SALERNITANA, LA CURA PERRONE NON FA EFFETTO. ENTELLA, I SEGRETI DEL PRIMATO. LA PARTITA PIU' DIFFICILE DI ACERBI
Niente poteri taumaturgici: il Perrone tris in casa Salernitana non ha dato la svolta che era lecita attendersi al rientro in panchina del condottiero granata nel duplice salto dalla Serie D alla Prima Divisione. La formazione campana continua a stentare e fatica a segnare. Nelle ultime gare si sono inceppati anche Ginestra e soprattutto Guazzo, che a inizio stagione avevano tenuto in piedi la baracca. Gli infortuni hanno aggravato la situazione. Neppure il cambio di modulo ha sortito gli effetti sperati: competere per la promozione è una chimera. A gennaio bisognerà intervenire in maniera importante sul mercato per rinforzare l'organico. Lotito è impaziente e al tempo stesso deluso. Gli spettri di Leo Acori (era stato a un passo dalla panchina del Cavalluccio per il dopo Sanderra) e Leonardo Menichini tornano ad aleggiare sull'Arechi. Quest'ultimo è apprezzato da Igli Tare, diesse della Lazio e da sempre consigliere molto ascoltato nelle manovre di mercato dal duo Lotito-Mezzaroma. L'allargamento dei Playoff rende gli spareggi promozione ancora accessibili, ma serve una svolta. Per questo saranno settimane delicate e di riflessione sull'asse Roma-Salerno. Il mercato appare la scialuppa di salvataggio, nella quale rifugiarsi onde evitare che l'attuale stagione venga rubricata alla voce occasione persa.
Chi non sta sprecando l'occasione per centrare un traguardo storico è la Virtus Entella. I liguri, insieme alla Pro Vercelli e alla Roma, sono gli unici ad essere ancora imbattuti in Italia. Una marcia poderosa che si riverbera nel primato in classifica. Direttore d'orchestra mister Luca Prina, ma soprattutto la dirigenza del società biancoblù. Il patron Gozzi è uno degli ultimi mecenati rimasti nel calcio italiano. Solidità economica congiunta ad una progettualità d'acciaio, è il caso di dirlo. L'Entella investe moltissimo nel settore giovanile: non è un caso che le big di Serie A guardano a Chiavari per rinforzare i propri settori giovanili. La scorsa estate Milan, Hellas Verona e Sampdoria hanno fatto shopping a casa Entella, accaparrandosi diversi talenti per i propri vivai. Plusvalenze economiche straordinarie per il club, che ha reinvestito gran parte degli introiti proprio nello scouting e nello sviluppo appunto del settore giovanile. Il grande fiore all'occhiello di una squadra, che sogna ad occhi aperti la promozione in Serie B. Un'impresa possibile grazie al sapiente lavoro della triade Superbi-Matteazzi-Grammatica. Dai classe '96 ai classe '99 l'Entella sta facendo il pieno di convocati nelle Nazionali italiane giovanili. Il futuro del movimento nostrano passa dalla riviera levantina.
Ci sono infine storie che non vorresti mai raccontare. Vicende nelle quali gol ed errori non contano nulla. Storie dove il pallone finisce in disparte per lasciare spazio alla sofferenza e al dolore. Quello patito in estate da Francesco Acerbi, operato d'urgenza lo scorso luglio per un cancro ai testicoli. Mentre molti calciatori si recavano in ritiro per le prime partitelle e gli allenamenti pre-campionato, il difensore cresciuto nel Pavia e figlio della Lega Pro, dalla quale ha spiccato il volo sino alle soglie della Nazionale di Prandelli (2 convocazioni e panchine in gare ufficiali), andava contemporaneamente sotto i ferri presso il San Raffaele di Milano per asportare il tumore benigno. Un incubo vissuto con una forza d'animo incredibile. La stessa che l'ha accompagnato lungo tutta la carriera da calciatore: solo così si può passare dai campi impolverati della Seconda Divisione a San Siro con la maglia del Milan in poco più di un biennio. Ieri la comunicazione grossolana ed imprudente da parte del Coni, che lo stoppava per doping in quanto risultato positivo per gonadotropina corionica al test successivo alla gara giocata in trasferta contro il Cagliari il primo dicembre scorso. Peccato che purtroppo la situazione sia ben più preoccupante per il centrale del Sassuolo. Infatti l'HCG è uno dei primi marcatori tumorali della neoplasia testicolare. In parole povere e non mediche potrebbe esserci il rischio di una nuova ricaduta a pochi mesi dalla battaglia vinta nello scorso luglio. I soggetti giovani sono, infatti, maggiormente a rischio. Un'altra partita - qualora si verificasse questa situazione - durissima da affrontare anche per un gigante granitico con lo stopper di Dresano. Un uomo che in estate non ha cercato alibi per la fine della propria avventura non esaltante al Milan e inficiata dai problemi di salute. Un ragazzo estroverso e sempre disponibile. Il tuo posto è in campo a dare calci ad un pallone e a lottare con i temibili bomber avversari: Francesco non mollare!
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