Matricole su tutte: Real Vicenza e Cosenza al vertice, la Torres pensa ai più deboli

Matricole su tutte: Real Vicenza e Cosenza al vertice, la Torres pensa ai più deboliTMW/TuttoC.com
© foto di Francesco Decicco/TuttoLegaPro
martedì 15 ottobre 2013, 13:30Il Punto
di Daniele MOSCONI

Ieri ricorreva il ventennale della morte di Paolo Mantovani, storico presidente della Sampdoria, che ha portato i liguri a vincere uno scudetto nel 1990/91. Uomo d'altri tempi e di una pasta completamente diversa rispetto a questi signorotti che si credono chissà cosa e invece non sono altro che dei provincialotti di bassa lega. Chi vuol fare calcio impari da signori come lui, in special modo cos'è il rispetto e la passione per una città (Mantovani era laziale sfegatato).

La settima giornata di campionato passa agli archivi come quella in cui la paura ha preso il sopravvento su tutto. Solo cinque partite sulle diciotto in calendario si sono concluse con un vantaggio rassicurante per la vincente, mentre le altre si sono chiuse con una rete di scarto. Equilibrio? Non ne siamo così sicuri, però il timore che al ritorno sarà una strage di pareggi a funestare le domeniche ci pare abbastanza reale.

I numeri:

L'apertura ha già detto tutto e i numeri confermano un trend al ribasso anche per quanto riguarda i gol fatti: 36 (18 per girone). Lo scorso anno, per farvi capire cosa sta accadendo in questa stagione, dopo sette domeniche eravamo a quota 331, mentre adesso siamo a 284, con un meno 47 gol rispetto allo scorso campionato.

La copertina:

Nonostante il clima non idilliaco tra la società e il tecnico Fulvio D'Adderio (da venerdì, con fiducia rinnovata, a domenica sera, una domanda ce la poniamo: cos'è cambiato?), la Torres questa settimana spicca per una lodevole iniziativa che l'ha vista andare incontro a chi è in difficoltà: il club sardo ha deciso di regalare 80 abbonamenti per la stagione corrente a disoccupati o cassintegrati. La Lega Pro tra i tanti problemi che ha, trova anche il tempo di regalare un sorriso, seppure circoscritto ai novanta minuti, a chi è meno fortunato. 

Dietro la lavagna:

Domenica pomeriggio al "Tursi" di Martina si è assistito ad un monologo del Teramo (1-4 il finale) sul campo di una squadra che era un fantasma. Il 4-1 con cui gli abruzzesi hanno strapazzato i pugliesi la dice lunga sulla disparità di forze in campo. 
Veramente poca cosa i biancoazzurri, soprattutto se la mente torna alla scorsa stagione, quando l'allora compagine guidata da Francesco Bitetto faceva sognare i tifosi. Il budget è cambiato e, loro malgrado, i risultati si vedono.
Il clima domenica scorsa era quello da "tiriamo i remi in barca". Arrendevole, senza mordente. In una parola: brutto Martina, troppo brutto per essere vero. Per rimanere nel calcio che conta ci vogliono qualità che non si possono comprare al mercato, come l'amalgama di Massimino. 

> Girone A:

La magia di Sinigaglia offusca tutto:

Non ce ne vogliano i tifosi delle altre squadre, ma il gol di Davide Sinigaglia è uno squarcio di sereno nel presente del Monza, costretto a giocare in Seconda Divisione, una categoria che gli sta molto stretta. Con il blasone non si mangia, lo sappiamo, però vedere uno come il "Samurai" fare un gol del genere (stropicciarsi bene gli occhi e pulirsi gli occhiali prima di vederlo), ti fa tornare ragazzino e quando quelle cose (con un po' di pancia in meno) le provavi e ti riuscivano bene, ma non c'erano telecamere, solo spensieratezza e gioia. Beati i tifosi del Monza che possono coccolarselo.

Real Vicenza e Virtus Vecomp sugli scudi:

Della seconda e della terza realtà delle città di Vicenza e Verona ormai sappiamo tutto, però loro continuano a stupire e non lasciano spazio a dubbi: altro che sorprese, queste vogliono giocare a fare le grandi anche se sono piccole. La forza che gli deriva è la poca pressione che gli ambienti mettono loro addosso e queste si divertono a sovvertire i pronostici, domenica dopo domenica. I vicentini e i veronesi vincono con il minimo scarto contro Renate e Bassano. 

Le altre:

Ci vuole un gol di Scotto per evitare all'Alessandria la sconfitta nella sfida contro il Rimini. Per l'organico che hanno e le ambizioni che nutrono, i grigi dovevano sfruttare meglio il doppio turno casalingo.
La Spal finalmente si regala il primo sorriso di questo campionato, battendo il Bra per 3-1. L'eterno Varricchio è sempre una certezza. Il Castiglione con Francesco Curcio riacciuffa un Forlì che in trasferta si fa rispettare (2-2). La Torres collassa in casa contro il Santarcangelo (0-3). Romagnoli che in trasferta hanno la seconda miglior difesa del girone in coabitazione con il Cuneo (solo due gol incassati). Piemontesi che non vanno oltre lo 0-0 in casa contro il Delta Porto Tolle, sprecando una grossa occasione.

Chiude lo 0-0 del "Voltini" tra Pergolettese e Mantova.

> Girone B:

La Casertana fa sul serio:

I falchetti, da quando c'è Guido Ugolotti non conoscono mezze misure: tre vittorie e una sconfitta. 1-0 domenica pomeriggio al Castel Rigone con un gol di Caturano ad inizio ripresa. Sembra che sia tornato il sereno nell'ambiente rossoblù e domenica c'è l'esame Vigor Lamezia. 

Il Cosenza soffre, ma vince:

Una delle qualità migliori per arrivare al vertice è la capacità di saper accettare i momenti no che capitano durante una stagione e soffrire durante l'arco dei novanta minuti. Contro il Melfi la squadra di Cappellacci sa gestire al meglio un avversario che si è rivelato molto ostico e alla fine è servita una mischia nei minuti finali per vincere. Finché si vince va tutto bene, però il tecnico dei silani ha ragione nel dire che questo Cosenza deve migliorare ancora tanto.

Le altre:

Pareggio per 1-1 tra Gavorrano e Vigor Lamezia, mentre il Poggibonsi vince 2-1 tra le polemiche contro l'Aprilia. Continua a regalarsi soddisfazioni il Tuttocuoio che sconfigge per 2-0 l'Arzanese. Non male quel Ferretti là davanti, capace di dare la giusta profondità al gioco dei ragazzi di mister Alvini. Ancora un pareggio (0-0) tra Ischia e Sorrento. Un punto che non serve a nessuna delle due in fin dei conti. Cinque regala altri tre punti al Chieti contro la Normanna. Cappotto (0-3) interno del Messina contro il Foggia. Se pensiamo che due settimane fa i dauni erano in preda ad una crisi di nervi, bastano due risultati per cambiare tutto. Umore compreso. I peloritani rispondono a questo momento negativo regalandoci il silenzio stampa. Misteri del calcio italiano. Sarà colpa della stampa che i giallorossi non vincono?