"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in Lega Pro. Di tutto di più. Dirigenti che fanno invasione di campo e dirigenti che si dimettono ... Ma la colpa non è sempre degli arbitri

"VISTO da GUFFANTI": il punto sulla giornata in Lega Pro. Di tutto di più. Dirigenti che fanno invasione di campo e dirigenti che si dimettono ... Ma la colpa non è sempre degli arbitriTMW/TuttoC.com
© foto di Federico De Luca
lunedì 22 febbraio 2016, 12:45Il Punto
di Riccardo Guffanti

Dalla A alla Z, si dice spesso, per come siamo abituati a dare a una linea conseguenziale, ma questa volta l'editoriale merita l'inversione totale e parto dal girone C per concludere con quello A: in questo turno da Roma in giù tanto è cambiato, quasi capovolta del tutto la classifica, ma non solo il campo ha determinato questa mia particolare decisione, ma anche quanto è successo ai bordi e fuori dal campo. Parte tutto da sabato, a tutti gli effetti oramai diventato un  giorno di gara e non più da considerare un anticipo, visto l'alto numero di sfidee che in questo giorno si svolgono. Per quanto riguarda il campo o meglio i campi avviene la reale inversione nell'alta classifica, dove la seconda in graduatoria il Foggia subisce la sua quarta sconfitta stagionale, ma da ben undici turni in serie positiva, nella trasferta di Lecce, che in casa ha costruito un gran pezzo della sua classifica se si pensa che sono con questa vittoria otto quelle consecutive vinte davanti al proprio pubblico e che pubblico visto che quasi quattordici mila sono stati gli spettatori presenti per questo big-match, risultato finale assieme a quello conquistato sul campo è che i ragazzi guidati da mister Braglia ora sono secondi e hanno scavalcato proprio i rossoneri di mister De Zerbi, che a loro volta sono stati raggiunti in classifica dal Cosenza di mister Roselli che va a vincere e sorprendere una Casertana sul proprio campo fino a ora inviolato, ma la squadra di mister Romaniello pare una lontana parente di quella straordinaria squadra vista sino a qualche settimana dietro e a dimostrazione del momento particolarmente delicato che si sta passando vi è anche la clamorosa scesa in campo e non in senso metaforico, del dirigente della Casertana, Giovanni Lombardi, a protestare nei confronti del direttore di gara o come posticipamente dichiarato, sembrerebbe che la protesta  fosse indirizzata contro un "sistema"  organizzato e che decida quanto sul campo debba avvenire. Di sicuro tutto frutto di un particolare stato d'animo di un dirigente fortemente impegnato da anni e vicino alla propria squadra che dalla possibile promozione diretta oggi si trova ad essere fuori anche dai playoff, ma credo anche che il bravo ed esperto dirigente della Casertana sia a conoscenza che in questa categoria, spesso fanno palestra non solo i giovani calciatori, i giovani allenatori e i giovani dirigenti, ma anche i giovani arbitri e che tutte queste inesperienze le "pagano" tutti, ovviamente lo dico in senso positivo e forse quando una squadra ha una flessione di risultati andrebbero analizzate anche le inesperienze interne alla propria "azienda".
Ma a concludere una settimana da "capogiro" arriva la vittoria del Benevento, la tredicesima stagionale per i giallorossi di mister Auteri, in trasferta su un campo difficile come quello del Monopoli, visto che nei precedenti incontri tra le due squadre il Benevento aveva solo colto quattro pareggi e due sconfitte, terzo miglior attacco, seconda miglior difesa ma sopratutto primi in classifica da soli e quasi in mini fuga, capovolta la classifica  di testa e la sua graduatoria .
Ma non è ancora finita, perchè manca all'appello un'altra clamorosa decisione presa fuori dal campo, quella dei dirigenti di più settori del Messina, dal Direttore Generale, dal Direttore Sportivo a coloro che dirigevano i settori della comunicazione, della sorveglianza a quella della manutenzione è arrivata una lettera di dimissioni. A memoria credo che sia il primo caso di dimissioni di "massa" in un club di calcio.

Nel girone B viaggia senza freni la corsa alla promozione diretta della Spal. Vince e convince come continua a convincere il Pisa di mister Gattuso che vince in trasferta e continua a stare nelle vicinanze e spera che qualcosa possa accadere in casa ferrarese, a tal punto da minare la sua stabilità. Difficile ma nel calcio nulla è scontato e i neroazzurri Toscani fanno bene a crederci ma sopratutto fanno bene a tenere alta l'attenzione per assicurarsi un posto sicuro nei playoff, quella sicurezza che seguono sia la Maceratese e l'Ancona che non si fanno male nel derby Marchigiano e rimandano il tutto nelle prossime gare pur restando un vantaggio importante a favore dei ragazzi di mister Bucchi , sapendo che la corsa ora la deve fare sopratutto l'Ancona di mister Cornacchini che non avrà più a disposizione lo scontro diretto e che come già ricordato altre volte solo due quarte classificate ( le migliori ), acedono ai playoff e questo traguardo per la squadra del girone B è ora lontano quattro punti.

Nel girone A, in attesa del posticipo di stasera tra Feralpi Salò e Alto Adige, il Cittadella vince una partita che riservava delle insidie, quelle che spesso riservano un derby, vince e convince la squadra di mister Venturato perchè oltre al fatto di essere un derby, il Padova di mister Pillon arrivava a questo incontro da dieci risultati positivi. Ma la capovolta di questo girone è la classifica dell'Alessandria che non va oltre al pareggio casalingo contro il Pro Piacenza. Ennesimo rallentamento per i ragazzi di mister Gregucci ma sopratutto preoccupazione per questo cambiamento in poche settimane , da squadra candidata alla promozione diretta e all'esaltante cammino in Coppa Italia Tim a una posizione di classifica che la porta a rischiare l'ingresso ai playoff, anche perchè non cambia il suo momento il Pordenone che centra la sua settima vittoria consecutiva e assieme a Bassano e allo stesso Pavia, tutte vincenti,  a quel posto ci credono fortemente.

Buon calcio a tutti.