RENZI SCENDE IN CAMPO CONTRO TAVECCHIO: LUNEDÌ ASSEMBLEA A FIRENZE. È AGOSTO: ANCORA NON SI SANNO LE REGOLE SUGLI UNDER. MACALLI, SCENDI IN CAMPO! LA JUVE STABIA SFIDA IL NOVARA PER IL RIPESCAGGIO IN SERIE B
L'Italia pallonara è spaccata in due: da un lato coloro che sostengono la candidatura a presidente federale di Carlo Tavecchio, dall'altra gli oppositori del numero uno della Lega Nazionale Dilettanti. Non tutti però confluiti nel fiume di proseliti caratterizzanti la discesa in campo di Demetrio Albertini. Qualcuno sta nel guado, in primis il patron del Palermo Maurizio Zamparini. Dubbioso sulle reali capacità dell'ex regista del Milan e perplesso sul passato dirigenziale dell'ex vicepresidente della Figc. Per otto anni fido scudiero di Abate e Prandelli e oggi all'opposizione di un movimento politico-calcistico che ha rappresentato in prima fila per quasi due lustri. Sulla querelle di matrice razzista che ha investito Tavecchio voleva intervenire in prima persona il Premier Matteo Renzi. Il capo del governo ha cercato di impedire al presidente della LND di ascendere al trono federale. Tutto ciò è accaduto direttamente a Palazzo Chigi qualche giorno fa, in occasione della premiazione ufficiale per i medagliati mondiali della scherma. Solo l'intervento del presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha evitato che la situazione degenerasse. A livello mondiale il nostro calcio è già nell'occhio del ciclone e le ingerenze politiche non avrebbero fatto altro che aggravare la nostra posizione, con tanto di estromissione dei nostri club dalle manifestazioni internazionali. Il regolamento Fifa è rigido in tal senso e non ammette commistioni fra politica e sport. In tutto questo bailamme mediatico la posizione della Lega Pro è granitica nel sostegno a Tavecchio. Per Macalli - in caso di elezione del dirigente lombardo - è già pronta la poltrona di vicepresidente della Figc in coabitazione con Claudio Lotito, anche se su quest'ultimo aleggia lo spettro di Damiano Tommasi. Appuntamento in Lega lunedì a Firenze dove ci sarà un'assemblea decisiva, nella quale i club della terza serie dovranno prendere posizione. La maggioranza appare schierata con Tavecchio, eppure qualche società starebbe valutando l'ipotesi di prendere le distane convogliando il proprio voto altrove...
L'occasione sarà propizia - oltre che per la compilazione dei gironi di Coppa Italia Lega Pro - per far luce sulla questione Under/contributi. Come in passato le squadre si sono ritrovate a inizio agosto senza sapere con certezza quali saranno le modalità per poter accedere ai benefit economici forniti dalla Lega e che rappresentano per tante compagini la principale fonte di sostentamento finanziario. Oltretutto il contributo proveniente dalla Figc è diminuito da sedici a dieci milioni da distribuire su sessanta club. Solo i proventi che giungono dalla Lega Melandri e dalla mutualità non bastano a garantire un futuro roseo per parecchie squadre. Ecco perché nei saloni del mercato tanti dirigenti si interrogano preoccupati su quali siano i criteri adottati per l'elargizione dei contributi. Senza certezze in merito anche le operazioni rimangono in stand-by, complicando il futuro di allenatori e calciatori. La palla passa al presidente Macalli che è pronto ad assecondare gli interrogativi provenienti dalla sue società in modo da rendere più agevole il mestiere degli operatori di mercato. Serve chiarezza e anche in tempi celeri, nonostante l'impegno fagocitante della campagna elettorale per il timone della Figc, siamo ottimisti sul fatto che già nei prossimi giorni i vari dubbi regolamentari possano essere dissipati dal medesimo Macalli in persona. D'altronde la stagione sta entrando nel vivo: fra sette giorni è Coppa Italia e si farà sul serio. Quarantotto ore dopo sarà la volta dei calendari...
La settimana che ci apprestiamo a vivere si preannuncia rovente anche in ambito ripescaggi. Protagonista la Serie B: i club cadetti al momento sono ventuno dopo la mancata iscrizione del Siena. Il Novara anela a diventare la ventiduesima formazione del torneo, ma in attesa di segnali certi e con un calendario all'orizzonte (appuntamento giovedì alle ore 16 in quel di San Terenzo di Lerici) il tempo é agli sgoccioli. Ad avere i requisiti migliori - in caso di ritorno alla B con il format a ventidue partecipanti - sarebbe però la Juve Stabia. Il presidente Manniello ha deciso di scendere in campo e ha preparato tutti gli incartamenti per conquistare il pass cadetto. Il presidente Improta si è detto ottimista: il che ha galvanizzato un ambiente desideroso di tornare a sognare. In caso di B ci sarebbero in arrivo almeno un paio di innesti per reparto di qualità per essere all'altezza di un categoria importante, fermo restando che l'attuale organico stabiese dev'essere ancora completato. Un nuovo duello all'orizzonte dopo quelli che hanno animato la Lega Pro negli ultimi giorni. Bisognerà capire gli eventuali criteri di scelta. Se ci si baserà meramente sul risultato sportivo dell'ultima stagione, allora è inevitabile considerare favoriti piemontesi. Ma se come accaduto per la terza serie i fattori decisionali saranno molteplici non sono affatto da escludere sorprese dietro l'angolo...
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