Atletico Roma, Incocciati a TLP: "Pronti per una nuova avventura"

Atletico Roma, Incocciati a TLP: "Pronti per una nuova avventura"
mercoledì 18 agosto 2010, 07:00Interviste ESCLUSIVE
di Scilla Esposito

Intervista al tecnico Beppe Incocciati, pronto alla sfida della Prima Divisione, che parte domenica 22 agosto.

Dopo una brillante carriera da calciatore militata in molte squadre di serie A e B, l’attuale allenatore della Cisco Roma (già dal 2007), oggi Atletico Roma, continua ancora una volta a riscuotere successi.

Mister Incocciati come vive la neopromozione in Prima Divisione?
“E’ stata una promozione sofferta, c’erano altre squadre che erano state dichiarate più meritevoli di noi per la Prima Divisione. La nostra è stata comunque una squadra ben organizzata, un lavoro importante, difficile, che tutto sommato è riuscito alla meglio. Devo ringraziare tutti coloro che hanno collaborato con noi: dai tecnici, a tutto lo staff, i giocatori…”

Quanto credevate nella riuscita del vostro progetto?
“Sicuramente è stato una messa in atto di quello che avevamo dichiarato l’anno precedente, abbiamo migliorato il nostro gioco, ricordandoci di essere in un ambiente importante… un obiettivo meritato dopo tanti sacrifici".

Il vostro obiettivo per la nuova stagione?
"Questa nuova stagione nasce con delle motivazioni forti soprattutto tenendo conto di tutto quello che è stato fatto e che ci troviamo in una nuova realtà. Bisognerà giocare in modo di non dover rischiare nulla, approfondendo e continuando a fare bene come abbiamo sempre fatto".

Che differenza tattica adotterà per questa nuova categoria?
"Credo che il gioco si riduca all’abilità. Alla base di tutto deve esserci l’impegno e la costanza. Nessun tatticismo, se non l’impegno. Abbiamo tanti ragazzi validi, interessanti, è una squadra ben amalgamata. Partiamo con la consapevolezza che sarà difficile ottenere un posto importante, ma faremo del nostro meglio".

Quale importanza hanno i giovani all’interno della squadra in questa categoria?
"I giovani hanno del dinamismo e della volontà forse superiori a gente più esperta, ma sono meno disciplinati e cosa importante, hanno bisogno di una guida. Proprio per questo motivo, come lo scorso anno, si affideranno all’esperienza degli altri ragazzi della squadra".