SETTIMANA DECISIVA PER CAMPIONATO RISERVE E SQUADRE B. IL SEGRETO DELL'AVELLINO. SEEDORF MOLLA IL MONZA PER IL MILAN? INCUBO INCIDENTI PER DOMENICA PROSSIMA: ECCO COME EVITARLO
L'appuntamento è per mercoledì in Federcalcio: l'idea delle squadre B, balenata negli ultimi mesi, potrebbe avere davvero luce e materializzarsi in realtà. Otto grandi club di Serie A (Milan, Inter, Juventus, Lazio, Atalanta, Bologna, Parma, Udinese e Sampdoria ndr) hanno già aderito a questo progetto. Nonostante la richiesta di Inter e Juventus di inserimento nel format dei campionati Lega Pro, l'eventuale approvazione del campionato riserve non toccherà i confini della terza serie, che comunque potrebbe uscire penalizzata da questa innovazione. Infatti i grandi club non prestrebbero più alle formazioni di Prima e Seconda Divisione i propri giovani più interessanti, con tanto di importanti premi di valorizzazione per le compagini della terza serie. Talenti del calibro di Politano (Perugia), Vassallo (Foligno), Beretta (Pavia) e Thiam (Sud Tirol) - tanto per citarne alcuni - rischierebbero di non destreggiarsi più in Lega Pro, restando bensì rispettivamente nelle squadre riserve di Roma, Palermo, Milan e Inter. I grandi club di Serie A, infatti, avrebbero la possibilità di controllare e seguire da vicino la crescita dei propri giovani prospetti, risparmiando anche sui premi di valorizzazione e impoverendo al contempo le compagini dell'ex Serie C. Per questo i club di Lega Pro devono sin da ora tornare a puntare fortemente sui propri settori giovanili, svezzando e lanciando propri giovani e non affidandosi ai prestiti provenienti delle categorie superiori come accade ora per accedere ai contributi federali.
Dagli affari vigenti nelle stanze dei bottoni del mondo del pallone al calcio giocato: nel Girone B di Prima Divisione a guardare tutti dall'alto in basso c'è l'Avellino di Massimo Rastelli. In tanti si sono domandati quale sia il segreto della formazione biancoverde. Sicuramente le scelte di mercato operare dal direttore Enzo De Vito che da un lato si è accaparrato alcuni giovani di sicuro avvenire come Izzo, Zappacosta e Bittante, ma dall'altro ha puntato su giocatori esperti e collaudati. I cosiddetti "vecchietti" che in Lega Pro tuttavia risultano determinanti, se si vuole vincere un campionato. Giocatori come Fabbro, Giosa, Millesi, Castaldo e Biancolino hanno superato i trent'anni, ma in campo fanno la differenza. L'Avellino vanta la rosa con l'età media più alta del Girone B di Prima Divisione (28anni e 1mese), eppure è lanciatissimo verso la cadetteria. A dimostrazione di come puntare sui giovani sia sì una risorsa, ma non sinonimo di vittoria almeno in Prima Divisione.
Clarence Seedorf non ha mai giocato in Lega Pro, eppure nell'ultimo triennio il suo nome si è intersecato con questa categoria. Il campione olandese è il patron del Monza e nelle ultime due stagioni ha vissuto momenti non facili, con tanto di aspre contestazioni da parte dei sostenitori brianzoli. Negli ultimi giorni pare che l'ex fuoriclasse del Milan sia arrivato all'intesa con un misterioso gruppo straniero per vendere le proprie quote del club biancorosso. Una decisione favorita - secondo quanto filtrato dal Brasile dove il campione ex Real gioca - dal desiderio di riavvicinarsi al Milan. Silvio Berlusconi stima moltissimo Seedorf e in più di un'intervista non ha nascosto il desiderio di vederlo in futuro in un ruolo tecnico o dirigenziale nella formazione rossonera. Anche per questo motivo Seedorf avrebbe deciso di affrettare le trattative per cedere la società monzese, in modo da essere libero da ogni vincolo per intraprendere l'anno prossimo una nuova avventura professionale.
Per concludere non si può non parlare di alcune situazioni che non riguardano il calcio giocato, ma rischiano di catalizzare l'attenzione a livello di cronaca. Domenica prossima si recheranno nel Lazio per disputare le rispettive gare Salernitana, Benevento e Avellino. Ad accompagnare le varie formazioni ci saranno le passionali e calde tifoserie. I granata saranno di scena a Fondi; mentre i sanniti faranno visita al Frosinone e la capolista irpina sarà in quel di Latina. Gare importanti e decisive nell'arco di pochissimi chilometri. La rivalità fra queste tifoserie è fortissima e alcune frangie di tifosi si sono già dichiarati guerra su forum e social network con tanti di "appuntamenti" in autogrill. Il rischio di incidenti potrebbe essere concreto e macchiare di sangue una domenica che, altresì, sarebbe all'insegna del grande sport. In un caso analogo in passato la Serie A e la Serie B furono spezzettate fra sabato e domenica in base alla classifica, così da garantire la contemporaneità (in vigore negli ultimi quattro turni) fra squadre in lizza per il medesimo obiettivo di classifica, evitando al contempo ogni qualsiasi "contatto" fra tifoserie avversarie sulle autostrade. La speranza è che si trattino solamente di cybernetiche minacce di "pseudo-tifosi" e non un pericolo reale, ma per evitare possibili rischi non è affatto escluso che il turno di campionato possa essere spezzettato in giorni differenti. Perchè se da un lato non vi è la certezza che tutto ciò possa capitare, dall'altro non si può neanche mettere a rischio l'incolumità di molti a causa di qualche scellerato. In modo che si possa, finalmente, parlare solo di calcio, quello giocato e non di altri episodi che - ahinoi - fanno sempre più capolino nel mondo sportivo e in tutte le categorie, dalla A alla Terza Categoria.
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