Foggia, Bindi a TLP: "La salvezza è ormai a un passo"

Foggia, Bindi a TLP: "La salvezza è ormai a un passo"
martedì 25 maggio 2010, 18:18Interviste ESCLUSIVE
di Marco Amedeo Mazzoleni

Abbiamo contattato in esclusiva per TuttoLegaPro.com Giacomo Bindi, estremo difensore classe '87, per la prima stagione a Foggia. Cresciuto nell’Inter, ha vestito poi le maglie di Varese, Pistoiese, Monza e Manfredonia. In questo campionato ha difeso la porta rossonera in 17 occasioni, subendo 17 gol.

 

Mancano pochi giorni all'ultimo atto della doppia sfida play-out contro il Pescina VdG, che sentimento si respira nello spogliatoio?

“Sensazioni positive, siamo ormai al traguardo e non vogliamo commettere gli errori precedenti, come la sconfitta nella sfida interna con la Spal. Per preparare al meglio queste due gare decisive il mister ha pensato bene di portarci in ritiro settimana scorsa e i risultati si sono visti. Ora andremo di nuovo tutti in ritiro fino all'ultimo match della stagione. Ormai non possiamo più sbagliare e davanti ai nostri tifosi possiamo e dobbiamo solo festeggiare la salvezza".

 

Nelle ultime giornate di campionato avete racimolato molti punti, esclusa l’ultima partita, pensavate di poter finire nei play out?

“Finire nei play out è stato un colpo inaspettato che in pochi potevano pensare di ricevere. Dopo le ultime partite e la scia di risultati che stavamo accumulando era difficile pensare questo esito per noi; ora che ci troviamo in questa situazione l’intera squadra è pienamente cosciente che serve un ulteriore sforzo per far si che la nostra stagione arrivi al termine nel miglior modo possibile”.

 

Gli abruzzesi del Pescina nella regular season hanno avuto la difesa più battuta (49 gol al passivo), voi siete stati tra gli attacchi meno prolifici (solo 27 reti segante), quale sarà il punto di chiave del confronto diretto?

“Il Pescina è una squadra che fa della sua forza l’esperienza, la maggior parte dei suoi giocatori ha militato in categorie molto più alte di questa, quindi la nostra chiave di battaglia sarà la tenacia e la voglia di ottenere questo risultato a tutti i costi non sottovalutando nemmeno un minuto dei due scontri che ci aspettano”.

 

In questa stagione a difendere i pali della porta pugliese vi siete spesso alternati te e Milan, pensi che questo sia stato uno svantaggio per la squadra? Come l’hai vissuta questa continua staffetta?

“Quest’anno sono arrivato a Foggia in una squadra che per la maggiore era praticamente già fatta, reduce dal campionato scorso, quindi solo tramite un buon impegno e degli ottimi allenamenti sono riuscito, dopo circa nove giornate, a subentrare per difendere la porta del Foggia da titolare. Sono molto contento della mia stagione, dal mio punto di vista ho fatto gran parte del campionato, sono stato impiegato per 17 volte con ottime prestazioni e ottimi risultati”.

 

Avresti voluto giocare di più?

“L’unico rammarico che posso avere è quello di non essere stato fino all’ultimo io a difendere la porta della mia squadra, quindi ho cercato di dare tutto il mio contributo e il mio apporto incitando i miei compagni fino alla fine”.

 

Hai da recriminare su qualche partita? O su qualche punto perso nonostante una buona prestazione?

“Sono una persona che difficilmente si guarda alle spalle quindi ti rispondo che piuttosto penso a quelli che io con la mia squadra ci siamo guadagnati in maniera egregia, ad esempio le vittorie in rimonta con Giulianova e Portogruaro”.

 

Prima la salvezza con il Foggia e poi quale sarà il tuo futuro? Quando scade il tuo contratto con i pugliesi?

“Io a Foggia ho un contratto annuale che scade tra pochissimo; sono in prestito dall’Inter con la quale ho un contratto per 4 anni che scade proprio a giugno quindi tra non molto avrò da affrontare un paio di decisioni. Sicuramente dovrò incontrarmi con i dirigenti interisti e se non ci sarà un rinnovo prenderò un’altra strada”.

 

Sei anche impegnato nel sociale, come reputi il tuo operato come Testimonial di Live Onlus?

“Prima a Monza, poi a Pistoia e quest’anno a Foggia sono le squadre dove ho cercato di pubblicizzare e di far avvicinare il più possibile i miei compagni al culto benefico di Live. Soprattutto quest’anno grazie anche alla possibilità mediatica di cui beneficia la società ho potuto estendere il pensiero di Live anche al di fuori dello spogliatoio grazie alle continue interviste e dichiarazioni che i giornali locali mi chiedevano di rilasciare. Il risultato è stato ottimo, sono arrivate molte richieste e soprattutto un grosso interesse per Live Onlus anche da parte del pubblico foggiano e di questo ne vado fiero”.