RIVOLUZIONE AD AREZZO: ECCO CHI SE NE VA E CHI ARRIVA. BENEVENTO, VIGORITO HA IN CANNA UN ULTIMO COLPO. LEGA PRO, CHE FINE HA FATTO GHIRELLI?
Rivoluzione copernicana in quel di Arezzo, dove l'organico sinora allestito verrà smantellato e mutato radicalmente. Numerosi i volti che non verranno confermati in rosa da mister Eziolino Capuano e dal diesse Sandro Federico, quest'ultimo subentrato a Ferragosto al precedessore Danilo Pagni che è, tuttora, in causa con il club del presidente Mauro Ferretti. Rischiano il taglio gli esperti attaccanti Bonvissuto e Meloni; mentre in mezzo al campo è tutt'altro che scontata la permanenza di Carteri e Brighi. Dietro è stato silurato Aniello Panariello. Una vicenda grottesca quella che ha investito il classe '88, il quale aveva firmato per gli aretini lo scorso 19 agosto, declinando i corteggiamenti di Melfi e Cosenza. Un progetto importante e da vivere da protagonista, peccato che due settimane dopo si ritrovi svincolato. Infatti il ripescaggio e il conseguente balzo di categoria ha annullato la validità dei contratti stipulati prima del reintegro in Lega Pro. In pratica gli accordi siglati sono diventati carta straccia senza alcuna tutela per i calciatori. Una sorta di Grazie e arrivederci, senza troppi convenevoli, da parte della dirigenza amaranto, che lo sostituirà con Christian Conti in uscita dalla Casertana. Alternative Pasquale Porcaro e Liberato Filosa. Appena verrà formalizzato l'ingaggio di un nuovo difensore ci sarà l'addio per l'ex Pergocrema. La ciliegina per il pacchetto arretrato si chiama invece Armando Perna, conteso anche da Messina e Vicenza. Si attende la risposta da parte dell'ex capitano del Modena, che in estate ha rifiutato ben otto offerte dalla terza serie. Per la fascia destra stretta finale per Giovanni Formiconi dal Grosseto. Pure fra i pali cambieranno molti volti: già arrivato in città Max Benassi che il Lecce girerà in prestito ai toscani. Come dodicesimo prende quota l'aretino doc Tupac De Marco, ma non si escludono sorprese da pescare fra gli svincolati. Fascia sinistra ben presidiata dall'esperto Geppy Pugliese e dal giovane talento Fè. A centrocampo è fatta per Imperio Carcione del Perugia; mentre in avanti - dopo il no incassato da Fabio Mazzeo - la prima scelta si chiama Marco Giovio del Grosseto. Occhi puntati anche su Vittorio Bernardo, svincolatosi dal Messina. Si cerca anche un elemento di qualità offensiva: intriga il profilo di Ferreira Pinto, sondato anche dalla Salernitana in queste ore. A completare la rosa rimarranno i confermati Guarino, Cucciniello, Coppola, Gambadori e Padulano. C'è una settimana di tempo per completare la squadra ed essere pronti al debutto contro la Torres (appuntamento mercoledì 10), ma l'Arezzo ha fretta di respirare di nuovo l'aria del professionismo dopo un quadriennio di purgatorio nei Dilettanti...
Per una manciata di secondi lunedì sera si è consumata una beffa incredibile in casa Benevento. Il patron Oreste Vigorito già assaporava la chiusura di un botto di mercato da urlo. Il classico colpo da copertina in grado di spostare gli equilibri. Con il Perugia era stato, infatti, chiuso in serata l'accordo per il trasferimento nel Sannio a titolo definitivo di Fabio Mazzeo. Uno dei principali artefici della promozione in B degli umbri in coppia con Umberto Eusepi. Tandem che i giallorossi vorrebbero replicare anche con la maglia degli Stregoni. La delusione era palpabile nel diesse Salvatore Di Somma, che aveva concluso un affare in grado di cambiare l'inerzia nella lotta per la promozione in Serie B. In questi giorni ci sono stati ulteriori contatti fra i dirigenti beneventani e il patron perugino Massimiliano Santopadre. Quest'ultimo, con l'entourage del calciatore, ha studiato l'escamotage per completare comunque la cessione del suo numero ventuno, che non sembra più rientrare nei piani del tecnico Andrea Camplone. Il cavillo è rappresentato dal tesseramento in deroga: operazione laboriosa ma possibile nell'arco di un mese. Per questo Mr. Frankie Garage ha tranquillizzato il collega Vigorito: il bomber campano può vestire la maglia giallorossa. Diversi club (Salernitana in primis) hanno provato ad inserirsi sul calciatore nelle ultime ore con proposte allettanti, ma il Grifo è deciso a rispettare gli accordi stipulati nella serata del primo settembre. D'altronde il medesimo Mazzeo e il suo agente Mariano Grimaldi hanno già fra le mani la bozza di un contratto biennale a cifre importanti, sul quale ci sono anche le firme di rito. Vigorito è pronto ad accogliere per fine mese il suo nuovo asso...
Un silenzio assordante. Concetto affascinante quanto ossimorico e necessario per cercare di dare risposta agli interrogativi che serpeggiavano nell'ultima settimana di contrattazioni ufficiali a Milano. Che fine ha fatto il direttore generale della Lega Pro Francesco Ghirelli? Sempre in prima fila ed esposto, quasi quotidianamente, a livello mediatico l'esperto dirigente umbro è sparito dai radar di molti addetti ai lavori. Diesse ed agenti si interrogavano sul cambio di rotta di quello che è (era?) il braccio destro operativo di Macalli, almeno sino a qualche settimana fa. Una coltre di nubi non ancora districata, ma che inevitabilmente crea curiosità intorno alla vicenda. D'altro canto non era passata inosservata neppure la presenza ai margini del diggì della terza serie del calcio italiano in occasione della compilazione dei calendari a Firenze lo scorso 12 agosto. Sul palco in qualità di gran cerimoniere era salito il presidente Mario Macalli, affiancato dal suo vice Archimede Pitrolo. Ghirelli era rimasto in platea, alla stregua di uno spettatore qualunque. Si sussurra che qualcosa si sarebbe inceppato in occasione delle battaglie per la presidenza della Figc, con Macalli - insieme a Lotito - principale sponsor di Carlo Tavecchio; mentre l'ex direttore generale del Perugia più votato verso una riforma del calcio italiano e quindi in possibile sintonia con Albertini. Probabilmente semplici voci di corridoio, certamente l'assenza di dichiarazioni e la mancata presenza al fianco di Macalli nelle ultime uscite ufficali qualche interrogativo lo destano. Anche in occasione dell'amichevole della Nazionale a Bari contro l'Olanda Macalli era in prima fila al fianco di Tavecchio e Lotito. Di Ghirelli neanche l'ombra. Tira una brutta aria fra le parti, mai così distanti. Una stagione estiva per il diggì perugino da Chi l'ha visto...
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