MERCATO AL GIRO DI BOA. CI SONO LE PRIME PROMOSSE. BENE PADOVA E CATANZARO. MOLTE IN ATTESA DI GIUDIZIO: CATANIA UN MISTERO, VITERBO ALLA RICERCA DI FUTURO. TRIESTINA, SERVE SFOLTIRE E SEGUIRE GAUTIERI

17.01.2020 00:00 di Luca Bargellini Twitter:    Vedi letture
MERCATO AL GIRO DI BOA. CI SONO LE PRIME PROMOSSE. BENE PADOVA E CATANZARO. MOLTE IN ATTESA DI GIUDIZIO: CATANIA UN MISTERO, VITERBO ALLA RICERCA DI FUTURO. TRIESTINA, SERVE SFOLTIRE E SEGUIRE GAUTIERI

A cavallo del passaggio fra il vecchio e il nuovo anno c’è stato il giro di boa tra il girone d’andata e quello di ritorno della Serie C. Nelle scorse ore, invece, abbiamo assistito al giro di boa del mercato. Nella giornata di ieri si è, di fatto, conclusa la prima parte della sessione invernale delle trattative ed ecco che si può fare il punto su ciò che è stato fatto, su ciò che ancora manca e qualche possibile sorpresa. Fra promossi e qualche dubbio ancora inevaso.

PROMOSSE
PADOVA - Tre innesti e tutti di altissimo livello. Litteri e Nicastro sono giocatori di alto livello, di quelli che sanno essere decisivi sia in B che in C. Hallfredsson, veterano di mille battaglie, è l’elemento di esperienza che serviva per guidare la squadra alla rincorsa finale sul Vicenza. Il paradosso è rappresentato dalla panchina del club patavino. Sullo si giocherà molto (se non tutto) con il Modena. Nonostante un mercato all’insegna delle ambizioni.
MONZA - Il colpo Morosini dal SudTirol dimostra come la società brianzola si già proiettata al futuro prossimo. L’acquisto del centrocampista non serviva per riequilibrare le sorti della stagione alla compagine di Brocchi, bensì per assicurarsi la continuità di dominio nel girone. Una freccia in più in una faretra già ben fornita. Niente è stato lasciato al caso. La B doveva essere e la B sarà. Anche per scelte strategiche come questa.
CATANZARO - Qui il compito è arduo. Così come per tutte le big del Girone C l’obiettivo è quello di provare a riaprire la corsa alla cadetteria finora monopolizzata dalla Reggina. Per riuscirci la società giallorossa ha scelto la via più rischiosa. Investire per rinnovare, in una finestra operativa così complessa come quella invernale, una rosa disegnata sulle idee di calcio di un tecnico che non è più in carica. In questa ottica Atanasov è il primo colpo di una società che non ha dimostrato timore nel dire addio a calciatori come Nicastro, Favalli o Figliomeni per perseguire il proprio scopo. Idee alla base di tutto. Non male.

IN ATTESA DI GIUDIZIO
CATANIA - Il più grosso punto interrogativo del presente e del futuro della Lega Pro. Sul fronte del mercato il diktat è chiaro: chi trova una soluzione alternativa (soprattutto fra quelli con ingaggio pesante) può andare. Per gli altri le porte di Torre del Grifo rimangono aperte, così come per quei giocatori che rientrano nel nuovo corso di un Catania low profile. In quest’ottica Lodi, Catania e Buclo hanno già salutato, mentre in entrata c’è stato il colpo Curcio che continua a tenere viva la speranza di un Elefantino competitivo fino alla fine. Molto però dipenderà dal futuro societario. E qui la situazione si fa ben più complicata.
TRIESTINA - Gautieri dal suo arrivo sulla panchina alabarda ha dato prova sia della sua competenza che della sua voglia di tornare protagonista dopo qualche esperienza non andata secondo le attese. Ha abbandonato il 4-3-3 del quale veniva etichettato come integralista, per trovare la soluzione migliore per la sua nuova creatura. La realtà è che a Trieste per le sue idee ci sono tanti doppioni. Specie fra centrocampo e attacco. Lodi porta qualità, esperienza e voglia di rimettersi in gioco dopo i problemi di Catania, così come Odjer della Salernitana porterebbe dinamicità e nuova struttura alla mediana. In attesa di qualche colpo in attacco di uno sfoltimento di una rosa ad oggi eccessiva.
ROBUR SIENA - Via Polidori, Varga, De Santis e Bentivoglio. Tutti giocatori non certamente trascendentali, ma comunque elementi di livello scelti nelle passate sessioni di mercato per un progetto di alto profilo e quindi da sostituire. Sul fronte entrate, però, ancora nulla. Icardi arriverà dall’Entella ma solo in prestito per la linea mediana, mentre in attacco servirebbe reperire qualche gol in più. Merce rara in inverno.
VITERBESE - Vandeputte via l’ultimo giorno dello scorso mercato di agosto, Atanasov nella prima metà della sessione invernale. Giocatori diversi, storie diverse, ma con il comune denominatore di aver salutato Viterbo nel giro di pochi mesi dalla storica vittoria in Coppa Italia. Nel frattempo anche la proprietà è cambiata ma rimane il fatto che da essere una squadra competitiva ad alti livelli oggi la Viterbese sembra una realtà di medio cabotaggio. Bunino è un buon innesto, mentre De Santis è un giocatore tutto da valutare in un reparto a cui manca comunque l’erede dello stesso Atanasov. Serve un colpo, anzi più di uno, perché la piazza ha ancora l’eco del recente passato in testa, ma sopratutto non ha voglia di finire nell’anonimato.