Canavese, Beretta a TLP: "Senza penalità potremmo avere altri obiettivi"
È uno degli attaccanti con più esperienza del girone A della Seconda Divisione ed è la prima stagione che veste la maglia del Canavese, siglando finora 7 reti in 16 partite giocate. Sto parlando di Matteo Beretta, punta classe '78, ex Monza e Pro Sesto tra le altre. Contattato in esclusiva da TuttoLegaPro.com il giocatore brianzolo ci parla di sé, della sua esperienza in terra piemontese, del campionato e del suo trascorso in cadetteria.
Dopo il rotondo successo di domenica contro il Mezzocorona, vittoria che porta tra l'altro la tua firma...
“Siamo stati bravi a sfruttare bene le occasioni, gestendo la partita dopo aver segnato tre reti nella prima mezz'ora di gioco. Abbiamo controllato l'incontro fino alla fine e portato a casa meritatamente la posta in palio piena”.
Come ti trovi nel reparto avanzato piemontese?
“Gioco da punta esterna e c'è un'intesa più che sufficiente con i compagni di squadra e di reparto: sono soddisfatto e mi trovo bene”.
La tua squadra è stata penalizzata di sei punti: quanto ha influito nel vostro cammino in campionato?
“Tutti noi come squadra diamo sempre il massimo in campo e in allenamento e per l'impegno meritiamo tantissimo. La colpa non è dei ragazzi che scendono in campo, è difficile preparare le partite e lavorare in queste condizioni; se non ci fossero state queste penalità avremmo avuto sicuramente altri obiettivi”.
Qual è l'obiettivo della Canavese?
“Potevamo ambire ai Play Off senza penalizzazioni, ma ad ora non facciamo programmi per il futuro”.
La Pro Patria domenica ha perso tra le mura amiche contro il Savona e ha venduto l'attaccante Ripa alla Nocerina e Sarno alla Reggina tra gli altri: hanno influito molto queste cessioni? Campionato riaperto a tuo parere?
“La Pro Patria ha disputato un grande girone d'andata. Era la favorita al successo finale, ma ora con i grandi problemi societari e le cessioni di giocatori di spessore come Ripa e Sarno, che senza ombra di dubbio erano perni della squadra, il campionato si riapre e altre compagini possono ambire alla vittoria finale”.
Chi può vincere il campionato? E qual è la sorpresa di questa stagione?
“La Pro Vercelli ha le carte in regola per il successo finale perché ha una società solida e un'ottima squadra. Ritengo invece la Tritium la vera sorpresa: non potevo pronosticare ad inizio stagione che il team di mister Vecchi potesse fare così bene. Ha mantenuto la stessa ossatura che ha vinto il girone B di serie D la scorsa stagione e si sta confermando alla grande”.
Domenica ospitate la Virtus Entella: come vedi questa partita?
“Sarà un incontro difficile: i liguri vengono da una sconfitta e sono desiderosi di riscattarsi. Inoltre, hanno una rosa composta da giocatori importanti, rinnovata in parte con diversi acquisti effettuati nella sessione di mercato di gennaio. Sarà un match tosto: speriamo di vincere”.
Hai alle spalle delle esperienze in serie B con le maglie di Monza, Triestina ed Albinoleffe: parlaci del tuo vissuto nella cadetteria.
“ È stato davvero magnifico calcare palcoscenici importanti e disputare dei campionati in serie B: ho dei bellissimi ricordi".
Nel tuo ruolo c'è un giocatore a cui ti ispiri?
“Dico un attaccante che ha scritto e sta scrivendo la storia del calcio: Filippo Inzaghi del Milan. Mi è sempre piaciuto".
Quanti anni giocherai ancora? Finita la carriera da calciatore, ti piacerebbe restare nel mondo del calcio?
“Mi piacerebbe disputare ancora 4/5 stagioni a buoni livelli. Sicuramente, il giorno che attaccherò le scarpe al chiodo, vorrei rimanere nel pianeta calcio, magari come allenatore”.
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