ESCLUSIVA TLP - Pro Patria, Pattoni: "Date tempo al tempo e vi porterò in 1^ Divisione"

ESCLUSIVA TLP - Pro Patria, Pattoni: "Date tempo al tempo e vi porterò in 1^ Divisione"TMW/TuttoC.com
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
domenica 6 febbraio 2011, 20:44Interviste ESCLUSIVE
di Massimiliano Marino
Esclusiva raccolta prima del match odierno tra Pro Patria e Savona

Spiegazioni. I tifosi della Pro Patria non chiedono altro. E’ proprio di questo che TuttoLegaPro.com si è occupato nell’intervista esclusiva a Massimo Pattoni, il 39enne leader di una società immobiliare, cremonese di nascita ma bresciano di adozione, che ha preso in mano il timone della squadra bustocca da poche settimane.

Sign. Pattoni, riavvolgiamo il nastro. E' Lei l’imprenditore edìle con cui Savino Tesoro ha ammesso di essere in contatto?
"Sì, nello specifico rappresento degli imprenditori alle mie spalle che sono appassionati di calcio e hanno deciso di entrare in questo mondo".

Lei è alla sua prima esperienza dirigenziale nel calcio. Con che spirito intende affrontarla?
"Con l’ambiente che abbiamo trovato di fronte siamo rimasti veramente spiazzati. Non ci saremmo mai aspettati una situazione del genere e non pensavamo nemmeno di essere accolti così male".

A cosa è dovuta, secondo lei, questa diffidenza?

"E’ dovuta al fatto che la Pro Patria ha vissuto sei mesi di autentico inferno. Voglio sottolineare come noi non siamo affatto portavoci della vecchia società. Per risollevare la situazione, serve l'abbattimento gli stipendi: il primo passo è, infatti, quello di risanare la società. Abbiamo trovato ostacoli contro la nuova presidenza sia all’interno dello staff che all’esterno, questo perchè alcune persone hanno e stanno tutt'ora ostacolando il nostro ingresso".

Cosa è emerso nei primi e successivi faccia a faccia con staff, giocatori e allenatore?
"Ci stanno mettendo i bastoni tra le ruote. Non so cosa vogliano, di certo non il bene della squadra e già il fatto che pretendano il nostro allontanamento non è certo un bel segnale".

E con il sindaco Gigi Farioli?
"Lui ci sta vicino, sta cercando di darci una mano e la speranza è che, dall‘alto della sua posizione, riesca a far leva sulle istituzioni di Busto Arsizio e non".

E con i tifosi?
"Per adesso i rapporti sono ai minimi termini. Siamo stati accolti malissimo ancor prima di poter operare, la situazione non è semplice da sistemare anche perché i giocatori hanno vissuto sei mesi di inferno senza una presidenza e senza percepire uno stipendio".

Lei oggi si è presentato allo stadio. E’ intimorito dall’accoglienza che Busto Le riserverà?
"No. Contestazioni e fischi li posso accettare ma non potrei mai tollerare ipotetici episodi di violenza".

Cosa vuole dire alla piazza? Quale è il suo obiettivo?
"Dico che dovevamo entrare a febbraio ma poi abbiamo dovuto anticipare il nostro ingresso in quanto siamo stati subito messi su piazza. Siamo pronti ad affrontare questa situazione per salvare la Pro Patria e portarla in Prima Divisione".


Capitolo Francesco Ripa. Cosa è successo? Le voci dicono che Lei non abbia informato il sign. Regalia (d.s. della Pro Patria ndr) dando dunque l’assenso alla risoluzione consensuale del contratto …
"Sono andato a Firenze per depositare la firma, ho svolto le cose regolarmente. Il problema è dovuto al fatto che ero impossibilitato a vendere questo giocatore in quanto certe persone hanno impedito questo trasferimento. Ma questi trascurano un risparmio di 184 mila euro che non è poco vista la situazione militante. E poi, come ha dichiarato il suo procuratore, il ragazzo non voleva più stare qui".

Come commenta le dimissioni del d.s. Carlo regalia?
"Mi spiace l’abbia presa così male".

I giocatori hanno chiesto l’abbattimento degli ingaggi a patto che vengano riconosciuti tre mensilità del contratto in essere. Lei cosa risponde?

"Abbiamo incontrato i giocatori. La priorità, adesso è trovare una soluzione. I giocatori sono abbattuti ma la prima cosa da fare è mettere a posto i conti abbassando quindi lo stipendio. Ci sono giocatori che hanno contratti da serie B!".

Le mensilità verranno pagate entro il 15 febbraio?
"Se riusciamo a trovare un accordo sì".

Molti, nel post partita contro il Casale, l’hanno accusata di aver voluto trattenere l’incasso di 6.200 € risalente a tale match. E’ vero?

"I soldi dell’incasso non sono ancora andati sul conto corrente della società. C’era da saldare una vecchia fattura emessa dalla ticket-one di 749,29€, ne siamo venuti a conoscenza da poco e nessuno provvedeva a bonificarci i soldi perché avevamo questa grana da saldare. L’amministrazione ci aveva bloccato i conti".

 “Pattoni se ne vada”. E’ il pensiero di tutti i tifosi della Pro. Lei cosa vuole rispondere a tutte quelle persone che non intendono riconoscerla come Presidente?
"Bisogna dare tempo al tempo. Non si può pretendere che in 20 giorni si risolva la situazione di una società con vari fallimenti alle spalle. Io e i miei collaboratori stiamo lavorando per il bene di tutti".