Messina, Corona a TLP: "In classifica meritiamo di più. Tifosi? Non si sale all'ultimo sul carro. Rinnovo? Vedremo..."

Messina, Corona a TLP: "In classifica meritiamo di più. Tifosi? Non si sale all'ultimo sul carro. Rinnovo? Vedremo..."TMW/TuttoC.com
Giorgio Corona
© foto di Sarah Furnari/TuttoLegaPro.com
sabato 15 marzo 2014, 23:00Interviste ESCLUSIVE
di Sebastian DONZELLA

Tra due mesi esatti compirà quarant'anni. Passati a segnare in tutte le categorie, dalla Serie A alla Serie D. Un monumento del calcio italiano, un Re da rispettare e riverire, sempre e comunque. Stiamo parlando di Giorgio Corona, punta del Messina. TuttoLegaPro.com lo ha intervistato in esclusiva.

Siete sesti in classifica, a quattro punti dal quarto posto e dal nono. Vi guardate avanti o indietro?

"Semplicemente pensiamo alla partita di domenica. Il Gavorrano sarà pure ultimo in classifica ma viene da due risultati utili, con la prestigiosa vittoria sul Foggia. La classifica bisogna guardarla, quindi, al termine della partita. Veniamo da 4 vittorie e un pareggio, è normale voler continuare a vincere anche perché questa squadra merita una posizione di classifica migliore".

Il pari di Cosenza è stato un punto guadagnato o due punti persi?

"Meritavamo di vincere ma tutto sommato un punto ci può stare, anche perché aumenta la nostra serie positiva. All'andata ci impressionarono parecchio, al ritorno siamo stati più bravi noi".

Nel ritorno avete cambiato marcia. Merito di chi o cosa?

"Della testa. I risultati positivi ci hanno aiutato a stare più tranquilli in campo e mister Grassadonia ci ha messo del suo a farci capire determinate cose durante la settimana che noi mettiamo in atto quando giochiamo. E' stato fondamentale anche se è normale, comunque, che per avere certi risultati servono certi calciatori. Credo che tra lui e noi ci sia stato un aiuto reciproco, come è giusto che sia".

Qual è la squadra più pericolosa del vostro girone? 

"Il Messina (ride NdR). Abbiamo dimostrato che se ci siamo con la testa e abbiamo la determinazione giusta, possiamo vincere con chiunque. Allo stesso tempo se entriamo in campo distratti rischiamo figuracce con qualsiasi avversario".

Alle soglie dei quarant'anni purtroppo si è costretti a vedere anche la panchina. Bilancio personale di questa stagione?

"Io e Giovanni Ignoffo pensiamo sempre al bene della squadra. Non pensiamo a noi stessi ma all'obiettivo comune. Siamo contenti quando la squadra va bene, non importa chi abbia giocato".

E il prossimo anno? Pensi al rinnovo?

"Nella testa passano tante cose. Ho sempre detto che avrei visto il Messina nel calcio che conta e nella Lega Pro unica ci saranno sfide affascinanti. Vedremo come andrà. Questa è una piazza che vuole vincere, la mentalità di noi giocatori è la stessa. Forse andrò avanti, naturalmente con questa maglia".

Intanto negli ultimi mesi siete riusciti a riconquistare una parte del tifo...

"Il messinese può fare di meglio. Nelle ultime partite sono abituati a venire tutti. Adesso manca poco, la posizione è buona e il carro è pronto. Ora sono tutti pronti a salire, nessuno vuole mancare. E invece il messinese dovrebbe essere orgoglioso dei propri colori e riempire sempre il proprio stadio, a prescindere dai risultati. I giocatori vanno e vengono, la maglia no. Inoltre gli stessi calciatori hanno bisogno degli spalti pieni".

Lagomarsini, Silvestri, Costa Ferreira. Quest'anno non sono pochi i talenti del Messina in rampa di lancio...

"Per il salto di qualità servono tanto lavoro e tanta umiltà. Loro si stanno impegnando ma devono ancora migliorare parecchio. Le categorie si scalano non tanto con le qualità tecniche ma con la testa e la fame".

Nella Lega Pro unica, quale squadra le piacerebbe incontrare? 

"Ce ne sono due ma allo stesso tempo preferirei non giocarci contro. Sto parlando di Catanzaro e Juve Stabia. Entrambe stanno lottando per la Serie B e mi piacerebbe vederle il prossimo anno in cadetteria. Anche se sarebbe bello affrontarle..."