Ermanno Fumagalli a TLP: "Il mio futuro sarà ad Avellino. Punto forte su Zigoni"

Ermanno Fumagalli a TLP: "Il mio futuro sarà ad Avellino. Punto forte su Zigoni"TMW/TuttoC.com
Ermanno Fumagalli
© foto di Luigi Gasia/TuttoLegaPro.com
mercoledì 25 aprile 2012, 00:00Interviste ESCLUSIVE
di Valeria Debbia

Domenica scorsa col Pavia è risultato il migliore in campo tra le fila dell'Avellino: con moltissime prodezze, tra cui un rigore parato a Falco, Ermanno Fumagalli ha blindato la sua porta ed ha contribuito ad ottenere il punto fondamentale per la matematica salvezza della squadra irpina. Intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro.com il numero uno dei Lupi ha prima messo a tacere le voci di una presunta polemica da parte di mister Bucaro, che al termine del match si era defilato senza presentarsi in conferenza stampa, per poi dire la sua sui migliori attaccanti che ha affrontato durante la stagione. E sul futuro...

Ermanno, sei assurto agli onori delle cronache per la parata sul rigore di Falco nella gara contro il Pavia.
"Domenica personalmente è andata bene, soprattutto grazie alla parata su quel rigore. C'è comunque il rammarico di non aver portato a casa il bottino pieno, però quel punto ci ha portato alla matematica salvezza e questo era il nostro obiettivo sin dall'inizio del campionato".

Il tecnico del Pavia, mister Roselli, al termine della gara ha dichiarato: "Falco ha trovato un portiere in grandissima giornata che ha sfoderato parate straordinarie". Sono soddisfazioni...
"Ringrazio il mister. Comunque alla fine della partita gli ho detto: "Mi dispiace mister, ma oggi ero in vena". Così come battuta (infatti ride, ndr). Però sono convinto che il Pavia è una squadra in salute e saprà dare del filo da torcere a tutte le avversarie. Può dir la sua fino alla fine".

Hai speso belle parole anche per il vostro allenatore dei portieri Visconti: è sicuramente importante avere al proprio fianco una persona che sa prepararti adeguatamente.
"Sì, infatti è grazie al mister se mi è stata inculcata la giusta mentalità da inizio campionato. Ci siamo fissati degli obiettivi e piano piano li abbiamo raggiunti, lavorando sodo durante la settimana e credendo in ciò che si fa. Quello che succede in campo la domenica non è nient'altro che il riassunto della settimana. Lavorando bene e avendo un preparatore forte come lui, in campo devo solo dimostrare di fare bene e poi ringraziarlo".

C'è un po' di maretta dopo che mister Bucaro si è allontanato senza presentarsi in conferenza stampa domenica dopo la partita?
"No, il mister domenica aveva semplicemente un volo da prendere. Anche a noi aveva dato appuntamento a martedì per il consueto discorso sulla gara, nonostante di solito anticipi qualcosa già alla fine del match. Aveva il volo e non ci sono altre motivazioni o intenti polemici".



Da tuoi precedenti interventi si può notare come tu sia una persona senza peli sulla lingua. Prima di Foggia avevi detto: "Noi li stiamo aspettando" e poi avete calato il poker. Prima del derby col Benevento invece ti eri lasciato andare ad un "abbiamo tutta l'intenzione di rovinargli la festa". Insomma non le avevi certo mandate a dire ai vostri avversari...
"Sono un tipo schietto e non mi faccio problemi a dire ciò che penso. Da una parte è una cosa positiva, anche se so che potrebbe esserci il rovescio della medaglia, con la gente che se ne risente. Ma io sono fatto così: sono un po' guascone anche se in fondo fondo sono un bravo ragazzo".

Ora vi aspettano due trasferte: mercoledì contro il Lumezzane e domenica a Ferrara contro la Spal. Tra l'altro hai già avvertito che con i ferraresi hai "un conto aperto".
"Sì, perché all'andata feci un errore che mi ha 'rovinato la giornata'. In quella partita avevo fatto belle parate, ma poi quello sbaglio 'madornale' coi piedi aveva compromesso per un attimo la partita. Alla fine abbiamo comunque conquistato i tre punti e la portata di quell'episodio si è attutita, ma non per me. Di certo in queste due trasferte onoreremo al meglio la maglia che indossiamo perché è prestigiosa. Nell'ultima gara, invece, ospiteremo il Taranto e loro verranno a giocarsi tutta la stagione proprio in casa nostra, ma noi vorremo fare una bella figura davanti ai nostri tifosi".

Quale è l'attaccante con cui ti sei confrontato durante la stagione che ti ha dato più del filo da torcere e su cui punteresti perché reputi maturo per il salto di categoria?
"In casa Avellino dico Zigoni: è migliorato tantissimo da inizio anno. Invece per quanto riguarda le altre squadre penso che ci siano moltissimi attaccanti validi: a Sorrento c'è Ginestra, che appena tocca la palla la butta dentro; mentre a Pavia c'è Cesca, che a me piace moltissimo anche se domenica non ha giocato contro di noi. Comunque ci sono molti altri begli attaccanti in questa categoria".

A parte l'errore con la Spal di cui ci hai già raccontato, quale è l'episodio caratterizzante di questa stagione, che ricordi con maggiore intensità?
"Il pareggio allo scadere col Benevento: volevamo dare una gioia ai tifosi, che erano venuti in massa allo stadio. Ci avevano caricato durante la settimana, perché ci tenevano particolarmente e far gol al 93' con Gianmarco (Zigoni, ndr) è stata una cosa bellissima. Nonostante fossimo sotto, abbiamo dimostrato di esserci e abbiamo rovinato la festa al Benevento".

In chiusura una domanda sul tuo futuro: dove ti vedi nella prossima stagione?
"L'anno prossimo sarà un altro anno con l'Avellino. La società per la prossima stagione vuole fare le cose in grande e puntare ad ottenere qualcosa di importante. Io sarei orgoglioso di far parte di questo progetto".