QUATTRO O SETTE PROMOZIONI? SERIE B A 19, 20 O 22? LUNEDÌ AVREMO LA RISPOSTA ALLA DOMANDA FONDAMENTALE SULLA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO (E NON POTRÀ ESSERE 42)

23.11.2018 00:00 di Tommaso Maschio  articolo letto 2117 volte
QUATTRO O SETTE PROMOZIONI? SERIE B A 19, 20 O 22? LUNEDÌ AVREMO LA RISPOSTA ALLA DOMANDA FONDAMENTALE SULLA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO QUANTO (E NON POTRÀ ESSERE 42)

Il campionato di Serie B continua nel suo zoppo format a 19 squadre, che già a qualche presidente non piace più – ogni riferimento a Massimo Cellino del Brescia è puramente voluto – la Serie C è infine partita, dopo l'estate più lunga della sua storia, con squadre che ora sono costretta a veri e propri tour de force per mettersi in pari con le altre, ma ancora c'è un grande punto interrogativo che aleggia sulla terza serie. Alla fine le promozioni saranno le solite quattro o dovranno giocoforza diventare sette per ristabilire lo status quo in attesa di una riforma dei campionati complessiva che però non sarà facile portare a termine? Sembrerebbe un interrogativo banale, ma non lo è perché proprio dalla risposta a questo dubbio può passare il futuro di tanti. E una risposta non può più essere procrastinata perché, dopo essere partiti a singhiozzo, servono certezze sul futuro specialmente e poco più di un mese dalla riapertura del mercato. Un mercato che con tre posti in più in palio potrebbe essere ancor più stimolante con più squadre pronte a investire per rinforzarsi e dare “l'assalto al cielo” chiamato Serie B.

Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli anche nella giornata di ieri ha ribadito la volontà di portare a sette le promozioni per far tornare il format della B a 22 come da regolamento, spiegando che già nel prossimo Consiglio Federale (che si terrà lunedì) la questione sarà all'ordine del giorno. L'augurio è che la risposta arrivi chiara, definitiva e, almeno questa volta, metta tutti d'accordo – specialmente i grandi litiganti Lega B e Lega Pro – visto che nessuno vuole rischiare di andare a un nuovo scontro fra tribunali di ogni ordine e grado da qui a marzo (quando il TAR dirà la parola fine al caos ripescaggi estivo) visto che già sul fronte risarcimenti saranno tante le gatte da pelare. Tutti, dai dirigenti fino agli addetti ai lavori passando per i tifosi, si aspettano la risposta definitiva alla Domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto (Sì, forse ho esagerato un po' e per chiunque se lo chiedesse questa volta non potrà essere 42). In questo modo si potrà mettere un punto e andare a capo iniziando a dare il via a quelle riforme promesse sia dallo stesso Ghirelli sia dal presidente federale Gabriele Gravina ed evitare che magari qualche presidente – ad esempio Luigi Spreafico del Renate – decida di ritirare la squadra in assenza di regole certe per il futuro della categoria e del calcio italiano stesso.