Cavese, Alfano a TLP: "Sarà un derby interessante"
Gerardo Alfano, 28 anni, ha messo insieme ben 152 presenze con la maglia biancoblù della Cavese, e per questo è uno degli idoli della tifoseria aquilotta, ma ha anche giocato con la Nocerina, squadra che incrocerà domenica al “San Francesco”. Ai microfoni di TuttoLegaPro.com il centrocampista di Lettere analizza il momento difficile della sua squadra, e riconosce la forza dell'avversaria degli aquilotti di domenica.
“Domenica scorsa con il Foggia abbiamo fatto male – ha detto Alfano – tra tutto il marasma generale direi che l’unico vincitore è stato il pubblico, perché la gente di Cava ha dimostrato di aver capito che la nostra difficoltà era netta alla prima uscita stagionale. Siamo stati applauditi per incoraggiamento: non meritavamo di essere nemmeno applauditi perché la nostra prestazione è stata mediocre. Li ringraziamo, e spero che riusciremo a fare un buon risultato anche per loro”.
Spesso si dice che per acquisire determinati meccanismi e una condizione fisica degna di questo nome occorrono almeno quaranta allenamenti. È una scusante per voi?
“No. Le scuse lasciano il tempo che trovano. La prestazione di domenica non ci lascia attenuanti, ma se vogliamo vedere come sono state le cose, ci alleniamo molto, ma ci mancano i novanta minuti. Speriamo che tutto ciò migliori”.
Comunque il precedente c’è, perché il Marcianise della scorsa stagione subì quattro sconfitte iniziali, c’era anche lei, e a una giornata dalla fine vi salvaste dai playout.
“Il Marcianise era una squadra molto forte, il vero problema probabilmente era che eravamo arrivati alla prima partita di campionato senza nemmeno un’amichevole disputata, ad eccezione di quella di pochi giorni prima con la Cavese. Dico per esperienza che prima di iniziare un campionato bisogna confrontarsi con squadre forti, perché solo queste squadre ti possono far lavorare, e in più riesci a correggerti. Quando ci si confronta sempre con squadre di livello inferiore, non si riesce mai a regolare la vera forza ”.
Dopo il Foggia c’è subito la Nocerina, è un derby provinciale ma è una partita che la mette di fronte al suo passato.
“Sì, con la Nocerina ho iniziato a sedici anni, con Maglione presidente e Simonelli allenatore, ed è stata una bella esperienza che mi ha lanciato nel calcio professionistico”.
Nocerina-Cavese, salvo ripensamenti clamorosi, subirà restrizioni.
“Questo mi dispiace, perché a causa di questa decisione chi ci perde non è soltanto il calcio, ma anche la gente che fa sacrifici e vuole vedere questi derby. I derby andrebbero fatti a porte aperte, perché sono sensazioni bellissime da raccontare ai nipoti. Ricordo tutti i derby che ho giocato in carriera, e senza tifosi non è calcio ”.
Questa Nocerina che impressione le ha fatto?
“La Nocerina in questo momento è una delle più forti del campionato e lotterà per vincere molto. Hanno un bravo allenatore, e hanno preso almeno tre calciatori di categoria superiore, come Filosa, Galizia e Castaldo. Sono tre elementi che faranno la differenza, e mi auguro che possano arrivare in alto… ma non da domenica ”.
La Cavese come vive l’attesa?
“Abbiamo subito l’opportunità per rifarci. Con la Nocerina abbiamo il dovere di offrire una buona prestazione e cercare di conquistare i primi punti di questo campionato: ci farebbero bene come morale e come classifica”.
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