PLAY OUT NO, PLAY OUT SÌ, PLAY OUT FORSE. UNA NUOVA ESTATE CALDA ALL'ORIZZONTE PER IL NOSTRO CALCIO. GRAVINA PROMETTE PUGNO DURO, MA IL RISCHIO È FAR DISINNAMORARE ANCOR DI PIÙ I TIFOSI

31.05.2019 00:00 di Tommaso Maschio   Vedi letture
PLAY OUT NO, PLAY OUT SÌ, PLAY OUT FORSE. UNA NUOVA ESTATE CALDA ALL'ORIZZONTE PER IL NOSTRO CALCIO. GRAVINA PROMETTE PUGNO DURO, MA IL RISCHIO È FAR DISINNAMORARE ANCOR DI PIÙ I TIFOSI

Play out no, play out sì, play out forse. Anche questa settimana nonostante su queste pagine si parli di Serie C non si può fare a meno che guardare un piano più su: ovvero al caos legato allo spareggio retrocessione fra Venezia e Salernitana. Uno spareggio che prima non si sarebbe dovuto disputare per la decisione d’imperio della Lega B di cancellarlo dopo la retrocessione del Palermo decisa in primo grado per illeciti finanziari (decisione che aveva scatenato le ire del Foggia tra l’altro) prima che CONI ordinasse alla Lega B di fare un passo indietro riaprendo ai play out e prima ancora che la Corte Federale d’Appello decidesse di salvare il Palermo riportandolo in serie cadetta (con 20 punti di penalizzazione per evitare caos anche nei play off) facendo sì che il Foggia passasse dalla possibilità di giocare lo spareggio con la Salernitana alla retrocessione come terzultima e costringesse il Venezia – fino a quel punto salvo – a giocarsi la permanenza in B contro la Salernitana.

Una decisione, quella di giocare i play out a praticamente un mese dalla fine della stagione regolare (e dopo anche la disputa della finale play off) che non è andata giù alle due società interessate e ai giocatori che nella giornata di oggi dovrebbero annunciare (o hanno già annunciato a seconda dell’orario in cui leggerete questo pezzo) la volontà di non scendere in campo andando così allo scontro frontale con la FIGC di Gabriele Gravina che nella giornata appena passata ha detto chiaro e tondo che non ammetterà interferenze e che “se qualcuno pensa che si possano perpetrare delle tensioni che porterebbero a un’altra estate calda come l’ultima con me sbaglia partita e impostazione”. Una situazione potenzialmente esplosiva, a cui si aggiunge la ferma volontà del Foggia di far valere le proprie ragioni in ogni sede, che potrebbe far ripiombare il nostro calcio nel caos di 12 mesi fa. Un incubo che da più parti si era sperato di mettersi alle spalle e di non vedere più materializzarsi davanti agli occhi.

Solo il pensiero che anche quest’anno possano slittare – a causa di ricorsi e controricorsi a tribunali sportivi e non – la compilazione degli organici (e di conseguenza il via della stagione) fa star male chi ancora non è nauseato da tutto quanto è accaduto negli ultimi anni. Nel mio piccolo, qui lo dico e non lo nego, se dovesse succedere l’impensabile mi dedicherò – con anche una certa gioia – al solo calcio femminile ancora immune (e speriamo per sempre) a certe dinamiche mirate solo a far disinnamorare i tifosi.