Seconda Divisione: gol a raffica e la paura D può attendere ancora
Alla gioia di chi ha tagliato il traguardo della "Lega Pro unica" e si diverte a fare collage video da postare in rete per ricordare l'evento, fa da contraltare l'ansia di chi con l'acqua alla gola ancora non sa se avrà accesso alle porte del paradiso o dovrà farsela per le scale (vedi play off).
Domenica 4 maggio, c'è chi aspetta lo scudetto e chi una fetta di libertà. Ad ognuno il suo, non si butta via niente.
I numeri:
Una splendida domenica, parafrasando Vasco Rossi: 57 gol e non potevamo chiedere di meglio. Cento (uno) gol in queste ultime due settimane di campionato. Il saldo sale fino a toccare 1393. Lo scorso anno eravamo a 1422.
Un solo 0-0, quello che inguaia Aprilia e Tuttocuoio. Per il resto chi ha tagliato il traguardo si è divertito. E il pubblico con loro.
La copertina:
Antonino Asta in due anni a Monza ha fatto il suo dovere: in una piazza come quella brianzola, con la pressione che si ha addosso, bisogna solo fare il proprio. In special modo in Seconda Divisione, categoria che è un insulto ad una città che ha conosciuto annate sicuramente migliori. Per essere alle prime armi ha fatto non bene, ma benissimo: 117 punti (abbiamo aggiunto i punti di penalizzazioni dello scorso campionato) con una domenica da giocare.
Alla fine della gara interna contro il Santarcangelo (2-2: romagnoli promossi con novanta minuti di anticipo) il cuore siciliano di Asta ha rotto gli argini e i saluti alla tifoseria prima, alla stampa poi, sanno tanto di addio. Se il buongiorno si vede dal mattino, per Asta si prevede un futuro importante.
Dietro la lavagna:
Al "Quinto Ricci" tra Aprilia e Tuttocuoio si dovevano fronteggiare due squadre che hanno bisogno assetato di punti per imprimere il colpo finale domenica prossima. Risultato finale: 0-0. Inutile e dannoso sul destino delle due contendenti, in considerazione del fatto che le vedrà costrette a vincere domenica prossima (Aprilia a Frattamaggiore contro l'Arzanese e Tuttocuoio in casa contro la Caserta) per acciuffare il treno dei play off. Calma e nervi saldi. Potrebbero anche non bastare.
> Girone A:
Sempre più bagarre:
Tutto in novanta minuti: come piace a chi ama le emozioni forti.
Partiamo dalla fine: la Virtus Vecomp con un gol da cineteca di Cosner si aggiudica il derby contro il Real Vicenza (1-0) e domenica a Cuneo (7-0 al Bellaria) si gioca una stagione. Da segnalare che nelle file dei vicentini, Danilo Alessandro - capocannoniere del girone - ha sbagliato un rigore.
Tutto in novanta minuti anche per la Torres. Arrivata con il fiatone all'appuntamento di Monza, si è sciolta come neve al sole e l'1-0 incassato a Rimini inguaia i sardi. Domenica prossima arriva il Mantova e c'è un solo risultato per loro: la vittoria.
Per i romagnoli di Osio un successo ottenuto con gli unici mezzi che servono in questo momento: la grinta e la determinazione. Per il resto meglio aspettare tempi migliori. Quando il fine giustifica i mezzi, non si bada al capello e se c'è da spazzare la palla in tribuna, non bisogna pensarci molto.
Partita godibile al "Martelli" tra Mantova e Spal. Alla squadra di Gadda il pareggio poteva anche star bene, ma come capita spesso, quando si cerca di ottenere il minimo, finisce che non si raggiunge neanche quello. Floriano - stagione da incorniciare per lui - segna uno dei suoi gol e permette al Mantova di scavalcare gli estensi e posizionarsi in pole per seguire le già promosse Bassano, Monza, Renate, Santarcangelo, Real Vicenza.
Ancora tre posti a disposizione sul pullman della promozione diretta. Detto del Mantova, la Spal domenica in casa contro il Bellaria dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) avere il pass per la "Lega Pro unica".
A queste due va aggiunto il Forlì, capace di andare a sbancare il campo del Delta Porto Tolle. Sotto 1-0 (martellata di testa di Gomes: vedere per credere), la squadra di Rossi non si è disunita, ha saputo ritrovare la necessaria lucidità e, complice una parata un po' così del portiere Cano nel primo tempo (ringrazia Docente) e un'autostrada concessa al 94' (!!!) a Senese, che sembra Tomba davanti alle belle statuine rodigine e regala a Drudi il gol della vittoria. Delta Porto Tolle che si gioca tutto domenica ad Alessandria.
Chiudono: Bra-Alessandria 0-6; Bassano-Renate 2-2; Monza-Santarcangelo 2-2 (ai romagnoli il punto consente di festeggiare); Pergolettese-Castiglione 2-4
> Girone B:
Acqua alta a Chieti:
Situazione disperata per i teatini dopo il 4-0 di Caserta. Partita finita dopo quarantacinque minuti e per Di Meo domenica c'è il Foggia. Ci vuole qualcosa di diverso se il Chieti non vuol ritrovarsi dai play off promozione alla D in meno di dodici mesi. C'è da considerare che i neroverdi non vincono da nove partite e in casa non ottengono bottino pieno dal 26 gennaio (1-0 all'Aprilia).
Foggia ma non solo:
Satanelli capaci di farsi rimontare da 2-0 avanti contro l'Aversa Normanna (tornata alla vittoria dopo undici giornate). Succede di tutto: Narciso viene espulso e al suo posto entra Micale, protagonista in positivo e in negativo. Prima para un rigore a Galizia, poi sbaglia l'intervento nel secondo tempo consentendo allo stesso Galizia di mettere la freccia. Per l'Aversa sono tre punti di platino e contro il Gavorrano serve una vittoria interna che manca dal 15 dicembre (ironia della sorte contro il Foggia: 3-1).
L'Arzanese con bomber Ripa sbanca Ischia. Per i padroni di casa altro rigore sbagliato da Cunzi (l'altro contro il Gavorrano alla seconda giornata: Ischia-Gavorrano 0-0). Arzanese-Aprilia non ha bisogno di ulteriori dettagli, fa tremare le gambe già da sé.
Martina che sfrutta il fattore campo e fa il suo dovere contro il Cosenza, in una partita che si può definire una delle migliori del campionato. Nel secondo tempo non si è pensato ad altro che a fronteggiarsi senza infingimenti e ne è venuto fuori uno spettacolo bellissimo.
Come sempre, il pepato viene conservato alla fine. Calderini (in una variante di una rovesciata) al 92' pareggia per il Cosenza il gol di Montalto (segnato a fine primo tempo). Neanche il tempo di rimettere la palla in gioco che Arcidiacono (chi altri, se non lui) segna il gol della vittoria contro la sua ex squadra (esultando come giusto che fosse) al 94'.
Dovere compiuto anche dal Sorrento che fa 3-1 al Melfi e si prepara psicologicamente alla trasferta di Castel Rigone.
Umbri che retrocedono perdendo 2-1 sul campo della Vigor Lamezia che dal canto suo ottiene la promozione nella Lega Pro unica.
Chiudono: Gavorrano-Poggibonsi 0-1; Teramo-Messina 0-1.
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