppure troppo spesso ingiustamente sottovalutato. Uno che dovunque è andato - spesso da subentrante - ha fatto meglio del predecessore centrando l’obiettivo di inizio stagione del club. Traguardo che però prima del suo avvento sembrava svanito. Così come sembrava essersi perso il talento del classe 2002 in Croazia. E invece nelle ultime due trasferte vincenti contro Paganese e Campobasso sono arrivati gli acuti di El Tiburon, come si fa chiamare sui social la punta scuola Parma. Di questo passo (quattro vittorie nelle ultime 5 giornate) a Monterosi possono sognare addirittura l’ultimo pass per i playoff. Tutto merito della chimica artistica nata tra Menichini e i suoi giocatori...