Portogruaro, Altinier a TLP: "Qui per salvare questa squadra. A Benevento sono stato condizionato dall'inizio..."

07.03.2013 23:00 di Nicolò SCHIRA Twitter:   articolo letto 2169 volte
© foto di Tommaso Sabino/TuttoLegaPro.com
Portogruaro, Altinier a TLP: "Qui per salvare questa squadra. A Benevento sono stato condizionato dall'inizio..."

Con i suoi gol ha fatto sognare una città intera, prima portandola laddove non era mai stata (Serie B) e poi sfiorando una clamorosa salvezza in cadetteria. Cristian Altinier è legato indissolubilmente al Portogruaro, tanto da decidere di tornare il 31 gennaio in maglia granata, nonostante avesse anche altre richieste, per tentare di salvare con le sue prodezze la squadra di Armando Madonna dai Playout. La punta ex Mantova e Benevento si è raccontata in esclusiva a TuttoLegaPro.com.

Cristian, partiamo dalla vittoria di domenica.

"Col Cuneo era una partita molto importante per noi, era uno scontro diretto ed era importante fare punti. Ci siamo riusciti e siamo stati bravi a vincere, anche soffrendo perchè i piemontesi hanno giocato a viso aperto".

Tre punti d'oro firmati con un tuo gol.

"Sono contento della vittoria e a maggior ragione del mio gol, perchè ci voleva dopo un periodo da infortunato. Ne avevo bisogno".

Come è stato l'impatto a Portogruaro?

"Ho trovato ambiente carico ed entusiasta, sono tornato qui per rimettermi in gioco".

Aveva diverse richieste: come mai ha scelto il Porto?

"A Portogruaro avevolasciato degli amici oltre che un buonissimo rapporto con la società. Quando ho saputo che mi volevano, ho accettato immediatamente".

A livello personale cosa si aspetta?

"L'obiettivo è quello di una salvezza che sarebbe importante per la società. La squadra è molto più giovane rispetto a una volta, ma ci sono davvero tanti giovani interessanti con voglia di emergere. Io volevo tornare qua per avere spazio e riprendere la condizione migliore dopo l'infortunio patito ed aiutare questa società a centrare la salvezza".

Cosa non ha funzionato a Benevento?

"L'anno scorso ho fatto un po' fatica all'inizio nelle prime sette-otto partite e questo mi ha condizionato nell'arco della stagione. Quest'anno invece avevo segnato sei gol in dieci presenze e stavo facendo bene prima dell'infortunio".

Lei ha avuto come mister Imbriani: che ricordo ha del compianto Carmelo?

"Ho vissuto con dispiacere immenso la perdita di Imbriani. Era una persona stupenda, tutto gli volevamo bene. Una tragedia senza senso che ha segnato tutti noi che l'abbiamo avuto come mister. Carmelo era una persona eccezionale, faccio fatica a trovare le parole per descrivere questa tragica situazione...".

In Lega Pro stanno emergendo molti giovani: chi l'ha colpita in particolare?

"A Portogruaro ci sono parecchi giovani interessanti come Martinelli e Coppola. Basta venire da noi e gli osservatori ne troveranno parecchi e tutti bravi...".

In chiusura una curiosità: perchè è soprannominato il Duca?

"Il Duca come soprannome è nato per il mio modo posato nel comportarmi. Sono tranquillo nel modo di fare e così alcuni giornalisti mi hanno dato questa etichetta".