Atletico Roma, il ds Giuffrè a TLP: "Portiamo la città di Roma al livello delle grandi capitali europee"
Nonostante la sconfitta di Taranto, il gol di Padella al 90' ha spalancato all'Atletico Roma le porte della finale play-off grazie al miglior piazzamento in classifica. Ora i capitolini avranno lo stesso piccolo vantaggio nei prossimi 180 minuti contro la Juve Stabia, ma il direttore sportivo Vincenzo Giuffrè va cauto nei proclami e - nell'intervista esclusiva concessa ai microfoni di TuttoLegaPro.com - afferma: "La stessa Juve Stabia è riuscita a ribaltare il pronostico contro il Benevento: non ci sono favoriti". Allo stesso tempo, però, il ds sottolinea come la terza squadra di Roma sia ad un passo da un traguardo storico, visto che potrebbe permettere alla "Città eterna" di arrivare ad avere ben tre squadre nelle due maggiori categorie: "Noi lo chiamiamo sogno, ma anche appuntamento con la storia: portare la terza squadra di Roma in Serie B sarebbe come avvicinarsi alle grandi capitali europee".
Direttore, è stato un match al cardiopalmo quella di domenica scorsa a Taranto...
"Sì, è stata una partita che entrerà nella nostra piccola e giovane storia sia per l'andamento sia per ciò che ha rappresentato. Dalla Lodigiani per passare alla Cisco diventa un traguardo storico giocarsi la finale per la Serie B. Per il presidente Ciaccia è un qualcosa di straordinario, soprattutto se pensiamo a dove eravamo due anni fa e quindi da dove sono partiti i fratelli Ciaccia: dalla C2 siamo alle porte di un sogno".
Un sogno che tra le altre cose vi vede favoriti dalla posizione in classifica...
"E' un piccolo vantaggio che ci ha portato a giocarci questa doppia sfida. Però sottolineo che è veramente piccolo: noi lo avevamo anche col Taranto e abbiamo rischiato di uscire, anche se poi siamo riusciti a sfruttarlo. E poi ricordo che la Juve Stabia è riuscita a ribaltare il pronostico contro il Benevento: insomma sono due partite - o meglio una unica da 180' - dove non ci sono favoriti".
Da Castellammare di Stabia provengono però dichiarazioni dal tono inequivocabile. Una su tutte è quella del dg Di Somma: "Vinceremo la finale regalando la gioia della promozione alla città". Voi come rispondete?
"Convinti lo siamo anche noi. Convinti dei nostri mezzi, della nostra forza, della qualità della nostra squadra. Tutto quello che abbiamo fatto quest'anno ci dà la convinzione di poterci giocare le nostre carte in questa finale. Sono contento per loro se sono così sicuri, ma a parte gli scherzi noi pure siamo convinti e sicuri del nostro lavoro, del nostro mister, della nostra società. Ed è con queste convinzioni che ci apprestiamo a vivere la finale. Questa doppia sfida potrà essere decisa dagli episodi, come già successo con il Taranto. Quando si arriva a giocarsi una finale vuole dire che entrambe le formazioni hanno le carte da giocarsi per vincere. La Juve Stabia ha un organico di livello e un allenatore abituato a giocarsi questi traguardi. Io comunque parlo di quello che abbiamo in casa noi e sono fiducioso perché vedremo due grandi partite da parte nostra. Però ripeto: nel calcio basta un minuto per stravolgere tutto. Non vado quindi oltre".
Però se riusciste nell'impresa la città di Roma avrebbe ben tre squadre nelle due maggiori categorie calcistiche italiane: questo è un dato di fatto importante.
"Questo sarebbe il secondo fatto storico e non riguarderebbe solo la città di Roma, ma un po' tutta l'Italia. Infatti non ci sarebbe nessun'altra città con tre squadre tra A e B. Noi lo chiamiamo sogno, ma anche appuntamento con la storia: i dati statistici lo dicono. Portare la terza squadra di Roma in Serie B significherebbe avvicinarsi alle grandi capitali europee, da Londra in poi. Penso che una città come Roma lo merita".
Questa stagione è stata caratterizzata dalle dimissioni di mister Incocciati. Cosa è cambiato col passaggio del testimone affidato a mister Chiappara? Si può dire comunque che siete arrivati fin qui anche grazie alla vostra prima guida tecnica?
"Ho fatto già riferimento a come siamo partiti due anni fa. Per una stagione intera e sette mesi di questa Incocciati è stato uno dei protagonisti, soprattutto della promozione raggiunta nella scorsa stagione. Però da metà aprile quando è andato via, i protagonisti sono altri e su tutti Roberto Chiappara. Lui è il nostro attuale protagonista principale".
Il tema caldo di queste ore è quello del calcio scommesse. Lei si è fatto un'idea di quello che sta accadendo? Come si pone nei confronti di questa brutta pagina del calcio italiano?
"Mi pongo in maniera molto cauta. C'è la magistratura sportiva e non che ci sta lavorando. Le notizie si accavallano, ma oggettivamente è una pagina molto brutta per il calcio italiano. Questo bisogna dirlo. Nel particolare è difficile parlarne perché ogni minuto esce una notizia che poi bisogna discernere se sia vera o meno. Compete comunque alla magistratura accertare la veridicità delle cose. Confidiamo quindi tutti nella magistratura e nel lavoro della giustizia sportiva. Vedremo che succede, anche se rimane il dispiacere perché ancora una volta il calcio vive un periodo non felice".
Nell'altro girone in finale se la giocano Hellas Verona e Salernitana: se la sente di fare un pronostico?
"Sono due società, ma soprattutto due piazze che meritano e che hanno vissuto anche la Serie A. Sarebbe stato bello vederle entrambe promosse. Se devo fare un pronostico, mi sembra che la Salernitana abbia - come noi - il vantaggio di classifica. Solo per questo credo sia un pizzico favorita. Ma sono due squadre veramente importanti e se la giocheranno fino alla fine, così come succederà a noi".
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