Vicenza, cosa vuoi fare da grande? Avellino, ecco perchè non andare in B sarebbe un "fallimento"...

Vicenza, cosa vuoi fare da grande? Avellino, ecco perchè non andare in B sarebbe un "fallimento"...TMW/TuttoC.com
sabato 3 febbraio 2024, 00:00Il Punto
di Luca Esposito

Editoriale di stasera che si apre con l'Avellino. Nel corso di una recente trasmissione sportiva "Focus C" su Ottochannel, il sottoscritto ha detto a chiare lettere che una mancata promozione in serie B sarebbe un fallimento. Termine forte, crudo, che però rappresenta la realtà. La società, per riscattare la scorsa deludente stagione, ha fatto di tutto per riconquistare la fiducia della piazza e non ha badato a spese. Il direttore sportivo Perinetti ha rivoluzionato la rosa in estate per poi inserire altri tasselli nella sessione appena conclusa, con rinforzi in ogni reparto e un organico di livello assoluto per Pazienza. La sconfitta col Sorrento in 11 contro 10 e con tanti spettatori sugli spalti rischia di favorire una nuova fuga da parte della Juve Stabia, vittoriosa anche stasera e con un potenziale +11 che potrebbe costringere gli irpini a riporre i sogni di gloria nel cassetto. E lo svantaggio negli scontri diretti è altro fattore da tenere in considerazione.

A proposito di mercato, grandi movimenti a Catania: Sturaro, Cicerelli, altri giocatori abituati a palcoscenici superiori. Ora tocca a Lucarelli migliorare la qualità del gioco e trovare la continuità necessaria: la squadra è davvero forte e non può avere questo distacco dalle prime della classe. Voto positivo anche per Crotone (Comi, Rispoli, Zanellato), Padova (che colpo Crisetig!) e Benevento, laddove la società è riuscita ad alleggerire il monte ingaggi pur muovendosi con intelligenza e oculatezza. Vigorito è stato di parola, i giallorossi possono davvero essere la vera anti Juve Stabia fino alla fine. Prima di parlare di aspetto tecnico, vogliamo soffermarci sul Vicenza. La partenza di una colonna come Ierardi in direzione Lecco ha fatto storcere il naso a una tifoseria che da tempo chiede chiarezza sui programmi del presente e del futuro e che certo non si aspettava di vivere mesi così complicati. Ad ora nemmeno la presenza di Vecchi in panchina ha cambiato le carte in tavola, il doppio rigore sbagliato da Ferrari in 120 secondi è lo specchio fedele di un'annata nata male e che sta proseguendo peggio.

Focus anche sul Taranto, ripartendo dallo sfogo di mister Capuano pre e post Benevento. Il mister ha avuto la capacità di trasformare una cattedrale nel deserto in uno stadio nuovamente pieno, che spinge e che fa la differenza. Aver lasciato partire calciatori di primo piano ma scontenti è un messaggio alla squadra, all'ambiente e alla società. Quella che ha messo a disposizione un budget non elevatissimo affidandolo a chi, con esperienza e sagacia, sta trascinando i pugliesi verso quei playoff sfiorati a maggio dopo una grande rimonta. Un percorso da seguire con curiosità, una crescita costante e sottovalutata da troppi addetti ai lavori. Infine il Giugliano, capace stasera di imporsi a Latina. La classica vittoria fatta di sofferenza, organizzazione, cuore e sudore. In un girone formato da tante grandi piazze e da tifoserie straordinarie, spicca una piacevole realtà che terrà testa a tutti fino alla fine.