PARLA CALABRESE LA RIVELAZIONE DELLA C. IL PIACENZA VINCE E LA TERNANA DA SEGNALI IMPORTANTI. ROBUR E CATANIA, LE DIFFICOLTA' CI SONO E DEVONO ESSERE SUPERARE AL Più PRESTO

Nato a Firenze nell'anno del Mundial spagnolo. Giornalista di TuttoMercatoWeb.com, direttore di TuttoC.com
12.11.2018 00:00 di Luca Bargellini Twitter:   articolo letto 1821 volte
PARLA CALABRESE LA RIVELAZIONE DELLA C. IL PIACENZA VINCE E LA TERNANA DA SEGNALI IMPORTANTI. ROBUR E CATANIA, LE DIFFICOLTA' CI SONO E DEVONO ESSERE SUPERARE AL Più PRESTO

Sarà ancora Serie C per la Virtus Entella. La settimana che si è appena conclusa ha dato il responso ultimo sulla querelle che ha tenuto banco per tanti, troppi mesi, con la società ligure sospesa nel limbo fra la Lega Pro e la serie cadetta. Una decisione, quella presa dal TAR del Lazio, che fa felice la Serie B che mantiene il format a 19 tanto voluto, ma che scontenta ovviamente il club del presidente Gozzi e che lascia quel retrogusto, sul palato degli appassionati di calcio, che qualcosa sia andato comunque storto. Con regole riviste in corsa, dopo essere state calpestate a più riprese.
Detto questo e in attesa che i tribunali civili facciano luce su tutti gli aspetti della vicenda, il campo torna ad essere protagonista assoluto.

DERBY DA PRIMATO - Nel Girone A è il Piacenza di Arnaldo Franzini a meritarsi gli onori della cronaca. Non tanto per il 3-1 rifilato al Pro Piacenza nel derby cittadino, ma soprattutto per la qualità e la personalità che la squadra biancorossa ha mostrato nelle ultime cinque partite. Quattro vittorie e un pareggio non arrivano per caso, soprattutto con ben dodici gol all’attivo e una classifica che adesso vede già 22 punti in classifica, alla pari con la Carrarese (ha segnato ancora il “giovane” Tavano), ma con due gare in meno rispetto ai marmiferi. Tornano alla vittoria anche Pisa (i fantasmi di Entella e Robur sono però tutt’altro che scomparsi) e Pro Vercelli, mentre continua a sorprendere il rendimento della neo promossa Pro Patria oggi in piena zona playoff.
C’è invece una fetta importante di Toscana che soffre. Lucchese e Pistoiese sono rispettivamente ultima e penultima, ma se per le pantere c’è da tenere presente il -11 deciso dalla Federazione per le inadempienze del club, lo stesso non si può dire per l’Olandesina. Dopo la sconfitta col Novara che costò la panchina a Paolo Indiani la formazione oggi sotto le cure di Antonino Asta ha raccolto due pareggi contro Alessandria e Cuneo. Troppo poco. L’altra piazza del Granducato che piange è la Robur. Una vittoria in otto giornate è davvero troppo poco, ma dal club bianconero trapela tranquillità e fiducia. Serve una scossa al più presto. Possibilmente nel prossimo derby, proprio contro la Lucchese.

TERNANA IN ASCESA - Dopo tre vittorie consecutive si ferma la Fermana di Flavio Destro. Contro il Rimini in Romagna decide l’uno-due biancorosso di Volpe e Ferrani, con i marchigiani che si sono visti avvicinare dal Vicenza Virtus di mister Colella. Al LaneRossi è bastato un gol del solito Giacomelli, all’ottavo centro in campionato, per regolare una Sambenedettese che sembra in crescita rispetto alle ultime uscite ma ancora ben lontana dall’essere una squadra competitiva.
Una situazione diametralmente opposta rispetto a quella della Ternana. La formazione di Luigi De Canio, nonostante le gare ancora da recuperare rispetto alle altre squadre del girone, ha già una classifica invidiabile, con soli due punti di distanza dal primo posto, ma soprattutto ha una personalità ben definita. Il 3-0 rifilato al Gubbio, infatti, non dimostra tanto la superiorità qualitativa rispetto agli avversati, bensì quella caratteriale di una formazione di alto livello, conscia delle sue qualità e delle sue possibilità.
Un plauso al Renate. Dopo quasi due mesi senza vittorie torna a conquistare tre punti superando di misura l’Imolese: un successo figlio di una crescita costante sia della squadra che del tecnico Adamo che sembra aver capito davvero come modellare la squadra.

ELEFANTINO IN DIFFICOLTA’ - Ai blocchi di partenza fra i tre gironi di Serie C quello del sud sembrava quello meno incline a regalare sorprese. Catania, Casertana e Catanzaro sembravano le formazioni nettamente più forti, con la Viterbese come unica vera mia vagante. Oggi, a quasi tre mesi dal via del campionato, ci si rende conto di come tale previsione fosse profondamente sbagliata. Non tanto perché le tre favorire abbiano deluso pienamente (sono tutte in zona playoff anche se ancora prima di una continuità di rendimento apprezzabile), ma perché altre realtà hanno fatto meglio. Sotto ogni profilo. Come il Rende che dopo averne perse tre di fila ha inanellato una cinquina di successi che ha permesso il sorpasso a Juve Stabia e Trapani (fermato proprio dalla Casertana per 0-0), le due rivelazioni di questo inizio di campionato.
Discorso diverso, invece, per il Catania. Nelle ultime quattro giornate sono arrivate due sconfitte, l’ultima delle quali contro quel Catanzaro rivale diretto, almeno sulla carta, per la zona promozione. Che succede alla formazione di Andrea Sottil? Le due gare ancora da recuperare lasciano un margini di tranquillità che permette di non fare drammi, ma il momento sembra delicato.